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Energia, il robot Nao ci aiuta a spendere meno

Nao robot Enea

L’intelligenza artificiale si è presa molto delle nostre vite. Ci sono le città intelligenti, le case intelligenti, il lavoro intelligente. Tutti che dovrebbero aiutarci a migliorare, almeno in teoria, il nostro stile di vita. Ora è arrivato anche Nao, un robot prodotto da SoftBank Robotics e messo a punto dai ricercatori di Enea, che è stato programmato per aiutare in casa e consigliarci su come risparmiare energia e ridurre le bollette, dialogando con sensori ed elettrodomestici e avvertendoci di eventuali guasti.

“È una macchina che sa parlare molto bene con le macchine, ma può anche parlare con le persone e fa da interfaccia con gli abitanti della casa. Grazie all’AI (Artificial Intelligence), è in grado di riconoscere una serie di oggetti, come degli occhiali. Potremo chiedergli di trovarceli, per esempio. A differenza degli altri, è un sensore che può girare per casa ed essere molto utile. Se ci dimentichiamo una pentola sul fuoco, è in grado di riconoscere un pericolo e addirittura venire a cercarci per avvertirci”, ha spiegato Andrea Zanela, ricercatore al Laboratorio robotica e intelligenza artificiale dell’Enea.

Nao è alto 60 centimetri, pesa 5 chili e ha 25 gradi di libertà. Quella con cui il robot interagisce è una casa intelligente, con elettrodomestici interattivi e sensori sparsi per l’abitazione, che gli permettono di monitorare gli ambienti e di comunicare eventuali malfunzionamenti dei sistemi elettrici, termici o perdite d’acqua e di gas: “Una delle indicazioni che mi può dare è per esempio quante volte apro la finestra perché magari consumo molto, troppo, per i riscaldamenti. Oppure può avvertirmi che ho lasciato la luce accesa, o la tv, e posso spegnerla da remoto. L’obiettivo è quello di creare consapevolezza per educare a comportarsi in modo energeticamente più virtuoso a casa propria. In due anni di sperimentazione abbiamo calcolato che una famiglia risparmia in media l’8%. Che in euro fa poca cosa, ma è un primo passo”, ha detto Stefano Pizzuti, ingegnere responsabile del laboratorio Smart cities and communities dell’Enea.

Quella di Nao è un’intelligenza sensibile. I ricercatori di Enea hanno individuato un’ampia gamma di applicazioni, come l’assistenza ai bambini con disturbi dello spettro autistico: “Abbiamo notato che i bambini erano molto affascinati da Nao, un contatto intuitivo e molto immediato. Così abbiamo fatto ricerche, parlato con neuropsichiatri e psicoterapeuti, e scoperto che il robot potrebbe essere molto utile perché i bambini autistici sono molto spesso spaventati dalla mimica facciale delle persone, non sostengono quasi mai lo sguardo. E sono molto attratti dalla tecnologia. Stiamo sviluppando un progetto per inserire Nao in un protocollo terapeutico, l’obiettivo è quello di fare da tramite, favorire il dialogo affinché i bambini comunichino non solo con il robot, ma anche con altre persone. Oppure assistendo i più piccoli nei gesti quotidiani, interagendo con loro”.

Nao è stato premiato come una delle migliori eco-innovazioni tra “I geni di Ecomondo 2019” la più grande fiera italiana sulla green economy, che si tiene ogni anno a Rimini e che quest’anno è giunta alla 23esima edizione.

“Le nuove tecnologie, e tra queste ai primi posti ci sono sicuramente la Robotica e l’Intelligenza Artificiale, possono davvero migliorare le condizioni di vita delle persone. Dobbiamo essere capaci di indirizzare con grande capacità ed attenzione il cambiamento che si sta realizzando e che trasformerà profondamente i nostri ambienti di vita, puntando a realizzare innovazioni certamente più sostenibili, ma anche maggiormente inclusive; perché tutti, anche coloro che sono più fragili, devono poter sperimentare un miglioramento della loro qualità di vita” ha dichiara Andrea Zanelato, ricercatore del Laboratorio robotica e intelligenza artificiale dell’Enea.

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