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Gas: accordo tra i 27 dell’Ue sulla sicurezza energetica. Ridurre la domanda fino al 2025

FIRSTonline

Una raccomandazione e non più un obbligo per ridurre la domanda di gas in tutta Europa anche nel 2024. Si è concluso così il vertice dei ministri dell’Energia.

Grazie all’accordo raggiunto nel Consiglio, dice la nota finale “gli Stati membri sono incoraggiati a continuare a ridurre il consumo di gas fino al 31 marzo 2025 di almeno il 15% rispetto al loro consumo medio di gas nel periodo dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2022″.

Ogni paese prenderà proprie misure di sicurezza tenendo, però, conto anche dei piani sulle energie rinnovabili. Il 2025 è visto come l’anno in cui la riduzione della domanda di gas e gli investimenti nelle fonti pulite in parallelo, daranno maggiore equilibrio al sistema energetico. È una valutazione ottimistica in rapporto alle condizioni a differenziate di tutti i paesi europei. Non è superfluo ricordare che prima del 2025 ci saranno nuove elezioni e che molti governi sono dichiaratamente contro le rinnovabili.

Stop al gas russo entro il 2027

L’Unione europea si deve preparare ad abbandonare definitivamente il gas russo. Lo ha detto a chiare lettere commissaria Ue per l’Energia, KadriSimson: “Dobbiamo sbarazzarci del gas russo entro il 2027. Ciò significa che stiamo lavorando intensamente per fornire ai nostri Paesi vie di approvvigionamento alternative e fornitori alternativi”. Nel corso del Consiglio Ue Energia a Bruxelles, i ministri hanno discusso anche della fine del contratto tra Mosca e Kiev per il transito del gas russo verso l’Ue attraverso l’Ucraina, prevista alla fine dell’anno.

“Sono stata molto chiara e ho più volte confermato anche ai nostri omologhi ucraini il messaggio secondo cui la Commissione europea non si impegnerà con la Russia come fece cinque anni fa, quando fu concordato l’accordo”, ha sottolineato Simson. “Le importazioni in Ue di gas dalla Russia sono diminuite del 71% dal 2021, nel 2023 hanno contribuito solo al 15% del totale dell’import”, ha poi ricordato Simson in conferenza stampa al termine della riunione, evidenziando che “dopo due anni” del programma “RePowerEu ci sono risultati e una rete diversificata di alternative”. 

Attenzione agli stoccaggi

“La situazione sul mercato del gas è relativamente buona, ma non siamo ancora fuori pericolo” ha detto la ministra dell’Energia del Belgio, presidente di turno dell’Ue, Tinne Van der Straeten . È, quindi, importante portare avanti gli sforzi già compiuti per rafforzare la futura architettura di sicurezza energetica. “Siamo preparati contro qualsiasi interruzione delle forniture e a garantire un inverno più sicuro”, ha aggiunto. I Ministri hanno discusso anche di decarbonizzazione quale approdo finale delle misure straordinarie ma il futuro non lo ipoteca nessuno.

Fondamentali per i prossimi mesi sono gli stoccaggi di gas che devono rimanere a un livello sufficientemente elevato durante l’inverno 2024-2025. Abbiamo fatto molta strada dal 2022 attraverso l’adozione di misure coordinate nell’UE e rispondendo rapidamente alla crisi energetica causata dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, si sono detti i ministri. La guerra resta un incubo per tutti.

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Categories: Economia e Imprese

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  • La dipendenza dal gas russo si è rivelata nel lungo termine un errore di poca lungimiranza. Speriamo di non ripetere lo stesso errore in futuro cambiando semplicemente il paese da cui attingere le risorse naturali, ma investendo in tecnologie con una visione di lungo periodo.