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ELEZIONI AMMINISTRATIVE – Il centrosinistra vince a Roma e in tutti maggiori comuni: centrodestra ko

Chiuse le urne per il secondo turno delle elezioni amministrative, è iniziato lo scrutinio delle schede. In tutti i capoluoghi arrivati al ballottaggio, Roma inclusa, comanda il Pd, componendo un risultato difficile da immaginare alla vigilia di questa tornata elettorale e sancendo la netta, e forse inaspettata, sconfitta del Pdl, in quello che è stato il primo assaggio del sentimento politico del Paese dopo la formazione del governo Letta. 

Nella Capitale, dove Alemanno ha già alzato bandiera banca in conferenza stampa, Ignazio Marino è in chiaro vantaggio sul sindaco uscente, col 63,8% dei consensi contro il 36,2%, mentre lo spoglio si avvia alla sua fine.

Pd vincente anche a Siena, nonostante gli strascichi dello scandalo Mps abbiano costretto, per la prima volta dopo vent’anni, il centrosinistra al ballottaggio. Al termine di uno scontro più tirato, il renziano Bruno Valentini ha ottenuto il 52,7% dei voti, staccando di un margine ristretto Eugenio Neri.

A Imperia il dato definitivo parla di una netta vittoria del Pd Carlo Capacci. Nel feudo di Scajola, il candidato del centrosinistra ha ottenuto oltre il 76,1% dei consensi, staccando il Pdl Annoni.

Sorpresa a Treviso, che negli ultimi vent’anni era stata la vera roccaforte leghista. Il sindaco sceriffo Giancarlo Gentilini, primo cittadino del capoluogo veneto dal 1994 al 2003 e vicesindaco uscente, ha ricevuto solo il 44,2% dei voti, lasciando così strada al candidato democratico Giovanni Manildo.

In Lombardia, Pd saldamente in testa sia a Lodi (dove la vittoria di Simone Uggetti su Giuliana Cominetti è già ufficiale) che a Brescia, dove Emilio Del Bono stacca il candidato Pdl Adriano Paroli, con il 56,6% dei consensi.

Il nuovo sindaco di Ancona, invece, è Valeria Mancinelli, del centrosinistra, primo sindaco donna del capoluogo marchigiano, che ha sconfitto largamente il candidato del centrodestra Italo D’Angelo.

La vittoria del Pd sembra già decisa anche ad Avellino, Barletta e Viterbo, dove i candidati del centrosinistra (a tre quarti circa degli scrutini) ottengono al momento circa il 60% dei consensi, staccando nettamente i propri avversari. Più incerta, invece, la situazione di Iglesias: nel capoluogo sardo, a poco meno di metà spoglio, Gariazzo del centrosinistra comanda col 51,86%.

Affluenza in calo ovunque: solo il 48% degli aventi diritto è andato alle urne, contro il 59% del primo turno. 

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Categories: Politica