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Ei Towers, Opa Mediaset-F2i: la Borsa crede nel polo delle Torri

FIRSTonline

Ei Towers comincia la sua giornata borsistica realizzando un vero e proprio rally. A poco più di mezz’ora dall’apertura dei mercati, sul segmento Star, il titolo guadagna il 15,5% e raggiunge quota 57 euro per azione, allineandosi al prezzo dell’Opa appena lanciata.

A dare avvio agli acquisti è infatti la notizia dell’offerta pubblica di acquisto volontaria da 57 euro per azione di 2i Towers, veicolo societario interamente detenuto da 2i Towers Holding che risulta controllato al 60% da F2i (Cdp) e al 40% da Mediaset. Obiettivo annunciato dell’operazione è il delisting, ma qualora non ci si riuscisse, verrà valutata la fusione di EiTowers con uno dei veicoli non quotati a monte della catena societaria creata per l’opa. Ricordiamo che, a sua volta, Ei Towers è detenuta al 40% da Mediaset.

“L’opa su Ei Towers valorizza un asset rilevante per Mediaset”, ha commentato la società di Cologno Monzese.

Il prezzo offerto corrisponde a un premio del 15,5% rispetto alla chiusura del 16 luglio, quando le quotazioni hanno toccato quota 49,35 euro, e del 19,4% rispetto alla media degli ultimi sei mesi. A livello complessivo, l’ammontare massimo dell’opa sarà di 1,6 miliardi di euro in caso di adesione totalitaria da parte degli azionisti della società delle torri. L’accordo stabilisce inoltre che Elettronica Industriale (la controllata Mediaset titolare del 40% di Ei Towers) porti in adesione alla offerta le sue 11,3 milioni di azioni detenute. L’esborso sarà affrontato tramite un prestito a medio-lungo termine fino a 480 milioni messo a disposizione da Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit oltre che mediante apporti di capitale e finanziamento soci da parte dei due alleati nell’operazione. Questo quanto si legge nella nota di 2i Towers.

Tramite questo riassetto, Ei Towers diventerà “un operatore indipendente”ruolo che, secondo le aspettative di Mediaset ed F2i, permetterà all’azienda di “partecipare più facilmente al processo di consolidamento del business delle torri broadcasting e di quelle telefoniche in atto a livello nazionale e internazionale”. Ad oggi Ei Towers gestisce la principale rete italiana per la trasmissione del segnale televisivo (oltre 2.300 torri), una rete per la trasmissione dei servizi di telefonia mobile (oltre 1.100 torri) e dispone di una dorsale in fibra ottica di oltre 6.000 km a servizio della propria infrastruttura.

Da sottolineare che, perché l’operazione venga perfezionata, 2i Towers deve raggiungere una partecipazione complessiva nel capitale di Ei Towers superiore al 90%. Il progetto dovrà poi, come di consueto, superare la scure dell’Antitrust.

Quest’opa potrebbe dunque rappresentare un primo passo per realizzare un polo unico delle Torri che, nel prossimo futuro, potrebbe includere anche Inwit e Rai Way. Su quest’ultima però il Governo Renzi aveva posto l’esigenza di mantenere il controllo pubblico. Il mercato però sembra ormai proiettato verso il polo: non a caso il titolo Ray Way vola del 18,6%, +1% per Inwit.

Rimando in Borsa, oltre alla corsa delle società delle torri, occorre evidenziare la prestazione di Mediaset che si è portata in vetta al Ftse Mib con un rialzo del 4% a 2,84 euro. Ad incidere sulla performance del titolo di Cologno Monzese anche i numeri realizzati dalle reti Mediaset in occasione dei Mondiali di Calcio. L’ascolto cumulato di tutti i match è risultato pari a 297 milioni di telespettatori, 49 milioni in più (+19,7%) rispetto all’edizione precedente con l’Italia in campo. In ultimo, bisogna ricordare anche l’accordo con Perform e Mediaset Premium per la trasmissione in streaming di tre partite di serie A e tutta la serie B.

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