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Terna accélère sa croissance en 2026 : hausse du chiffre d’affaires et de l’EBITDA, investissements records dépassant 1,5 milliard d’euros et dette en baisse.

Il gruppo guidato da Pasqualino Monti supera 1,58 miliardi di investimenti nei primi sei mesi dell’anno, rafforza il patrimonio netto e riduce il debito a 12,6 miliardi. Confermati gli obiettivi 2026 con ricavi attesi a 4,41 miliardi ed Ebitda a 2,93 miliardi

Terna accélère sa croissance en 2026 : hausse du chiffre d’affaires et de l’EBITDA, investissements records dépassant 1,5 milliard d’euros et dette en baisse.

Terna chiude il primo semestre del 2026 avec résultats croissants e una forte accelerazione sul fronte degli investissements strategici per la rete elettrica nazionale. Il gruppo presieduto da Stephen Cuzzilla et dirigé par le PDG Pasqualino Monti posté recettes per 2,113 miliardi di euro, in aumento dell’11,6% rispetto agli 1,894 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, grazie alla crescita delle attività regolate e, in particolare, delle Attività Non Regolate, che hanno segnato un incremento del 50,1%.

y pousse aussi rentabilité: l’Ebitda si è attestato a 1,467 miliardi di euro, in aumento del 7,9%, mentre l’Ebit ha raggiunto 961,4 milioni di euro, in progresso del 5,3% rispetto ai 913 milioni del primo semestre 2025, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 505,6 milioni di euro. L’Revenu net di gruppo è salito a 591,2 milioni di euro, rispetto ai 587,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita dello 0,6%.

Nonostante i conti positivi, il titre Terna si muove in calo a Place Afari, dove registra una flessione dello 0,78%, in linea con un andamento prudente del mercato.

Terna accelera sugli investimenti: oltre 1,5 miliardi nel semestre

Nei primi sei mesi dell’anno Terna ha superato quota 1,58 miliardi di euro di investimenti, in crescita del 19,8%rispetto al primo semestre 2025. Le risorse sono state destinate allo sviluppo, al potenziamento e alla digitalizzazione della rete elettrica, con l’obiettivo di sostenere la transizione energetica e integrare quote crescenti di energia rinnovabile.

Tra i principali progetti in corso proseguono i lavori sul Lien tyrrhénien, il collegamento elettrico sottomarino che unirà Campania, Sicilia e Sardegna, e sull’Elmed, l’interconnessione in corrente continua tra Italia e Tunisia.

Terna: secondo trimestre in accelerazione

Même le deuxième trimestre conferma il trend positivo del gruppo. Tra aprile e giugno i ricavi sono cresciuti del 13,4%, raggiungendo 1,124 miliardi di euro rispetto ai 992,4 milioni dello stesso periodo del 2025.

L’Ebitda trimestrale è aumentato dell’8,7% a 769,4 milioni di euro, mentre l’utile netto si è attestato a 314,7 milioni, in crescita dello 0,7% rispetto ai 312,4 milioni del secondo trimestre dello scorso anno.

Indebitamento in calo e patrimonio netto in crescita

Sul fronte finanziario Terna ha ridotto l’idette nette, sceso a 12,625 miliardi di euro al 30 giugno 2026, in calo di 374,3 milioni rispetto ai 13 miliardi di fine 2025. Parallelamente, il équité di gruppo è aumentato a 8,628 miliardi di euro, rispetto ai 7,791 miliardi registrati al 31 dicembre 2025.

Il miglioramento della struttura finanziaria è legato principalmente all’emissione del obligation verte hybride perpétuelle lanciato lo scorso 26 gennaio. L’operazione, per un importo di 850 milioni di euro, è stata contabilizzata come strumento di equity e ha contribuito al rafforzamento patrimoniale del gruppo.

Sul fronte fiscale, le taxes del semestre sono state pari a 273,8 milioni di euro, in aumento del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il tax rate è salito al 31,6% dal 29,8% a causa, tra gli altri fattori, dell’incremento dell’aliquota Irap previsto dal Decreto Bollette.

Terna conferma la guidance 2026

Alla luce dei risultati del semestre, il gruppo conferma gli obiettivi finanziari per il 2026. Terna prevede ricavi per 4,41 miliardi di euro, un Ebitda pari a 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo di 1,12 miliardi. Confermato anche il plan d'investissement, con un target annuale di circa 4,2 miliardi di euro, destinato al rafforzamento della rete e agli interventi necessari per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico italiano.

“Questi risultati ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive”, ha commentato l’ad Montagnes, sottolineando il ruolo della società come “abilitatore della trasformazione energetica e digitale del sistema elettrico”. Secondo Monti, Terna sta realizzando “una rete elettrica sempre più moderna, resiliente e digitale”, in grado di integrare nuove fonti rinnovabili, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza ed efficienza al sistema energetico nazionale.

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