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Garanzie prestiti fino a 25mila euro: ecco il modulo (e i problemi)

Pixabay

Il Mise come l’Inps? Non proprio, ma quasi. Martedì 14 aprile il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato sul sito “fondidigaranzia” il modulo per richiedere la garanzia dello Stato su un prestito bancario fino a 25mila euro. Peccato che il sistema sia andato subito in tilt, probabilmente perché incapace di reggere la mole di traffico a cui è stato improvvisamente sottoposto. Insomma, la stessa disavventura capitata un paio di settimane fa al sito Inps dopo lo tsunami delle richieste relative al bonus 600 euro per patite Iva e autonomi.

Per fortuna, il “Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario finale” (questo il nome del documento da utilizzare), si può scaricare anche direttamente dal sito del Mise, che continua a funzionare come sempre. Il ministero spiega in una nota che il beneficiario dovrà compilare il modulo e inviarlo “per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento”.

Ricordiamo che, in base al decreto liquidità, per le piccole imprese e gli autonomi che chiedono un prestito bancario fino a 25mila euro la garanzia pubblica è del 100% e non prevede alcuna valutazione del merito di credito. Questo significa, in sostanza, che il credito scatterà in automatico: “Basterà dimostrare di avere una partita Iva e l’ultima dichiarazione dei redditi presentata o il pagamento delle imposte – la spiegazione ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli – in questo modo la banca potrà erogare il prestito subito, perché la garanzia è automatica. La procedura della valutazione della banca non c’è, perché la garanzia dallo Stato è piena”.

Per i prestiti d’importo superiore, invece, la valutazione del merito di credito è prevista e lo schema delle garanzie è il seguente:

  • 90% per tutti i prestiti alle grandi imprese;
  • 100% (90% dello Stato più 10% di Confidi) per i prestiti a imprese e autonomi fino a 800mila euro;
  • 90% fino a 5 milioni.

Dopo aver ottenuto un via libera a tempo di record da Bruxelles, “il Mise e Mediocredito Centrale, gestore del Fondo di Garanzia – si legge in una nota del ministero – stanno lavorando insieme all’Associazione bancaria italiana e ai principali istituti di credito per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi”.

Allo stesso tempo “si sta lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente”, conclude la nota.

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Categories: Economia e Imprese