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Generali, oggi l’Investor Day a Londra per la presentazione del nuovo piano

FIRSTonline

La prospettiva di un rialzo dei tassi Usa e la sensazione che la crisi greca stia per arrivare al capolinea senza che si veda uno sbocco positivo stanno condizionando i mercati finanziari. Poco mossi i listini asiatici: Tokyo -0,1%, in calo anche Hong Kong -0,6%. 

I dati positivi in arrivo dall’economia Usa (ordini di beni durevoli, vendite di case e fiducia dei consumatori superiori alle previsioni) hanno invece riacceso i timori su un prossimo aumento dei tassi. Alla fine l’indice Dow Jones è sceso dell’1,04%, lo S&P 500 circa dell’1% e il Nasdaq dell’1,11%.

Il dollaro ha ripreso a salire: 1,0876 contro l’euro da 1,097 sull’onda delle parole di Janet Yellen. Il presidente della Fed ha detto venerdì scorso che se l’economia americana continuerà a migliorare, come lei prevede, i tassi Usa saliranno ritoccati entro il 2015. La stessa visione è stata ribadita ieri dal vicepresidente della banca Usa Stanley Fischer.

In calo il prezzo del petrolio: il Wti è sceso di 1,69 dollari a 58,03 dollari, mentre il Brent è arretrato di 1,9 dollari a 63,62 dollari.

IN EUROPA NON SCENDE SOLO PIAZZA AFFARI 

L’emergenza greca impedisce all’Europa di cogliere i frutti dell’indebolimento della moneta unica e del calo del greggio. La Borsa di Milano è stata l’unica a chiudere in terreno positivo. L’indice Vix, che misura la volatilità, è salito ai massimi da 5 settimane. L’indice FtseMib ha chiuso in progresso dello 0,1%, dopo avere perso il 2,1% il giorno precedente. 

Le Borse di Londra e Francoforte, ferme lunedì, hanno finito la giornata con ribassi rispettivamente dell’1,1% e dell’1,6%, Parigi arretra dello 0,6%, Madrid -0,7%.

BTP E BONOS IN TENSIONE. OGGI L’ASTA BOT

Sul mercato dei titoli di Stato si rafforza il Bund tedesco con il rendimento che scende a 0,55% da 0,60% di venerdì. Il Btp soffre con il rendimento in rialzo a 1,93% da 1,84%, lo spread si allarga di 14 punti a quota 137. Lo spread del Bono spagnolo si allarga di 16 punti base, quello greco di 54 punti base.

Il ministero del Tesoro ha collocato ieri 2,978 miliardi di Ctz (allo 0,062% contro il precedente 0,079%) e Btp indicizzati, Oggi vanno all’asta i Bot a 6 mesi. 

ATENE, E’ INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA

Non ci sono novità sostanziali nelle trattative fra i creditori internazionali e la Grecia. Il rendimento dei titoli di Atene segnala che il Paese è romani in zona default: il biennale è salito al 24,5%. Ma non mancano i segnali positivi. Dopo le dichiarazioni distensive del ministro Yannis Varoufakis, un funzionario del governo tedesco ha definito “incoraggiante” l’atteggiamento della Grecia . “Non credo – ha aggiunto- che si arriverà a parlare di ipotesi insolvenza né il 5 giugno né nel brevissimo”. 

“Un mancato pagamento al Fmi – scrive al proposito Giuseppe Sersale di Anthilia – non causa immediatamente un default (ci sono 2 mesi di grace period), e, purché entro quella data si vedano progressi tangibili, il 6 giugno non costituisce una vera e propria deadline. Se si addiviene ad una bozza d’accordo, la Bce potrà permettere alla Grecia di emettere T-bills per pagare il Fondo. Se invece si passa la data ancora sul muro contro muro, è assai probabile che Draghi tagli l’ELA, costringendo il paese a controlli sui capitali e le banche a haircut ai depositi.I prossimi giorni sono decisivi”.

CALANO I TASSI CINESI, FERRAGAMO SUPERSTAR

A Piazza Affari hanno guadagnato i titoli del lusso: Ferragamo +3,6%,Tod’s +2%, Luxottica +1%. A spingere le quotazioni è stata la notizia che dal 1° giugno dimezzerà i dazi su molti beni, dalla cosmetica al lusso. La decisione tende a ridurre la forte differenza di prezzo tra i prezzi delle capitali occidentali dello shopping (compresa Milano) rispetto a quelli praticati a Shanghai o ad Hong Kong in forte ascesa dopo la rivalutazione dello yuan. 

Secondo Kepler Chevreux la griffe più avvantaggiata sarà Ferragamo, seguita da Tod’s e Moncler (-0,17%).

MONTE PASCHI, IERI IN ROSSO TITOLO E DIRITTI 

MontePaschi termina la seduta in ribasso del 16%, il diritto relativo all’aumento di capitale perde il 9,3%. Il titolo ha chiuso in ribasso del 17% a 1,78 euro. Il diritto d’opzione ha terminato gli scambi ad un prezzo di 5,57 euro. I volumi sono stati elevati. Sono transitate oltre 57 milioni di azioni e 25 milioni di diritti.

Dagli avvisi Consob è emerso che Btg Pactual è sceso all’1,9% il 18 maggio scorso dal 2,001% detenuto in precedenza. La Fondazione Mps è invece scesa, con due operazioni il 20 e il 21 maggio, dal 2,5% all’1,55% e su questa quota sottoscriverà l’aumento di capitale. 

GENERALI IN FERMENTO IN ATTESA DELL’INVESTOR DAY

Andamento alterno per il comparto bancario: dall’assemblea della Banca d’Italia non sono arrivate indicazioni nuove per il futuro riassetto del credito. Unicredit chiude invariata, Intesa -0,6%. In terreno positivo Bpm +1,5%, Banco Popolare +0,4% e Mediobanca +0,3%.

In forte calo Carige (-3,67%) in attesa di conoscere lo sconto al quale avverrà l’aumento di capitale da 850 mln euro. 

Positiva Generali (+1%) in attesa dell’Investor Day di oggi:in un report di JPMorgan (overweight) si legge che “l’Investor definirà una nuova strategia dopo la conclusione del precedente programma 2013-2015”, e che i principali focus saranno “la crescita organica, la riduzione dei costi e il Solvency 2”.

FCA ALLA RISCOSSA. MORGAN STANLEY PREMIA LA RICETTA MARCHIONNE 

Frena la discesa Fiat Chrysler: +3,6% a 14,46 euro. Il numero due di General Motors, Dan Ammann, a Torino per il decimo anniversario del centro di ricerca sui motori diesel, non si sbilancia sulla proposta di fusione che Marchionne avrebbe lanciato al gruppo statunitense. 

Il manager, ex banchiere d’affari a Morgan Stanley, ribadisce la linea di Mary Barra: GM non è interessata a maxifusioni, ma è aperta a collaborazioni specifiche. “Noi abbiamo un obiettivo del 20% per il ritorno sull’investimento” ha aggiunto l’ex banchiere di Morgan Stanley “e nell’ultimo paio d’anni siamo riusciti a rimanere a questi livelli”. 

Morgan Stanley ha confermato sul titolo Fca la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 17 euro: le ricette di Marchionne a fronte delle possibili difficoltà del settore è “onesta ed originale” sostiene l’analista della banca d’affari.

Rimbalza Exor (+1,56%), sale CnhIndustrial (+1,4%), uscita ieri dal portafoglio Short di Mediobanca. Fra gli industriali, StM +1,1%, Finmeccanica +2,9%. Enel +0,56%. Fitch ha confermato il rating bbb+, oulook stabile. 

LAZIO SCONFITTA ANCHE IN PIAZZA AFFARI

Brilla Aedes (+7%) sulla spinta del prossimo aumento di capitale, ultimo tassello della ristrutturazione del gruppo.

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Categories: Finanza e Mercati