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Erg, conti in rialzo nel 2022: rivede piano al 2026 e aumenta il dividendo

Imagoeconomica

Conti in crescita per Erg. La società energetica ha chiuso il 2022 con un margine operativo lordo (Ebitda) a 537 milioni di euro, in aumento del 35% e con un utile netto consolidato pari a 308 milioni, in aumento del 56% rispetto all’anno precedente. Lo rende noto un comunicato della società. Il gruppo guidato dalle famiglie Garrone e Mondini ha anche aggiornato il piano industriale 2022-2026, che prevede 3,5 miliardi di investimenti (contro i 2,9 miliardi della versione precedente).

Sulla base di questi risultati il management di Erg ha proposto la distribuzione di un dividendo 2023 di 1 euro per azione, la cedola sarà staccata lunedì 22 maggio 2023 e messa in pagamento il 24 maggio.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato Paolo Merli, ad di Erg – della performance raggiunta nel 2022, maturata, in un contesto caratterizzato da alta volatilità dei prezzi, pressione sulla supply chain e misure regolatorie straordinarie. Il gruppo ha dato nuovamente prova della propria resilienza industriale e finanziaria con risultati operativi in forte crescita, trainati dalla maggiore capacità installata, e con una struttura finanziaria solida, nonostante gli ingenti investimenti, pronta a sostenere la futura crescita”.

Il titolo guida il Ftse Mib con un incremento del +0,68% a 26,66 euro per azione.

Risultati operativi in forte crescita

Nel solo quarto trimestre il mol consolidato a valori adjusted è stato pari a 126 milioni, 145 milioni nel quarto trimestre 2021 mentre il risultato netto di gruppo adjusted è sceso a 43 milioni di euro, dai 60 milioni nel quarto trimestre del 2021. Mentre i ricavi adjusted sono stati pari a 749 milioni, con un incremento di 148 milioni rispetto al 2021 (601 milioni adjusted).

Rinnovabili: crescono investimenti e capacità installata nel 2022

La società attiva nel settore delle energie rinnovabili, nella nota, spiega che la capacità installata dell’azienda, nell’eolico e nel solare, è cresciuta di 927 megawatt da inizio 2021 a oggi (+526 megawatt nel 2022) e che “le misure urgenti e temporanee per il contenimento degli effetti derivanti dagli aumenti dei prezzi nel settore elettrico in Italia e all’estero, non incluse nell’Ebitda, hanno avuto complessivamente per il gruppo, nel 2022, un impatto pari a circa 91 milioni lordi, di cui circa 63 milioni solo in Italia”.

Nel 2022 Erg ha investito 946 milioni di euro. Gli investimenti sono stati effettuati per il 25% nel solare e per il rimanente nell’eolico.

Debito in calo

L’indebitamento finanziario è risultato pari a 1.434 milioni, in calo di 617 milioni rispetto a fine 2021 (2.051 milioni) grazie alla cessione del nucleo idroelettrico di Terni (1.265 milioni) e al positivo flusso di cassa del periodo (circa523 milioni), in parte compensato dalle acquisizioni in Italia, Spagna e Uk (638 milioni), dagli investimenti (307 milioni), dai dividendi distribuiti agli azionisti (139 milioni), dal pagamento delle imposte (92 milioni).

Erg rivede al rialzo la guidance 2023 e il piano 2026

Per quanto riguarda il piano industriale, il cda ha approvato un aggiornamento dei target al 2026, confermando le linee guida strategiche definite per il periodo 2022-2026 e rafforzando la strategia di crescita nell’eolico e nel solare.

Erg, dunque, conferma l’obiettivo al 2026 di raggiungere una potenza installata di 4,6 gigawatt e l’ambizione di raggiungere 5 gigawatt nel 2027, con un incremento di 2,2 gigawatt nel periodo 2022-2026, di cui 526 megawatt già raggiunti nel 2022 e circa 1,7 gigawatt da installare nel periodo 2023-26.

Il margine operativo lordo (Ebitda) atteso nel 2026 sarà superiore a 650 milioni. Gli investimenti stanziati per il periodo 2022-26 passano, come si è visto, da circa 2,9 miliardi di euro a 3,5 miliardi, di cui 900 milioni già effettuati nel corso del 2022.

Mentre l’indebitamento a fine 2026 sarà pari a 2,3 miliardi di euro, contro i 1,43 miliardi di fine 2022.

“Target sfidanti ma visibili, con molti progetti in fase avanzata di sviluppo o in costruzione”, conclude Merli.

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