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Europei – Il Guardian infiamma la sfida Francia-Inghilterra: noi terzi, loro non superano il girone

FIRSTonline

Una partita da guerra dei Cent’anni. Vinta, quella tra il 1337 e il 1453, dagli orgogliosi transalpini, ma anche a giudicare gli ultimi cent’anni di storia calcistica, non è che agli inglesi sia andata meglio. Anzi. 

I britannici che, come ironicamente sottolineato dallo stesso Time, tanto si vantano di aver “inventato” il calcio salvo poi non vincere quasi nulla a livello di nazionale (pur avendo un campionato di club che è il più ricco e prestigioso del mondo), appena mettono il naso fuori dalla terra di Albione segnano il passo. A livello mondiale è passato quasi mezzo secolo dall’unico trionfo in una Coppa del Mondo, “sporcato” peraltro da un gol fantasma nella finale contro la Germania Ovest. E comunque, neanche quella volta si era usciti dalla Gran Bretagna, dove il Mondiale fu ospitato. In campo europeo, ancora peggio: zero titoli, pur avendo ospitato l’edizione del ’96

Meglio hanno fatto i cugini francesi, che hanno anche loro dovuto aspettare di ospitare un Europeo (1984) e un Mondiale (1998) per vincerli, ma hanno anche realizzato nel 2000 in Belgio e Olanda una storica doppietta, eguagliata solo dalla invincibile Spagna degli ultimi anni.

Senza contare poi che la Francia, che pur si vanta di aver inventato tante cose e di essere una nazione dominante in qualsiasi campo dello scibile, non ha poi mai puntato troppo sul calcio, considerato più che altro l’ennesimo sbocco dell’orgoglio nazionale, ma raramente diventato veicolo di grandi investimenti, nè valorizzato con un campionato professionistico degno di un grande Paese.

L’ennesima puntata del rapporto amore/odio tra i due Paesi va in onda oggi alle 18 a Donetsk, in Ucraina, nella prima partita valida per il girone D degli Europei di calcio. E, Oltremanica, c’è già chi ha pensato di infiammare la sfida. A suon di numeri e pronostici. E’ il Guardian, che ha pubblicato un curioso studio, realizzato dalla prestigiosa Royal Statistical Society presieduta dal dottor Ian McHale, secondo cui l’Inghilterra supererà l’impasse delle dimissioni di Capello e l’assenza di alcuni grandi giocatori arrivando almeno terza, mentre la Francia, che si presenta alla competizione in gran forma e trascinata da un Benzema d’annata, addirittura non supererà il primo turno.

“Secondo Mc Hale, docente di statistica a Salford University, i tifosi inglesi non dovrebbero essere sorpresi se la loro squadra raggiunge la semifinale di Euro 2012”, escordisce addirittura l’articolo del Guardian, andando contro il pronostico di un’intera nazione, e poi spiega: “Dopo l’esecuzione di un milione di simulazioni al computer i dati suggeriscono che l’Inghilterra è la terza squadra migliore del torneo, dietro Spagna e Germania, e che affronterà l’Irlanda ai quarti di finale prima di perdere in semifinale contro i tedeschi. Per Francia e Italia, nel frattempo, è altamente improbabile che superino la fase a gironi”.

In realtà, la Francia nella partita di stasera apparirebbe piuttosto favorita, contro un’Inghilterra orfana di Rooney e Lampard, e comunque sarebbe difficile immaginare una sua eliminazione al cospetto di Svezia e Ucraina. Così come l’Italia, alla quale dopo il buon pareggio contro la Spagna basterà non commettere sciocchezze contro Croazia e Irlanda. Anche se è pur vero che la favorita Olanda ha perso nel match inaugurale contro la Danimarca, e rischia di vedersela brutta.

In ogni caso, agli scettici del suo sistema di pronostico il professor McHale ricorda che il suo modello aveva predetto che la Spagna avrebbe vinto i Mondiali del 2010. Sfidiamo chiunque, comunque, ad aver pensato il contrario quando due anni fa la nazionale di Del Bosque era unanimemente indicata come la vincitrice finale. “La matematica non dice che l’Inghilterra raggiungerà sicuramente la semifinale”, spiega il docente, “ma suggerisce che i tifosi non dovrebbero essere così pessimisti sulle sue possibilità. L’analisi indica che c’è una probabilità del 68% che l’Inghilterra superi il turno e faccia meglio di ciò che ci si aspetta”.

Al punto, quasi, da poter puntare alla vittoria finale. La Spagna è data dai bookmakers a 3 contro 1, ossia con una probabilità implicita di vincere gli Europei del 25%. Percentuale ridimensionata da McHale al 12%, mentre la nazionale di Hodgson, che dai bookmakers è quotata a 14 contro 1, avrebbe secondo la Royal Statistical Society il 10% di possibilità di alzare la Coppa il 1° luglio. Praticamente le stesse di Iniesta e compagni.

E il big match di stasera? Tornando all’attualità, McHale si sbilancia ma neanche troppo. Il milione di combinazioni possibili sulla partita hanno dato un esito alla fine abbastanza salomonico: 40% vittoria Inghilterra, 30% pareggio, 30% vittoria Francia. “La simulazione genera un numero casuale compreso tra 0 e 1. Se questo numero è compreso tra zero e 0,4 il computer dice che l’Inghilterra vince la partita. Se è tra 0,41 e 0,70 vuol dire che la partita è un pareggio. E se è compreso tra 0,71 e uno la Francia vince. Il computer gioca quindi tutto il torneo come questo dalla prima partita del girone alla finale. Poi inizia un altro torneo. E lo fa un milione di volte”. Come nella guerra dei Cent’anni. Quella volta, però, la spuntarono i francesi.

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