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Fusione H3G-Wind: Iliad compra attività in Italia

Nel quadro della fusione tra H3G e Wind, il gruppo francese Iliad ha raggiunto un’intesa con Hutchinson e Vimpelcom per acquistarne le frequenze e le torri in Italia. Si tratta di uno dei rimedi proposti alla Commissione europea che ha in esame l’integrazione tra le due società di tlc. Lo annuncia una nota di Iliad, precisando che l’intesa è soggetta al via libera dell’esecutivo comunitario così come la stessa transazione tra Wind e H3G, per la quale si attende una decisione entro l’8 settembre.

Il gruppo, che fa capo a Xavier Neil e che controlla l’operatore transalpino Free, diventerà così il quarto operatore sul mercato italiano. Secondo il quotidiano francese Les Echos l’investimento complessivo di Iliad in Italia ammonterà a circa 1,5 miliardi di euro.

Il pacchetto di asset acquistato – continua la nota – consentirà a Iliad di offrire servizi mobile competitivi e di diventare il quarto operatore mobile con una copertura di livello nazionale. L’accordo comprende diversi punti: un portafoglio di frequenze 3G e G per un ammontare di 450 milioni di euro per il quale è previsto un pagamento graduale nel periodo 2017-19; l’impegno ad acquisire diverse migliaia di macro siti in aree densamente popolate messe a disposizione da Wind/H3G o da terze parti; l’impegno a raggiungere un accordo sulla copertura delle aree rurali; un accordo relativo al roaming della rete integrata per un periodo di cinque anni rinnovabili per un ulteriore periodo di 5 anni su iniziativa di Iliad.

L’intesa dunque rappresenta “un’opportunità unica” per entrare nel mercato delle telecomunicazioni italiane nella sua fase di transizione al digitale. Iliad, prosegue la nota, intende effettuare un piano di investimenti a 5-7 anni in linea con lo sviluppo commerciale del progetto interamente finanziato attraverso la liquidità del gruppo e senza che questo costituisca una minaccia alla posizione finanziaria del gruppo.

Inoltre, Iliad è stata informata da Xavier Niel, suo azionista di maggioranza, “che non detiene ad oggi direttamente o indirettamente alcuna partecipazione in diritto di voto o in capitale di Telecom Italia e non dispone che di un interesse economico marginale (inferiore a 25 milioni di euro) che sarà ceduto nelle prossime settimane”.

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Categories: Finanza e Mercati