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Enea lancia MONICA, il sensore anti-smog per bici e passeggini

Difendersi dallo smog che inquina le nostre città, scegliendo i percorsi più green. E’ questo l’obiettivo di un nuovo dispositivo, presentato in questi giorni dai ricercatori dell’ENEA nel salone H2R a Ecomondo (ingresso principale – hall sud), la fiera internazionale della sostenibilità che si svolge a Rimini (8-11 novembre).

Il dispositivo è uno smog tracker e si chiama MONICA, sigla che sta per “MONItoraggio Cooperativo della qualità dell’Aria”. Si tratta, in poche parole, di un multisensore portatile da montare sulla bici, il passeggino o lo scooter. Chi va “a spasso con MONICA”  può conoscere la qualità dell’aria che sta respirando, misurare l’esposizione personale e scegliere il percorso meno inquinato, ma anche condividere le informazioni via rete e, attraverso un’app sullo smartphone, aiutare gli altri utenti dotati dello smog tracker personale a fare la scelta più green.

MONICA nasce nei laboratori ENEA di Portici da un gruppo di ricercatori esperti in sensoristica intelligente integrata, come ad esempio i nasi elettronici hi-tech utilizzati nell’industria aeronautica e per il monitoraggio dei gas vulcanici. Si presenta come una scatoletta colorata di 8 centimetri per 12, con all’interno un sofisticato sistema multisensoriale che misura gli inquinanti – monossido di carbonio (CO), biossido di azoto (NO2), ozono – e attraverso un’app sullo smartphone indica sia l’indice numerico di esposizione che il punto in cui è stato rilevato sulla mappa lungo il percorso.

Ma non è questa l’unica novità. Per realizzare una flotta di sensori-pilota da testare nelle città, l’ENEA ha deciso di lanciare per la prima volta una campagna di finanziamento collettivo attraverso la piattaforma di crowdfunding ‘Eppela’ (eppela.com), dove a breve sarà possibile sostenere il progetto.

“L’obiettivo – spiega  il Presidente  ENEA Federico Testa – non è solo di trovare finanziamenti in tempi notoriamente complessi per la ricerca, ma di sperimentare un approccio consapevole e partecipativo ai problemi dell’ambiente e della salute, in questo caso dell’inquinamento atmosferico nelle città, evidenziando il possibile contributo dell’innovazione tecnologica che come ENEA ci vede in prima linea”.

Da MONICA, infatti, partirà una campagna di ‘scienza spiegata ai cittadini’, la citizenscience, già diffusa in altri paesi e, in particolare, in Canada e negli Stati Uniti.  “L’idea è partita da un gruppo di giovani ricercatori, convinti dell’importanza di sperimentare nuove tecnologie e, allo stesso tempo, di avvicinare i cittadini in prima persona alla ricerca scientifica, evidenziando le ricadute positive che può avere nella vita di tutti i giorni”, sottolinea Testa.

A livello scientifico e tecnologico, MONICA non vuole entrare in competizione con i sistemi di monitoraggio tradizionali, ma aprire la strada a strumenti integrativi, in linea con le direttive europee che prevedono anche l’utilizzo di sistemi mobili concepiti per misurare con parametri diversi da quelli attuali e di creare una rete più diffusa e capillare. E’ possibile trovare maggiori informazioni sul sito internet e su Facebook.

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Categories: Tech
Tags: Enea