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Fotografia/Roma, omaggio a Nino Manfredi a Palazzo Braschi

A dieci anni di distanza dalla scomparsa dell’attore Nino Manfredi inaugura oggi la mostra che lo vede protagonista nelle molteplici fotografie. L’inaugurazione comprende anche la presentazione della canzone inedita che l’attore romano cantò prima della sua morte.

Dopo la tappa hollywoodiana, il successo romano del suggestivo concerto jazz del Maestro Roberto Gatto presso l’Auditorium Conciliazione, la giornata speciale di Castro di Volsci paese natale di Nino e la proiezione al festival di Venezia della copia restaurata, da parte del CSC – Cineteca Nazionale, di “L’avventura di un soldato”, continua la manifestazione “Nino! – Omaggio a Nino Manfredi”,  che, nel corso di tutto l’anno, sia in Italia che all’estero, ripercorre e omaggia i momenti più significativi della vita privata ed artistica di Nino Manfredi in occasione del decennale della sua scomparsa e che ha ottenuto l’adesione del Presidente della Repubblica.

“NINO!”, questo è il titolo della mostra omaggio ospitata al Museo di Roma Palazzo Braschi fino al 6 gennaio 2015 e dedicata a Nino Manfredi, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina, da Dalia Events e Dalia Association  che la curano in collaborazione con Onni ed ExNovo, e sostenuta dalla famiglia Manfredi.

Un’esposizione il cui obiettivo, per volontà delle curatrici Camilla Benvenuti e Sarah Masten affiancate dall’architetto Maria Francesca Marasà, è accompagnare lo spettatore attraverso un viaggio alla riscoperta di Nino Manfredi dietro la telecamera e dell’artista che ha regalato al mondo del cinema e dello spettacolo interpretazioni memorabili che lo hanno fatto diventare a pieno titolo uno dei quattro colonnelli della Commedia all’Italiana.

Una mostra fotografica e multimediale suddivisa in 10 sale, ad ognuna delle quali è affidato il compito di raccontare una delle tante sfaccettature di questo intramontabile artista e arricchita dalle testimonianze di importanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Gianni Canova, Enrico Brignano, Ornella Vanoni, Alessandro Benvenuti, Lina Wertmuller, Giuliano Montaldo, Pietro Abate e Alberto Panza insieme a quelle dei figli Roberta e Luca.

“Nino! Nino!” questo era il nome che riecheggiava quando Nino era ancora in vita a casa Manfredi. Cosi lo chiamavano la moglie Erminia e i figli Roberta, Luca e Giovanna. E da qui parte il nostro racconto a chi, a 10 anni dalla sua scomparsa, non ha avuto modo di conoscerlo. Un titolo semplice, informale ma soprattutto familiare. Perché questa è stata la nostra intenzione sin dall’inizio: accompagnarvi in questo percorso lungo un anno alla (ri)scoperta di uno dei più grandi artisti del cinema e dello spettacolo italiano, uno dei 4 colonnelli, ma soprattutto la persona che Nino è stato e che vive nel ricordo e nella memoria di chi lo ha conosciuto e chi lo ha amato anche dietro la macchina da presa. Iniziando il racconto dall’uomo che era, sin ,dagli inizi della sua carriera per arrivare a celebrare l’artista indimenticabile e camaleontico che è diventato nel corso della sua lunghissima carriera e che ha regalato al cinema interpretazioni memorabili.

Ci accompagneranno in questo racconto la famiglia insieme ad importanti personalità del mondo della Cultura e dello Spettacolo che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui o che ne hanno studiato il minuzioso lavoro. E ai quali rivolgiamo la nostra infinita gratitudine, per aver arricchito con le loro storie, i loro aneddoti e i loro ricordi questa esposizione. Camilla Benvenuti e Sarah Masten Curatrici e Direttrici Artistiche

L’esposizione presenterà anche il documentario inedito, realizzato da Willy Colombini durante la tournée americana dello storico Rugantino del 1964; il documentario “80 anni d’attore”, realizzato da Luca Manfredi; un Super8 originale dell’epoca girato a casa Manfredi; una canzone inedita registrata da Nino pochi anni prima di morire; circa 100 stampe fotografiche e tre ricostruzioni scenografiche.

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Categories: Cultura