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Euro 2016: Germania-Francia, chi vince affronterà Ronaldo

Germania-Francia, chi vince si “regala” Cristiano Ronaldo. La prima finalista di Euro 2016 è proprio il Portogallo del fuoriclasse del Real Madrid, capace di buttar fuori il compagno Bale con un colpo di testa dei suoi (l’altro gol lo ha segnato Nani), per l’altra bisogna attendere il match tra i campioni del Mondo e i padroni di casa. Una sfida d’altissimo rango, non a caso ribattezzata da molti come la “vera” finale di questo strano Europeo, che ha offerto un tabellone a due velocità.

Da una parte le Nazionali più titolate, dall’altra le cosiddette outsiders: e così capita che a giocarsi la coppa arrivi una squadra che ha pareggiato 5 partite su 6 (il Portogallo appunto) e che siano andate a casa squadre molto più convincenti (tra cui la nostra Italia).

Ad ogni modo Germania-Francia sarà tutta da godere, una sfida che, almeno in partenza, non vede favoriti assoluti. Sulla carta i Bleus sembrano partire in leggero vantaggio: finora hanno potuto risparmiare energie (Romania, Albania, Svizzera, Irlanda e Islanda sul loro cammino), inoltre saranno spinti dal pubblico di Marsiglia, spesso capace di trasformare il Velodrome in una vera e propria bolgia.

Dall’altra parte invece ci sarà una Germania provata dai 120’ più rigori contro l’Italia e, soprattutto, indebolita dalle assenze di Khedira e Gomez (infortunati) e Hummels (squalificato).

“Affrontiamo comunque la miglior squadra del mondo – ha ribattuto Didier Deschamps. – Mi aspetto una sfida equilibrata, loro sono abituati a gestire il possesso ma noi non potremo pensare solo a difenderci e ripartire. Bisognerà giocare al meglio delle nostre forze, inoltre ci servirà l’aiuto del pubblico”.

Tanto rispetto anche da parte di Joachim Low, molto più “tranquillo” rispetto alla vigilia contro l’Italia. “Siamo eccitati all’idea di giocare una semifinale – ha spiegato il ct tedesco. – I ragazzi hanno avuto bisogno di un po’ di tempo per riprendere le energie ma quando affronti la squadra ospitante di carichi subito, è una cosa normale”.

Poche parole in attesa del campo, l’unico vero giudice in grado di stabilire la seconda finalista dell’Europeo. Low, come detto in precedenza, dovrà fare a meno di alcuni giocatori importantissimi, ad ogni modo il suo 4-2-3-1 sarà ugualmente competitivo: Neuer in porta, Kimmich, Mustafi, Boateng e Hector in difesa, Schweinsteiger e Kroos a centrocampo, Gotze, Ozil e Draxler sulla trequarti, Muller in attacco.

Nessun problema invece per Deschamps, forte di una rosa senza infortuni o squalifiche. Il ct transalpino risponderà con un modulo speculare ai tedeschi con Lloris tra i pali, Sagna, Rami, Koscielny ed Evra nel reparto arretrato, Pogba e Matuidi in mediana, Sissoko, Griezmann e Payet alle spalle dell’unica punta Giroud.

Se sul campo sembrano stare meglio i francesi, a livello statistico cambia tutto: nei 4 precedenti Mondiali (questa sarà la prima sfida in un Europeo) i Bleus hanno vinto solo una volta (6-3 nel 1958) a fronte dei 3 successi tedeschi (l’ultimo è il 2-0 del 2014). Una vera e propria maledizione che fa sorridere Low e che Deschamps, dal canto suo, spera invece di ribaltare. CR7, nel frattempo, aspetta minaccioso sull’uscio del Saint Denis…

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