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Stock markets today: Europe attempts a rebound after the chip crash in Asia and the oil rally. Milan rises with banks, luxury goods, and energy.

Borse Ue in cerca di riscatto dopo il tonfo dei chip asiatici e il rally iniziale del petrolio per le nuove tensioni in Medio Oriente. A Piazza Affari brilla Fineco, sostenuta dalle indiscrezioni su un possibile interesse di Unicredit, mentre Stm scivola insieme al comparto tech

Stock markets today: Europe attempts a rebound after the chip crash in Asia and the oil rally. Milan rises with banks, luxury goods, and energy.

Le European stock exchanges provano a rialzarsi dopo un avvio debole segnato dal crollo dei mercati asiatici and by new tensions in the Middle East. A metà seduta Business Square guida il tentativo di rebound: il Ftse Mib sale dello 0,31% a 52.775,61 punti, sostenuto dal comparto bancario e dai titoli energetici. Anche le principali piazze del Vecchio Continente cercano di invertire la rotta, con Frankfurt up 0,16%, Paris by 0,02% and Madrid dello 0,06%. Restano invece in territorio negativo London (-0,11%) And Amsterdam (-0,17%).

Il clima sui mercati resta però improntato alla cautela. Le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, dopo gli attacchi contro obiettivi iraniani e la successiva risposta di Teheran, hanno riportato al centro dell’attenzione i rischi legati all’energia e all’inflazione. Il Petroleum è tornato a sfiorare quota 80 dollari al barile prima di ridurre parte dei guadagni, ma resta il principale osservato speciale della giornata. Gli investitori guardano infatti allo Strait of Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di energia e possibile fonte di nuove turbolenze sui mercati.

Asia in rosso, il crollo dei chip da Sk Hynix si estende ai mercati globali

La giornata negativa è partita dall’Asia, dove il comparto dei semiconductors è stato travolto dalle vendite. Gli investitori hanno iniziato a ridurre l’esposizione sui titoli tecnologici dopo il forte rally degli ultimi mesi, rivedendo le valutazioni del settore e i rischi legati al rallentamento della corsa all’intelligenza artificiale.

A guidare la correzione è stata Sk Hynix, crollata di oltre il 15% in Corea del Sud, il peggior ribasso giornaliero della storia del titolo. La flessione arriva dopo il rally che aveva accompagnato il debut its Adr on Nasdaq della scorsa settimana, spingendo molti investitori a prendere profitto. La debolezza si è estesa anche a Samsung Electronics, contribuendo al calo di circa il 9% del Kospi e alla sospensione temporanea delle contrattazioni per 20 minuti.

Il sell-off ha rapidamente raggiunto l’Europa: stm perde circa l’1,08%, Infineon retreats by 2,1% e Asml dell’1,4%, mentre anche gli altri produttori di semiconduttori risentono dei timori sulle valutazioni elevate raggiunte dal comparto.

La pressione si riflette anche sui future di Wall Streett, con ribassi per i titoli tecnologici e dei chip: Western Digital loses 6,5%, Micron 5,4%, SanDisk almost 7%, Seagate 5%, while Amd e Intel cedono circa il 3%. Nel complesso, i futures indicano un avvio negativo per i principali indici: Dow Jones -0,02% S & P 500 -0,29% and Nasdaq -0,96%, in attesa dei prossimi dati societari e dell’avvio della stagione delle quarterly delle grandi banche americane.

Piazza Affari in rialzo grazie alle banche, bene il lusso

A Piazza Affari il Ftse Mib è sostenuto soprattutto da banks, energy e luxury. Tra i protagonisti FinecoBank, in rialzo dell’1,71%, sulle indiscrezioni riportate da L’Economia del Corriere della Sera relative a un possibile interesse da parte di Unicredit (-0,8%).

Secondo le ricostruzioni, l’istituto guidato da Andrea Orcel starebbe tornando a guardare al mercato italiano per nuove operazioni di consolidamento dopo il rafforzamento della presenza in Germania con Commerzbank. Fineco, con una capitalizzazione di circa 14 miliardi di euro e una struttura da public company, sarebbe tra le opzioni più interessanti.

Stay in the spotlight too Monte dei Paschi di Siena Bank, che sale dell’1,44% a 11,43 euro. L’amministratore delegato Louis Lovaglio ha ribadito che la banca ha il dovere di valutare eventuali proposte alternative nell’interesse degli azionisti, in relazione al dossier che coinvolge le offerte di Intesa Sanpaolo e Bpm bank. Tra i bancari avanzano anche Intesa (+0,99%) e B for Bank (+ 0,99%).

Bene i titoli petroliferi con Eni in rialzo del 2,14%, favorita dal rally del greggio legato alle tensioni in Medio Oriente, anche se il petrolio ha ridotto parte dei guadagni iniziali. L’amministratore delegato Claudio Descalzi ha sottolineato come le recenti crisi globali, dalla pandemia alla guerra in Ucraina fino alla crisi dello Stretto di Hormuz, abbiano modificato in modo strutturale il panorama energetico.

In negative territory Saipem (-1,22%): sul gruppo pesa anche l’ipotesi che l’Antitrust Ue possa aprire un’indagine sulla fusione con la norvegese Subsea 7 per possibili timori legati alla concorrenza.

Also declining Prysmian (-0,96%) And Leonardo (-1,25%), quest’ultima in attesa degli sviluppi sul fronte della difesa europea. La riunione della Coalizione dei volenterosi a Parigi punta a rafforzare gli impegni per l’Ucraina, con possibili interventi sul sistema di difesa aerea franco-italiano Samp/T e sugli intercettori Patriot.

Di contro, si mette in evidenza il comparto del lusso, con Moncler (+ 2,52%) and BRUNELLO CUCINELLI (+1,84%) tra le migliori blue chip della giornata.

Slightly up Stellantis dopo l’annuncio delle stime sulle consegne del secondo trimestre: il gruppo prevede 1,6 milioni di veicoli consegnati, con una crescita del 10% su base annua trainata soprattutto dal Nord America e dall’Europa.

The other markets

On the currency market theeuro resta stabile intorno a quota 1,14 dollari, mentre il bitcoin arretra sotto la soglia dei 63mila dollari.

Sul fronte energetico, le tensioni geopolitiche continuano a sostenere il Petroleum. Il greggio è tornato a sfiorare gli 80 dollari al barile per la prima volta dal raggiungimento dell’intesa ora messa in discussione dalle nuove tensioni, salvo poi ridurre i guadagni. Il Brent viene scambiato a 78,38 dollari al barile, in rialzo di circa il 3,12%, mentre il gas sale del 4,16% poco sopra i 50 euro al megawattora.

Movimenti contenuti sul mercato obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund decennali torna a 74 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,83%.

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