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Facebook perde il 3,3% a Wall Street dopo l’inchiesta di Bloomberg sugli scontri con la Sec

Momento nero per Mark Zuckerberg: non che dall’entrata di Facebook in Borsa, datata lo scorso mese di maggio, siano state sempre rose e fiori, anzi, ma ieri a Wall Street il titolo ha ancora perso il 3,3%, tornando sotto i 20 dollari (19,57 dollari).

Il risultato negativo è arrivato dopo che l’agenzia Bloomberg ha pubblicato una lunga inchiesta che riassume gli scontri che precedettero il collocamento delle azioni sul mercato. Per tre mesi infatti, da febbraio a maggio, i funzionari della Sec (la Consob statunitense) furono impegnati in un logorante tira e molla con il management del social network e i suoi consulenti legali, assai vaghi sugli sviluppi del business.

I dubbi della Sec, che non ha nessun potere nella determinazione del prezzo dell’Ipo, non hanno impedito a Facebook e alle banche del collocamento di fissare un prezzo di 38 dollari per azione, pari a 107 volte gli utili previsti per il 2012, facendo della società di Marck Zuckerberg il titolo più caro dell’indice S&P 500: da allora Facebook è scesa del 48%.

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