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Eccezionale a Paestum: scoperti due nuovi templi. Il sito archeologico è tra i più visitati in Europa

Paestum Tempio di Athena o di Cerere

Avevano un presentimento? Difficile dirlo. Donne e uomini di scienza non hanno consuetudine con i presagi. Eppure hanno dedicato discussioni e attenzione al sito. A novembre scorso chimici e fisici​ italiani hanno tenuto a Paestum il 20esimo Congresso della loro organizzazione. Si sono dati appuntamento in una delle più suggestive aree del Mezzogiorno, della Magna Grecia. Non si interessano di scavi, i fisici, ma non sono estranei alle ricerche in ogni campo.

Ed eccoci ad oggi, con l’annuncio della scoperta di due nuovi templi dorici. Una scoperta eccezionale nell’antica città di Poseidonia-Paestum,​ diffusa in tutto il mondo. Il ritrovamento è avvenuto poco fuori dall’area recintata durante scav​i stratigrafic​i. ​Il Ministero della cultura, come ci ha ormai abituato, ha comunicato subito il ritrovamento. E da questo punto di vista il Ministro Gennaro Sangiuliano ci tiene a “battere” le news del suo MIC anche più volte al giorno.

Ma Paestum è Paestum, il luogo dove studiosi di tutto (non solo chimici e fisici, quindi) tengono meeting continuamente, dove si svolge una Borsa internazionale del turismo e tutto ​per valorizzare meglio le origini del  della polis magnogreca​. Un’eccellenza ambientale, storica ed archeologica del Mezzogiorno. Dal punto di vista paesaggistico l’area è stata tenuta fuori da speculazioni e invasività urbanistica. Più volte, è vero, sono stati respinti tentativi di questo tipo anche da parte di industriali poco dotti.

Più di 200mila turisti all’anno

​Cosa è stato trovato ? Un tempio dorico degli inizi del V secolo a.C.​  Una costruzione sacra ​con gradini e colonne. “Una tipologia confrontabile con quella dei capitelli del tempio di Hera I cosiddetto “Basilica”, il più antico dei tre templi maggiori di Paestum”. Gli archeologi hanno ricostruito che al tempo ci furono pesanti crolli a ridosso di una strada a bordo dei templi. Quando il tempio più antico fu eretto, la città di Poseidonia non era ancora dotata di quelle mura difensive​ che si vedono oggi e che la separano di poche centinaia di metri dal mare. La costa attirava per la sua fertilità e la eccellente posizione geografica.

“​ L’importanza di questo spazio sacro è confermata dalle sue complesse fasi edilizie, che vedono la costruzione di ben due templi dorici, e dalla sua lunga e ininterrotta frequentazione. Per oltre mezzo millennio segna una fondamentale continuità di culto attraverso l’epoca greco-lucana e quella romana” . Il Ministero ha fondi a disposizione e Sangiuliano ha aggiunto subito che “le scoperte confermano quanto a Paestum ci sia ancora molto da fare sul fronte degli scavi, della ricerca e anche sul piano della valorizzazione”. Tutti sperano che mantenga l’impegno e che non siano dichiarazioni momentanee. D’altra parte il Ministro di origini napoletane potrebbe essere il candidato alle prossime elezioni regionali della Campania

Il parco archeologico è visitato ogni anno da oltre 200mila turisti. I lavori di scavo sono ripresi solo da pochi anni ma “sono l’ennesima dimostrazione di come lo studio e la ricerca siano assi portanti nella gestione del patrimonio culturale e strumenti fondamentali delle funzioni di tutela” dice il Direttore del Parco Tiziana D’Angelo.

I coloni arrivarono a Paestum dal mare e i ritrovamenti di oggi spiegano le “fasi costruttive di un santuario situato in una zona liminare, in prossimità della costa da cui i coloni stessi erano giunti alcuni decenni prima” aggiunge D’Angelo. Insieme alla scoperta è stato detto anche gli scavi si concluderanno a breve con un nuovo percorso di fruizione per visitatori e studiosi. Anche per i congressisti che portano bene, aggiungiamo noi.

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Categories: Cultura