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Deleghe fiscali: il Governo ascolterà categorie e cittadini e lavorerà col Parlamento

“Per l’attuazione delle deleghe fiscali realizzeremo un costante confronto con le commissioni parlamentari, nonché con le associazioni di categoria. Sarà messa a disposizione di tutti i cittadini anche una piattaforma telematica per raccogliere suggerimenti e osservazioni”. Lo ha detto in Parlamento il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero. 

Con l’attuazione delle deleghe realizzeremo “una grande rivoluzione del sistema fiscale”, ha affermato Casero, che poi è passato a elencare le prime questioni cui gli uffici si dedicheranno: semplificazione degli adempimenti, con la revisione dei Caf e la dichiarazione precompilata per dipendenti pubblici e pensionati; riordino dei regimi semplificati, a partire dai minimi; introduzione della fatturazione elettronica, con l’obiettivo sia della riduzione degli obblighi fiscali sia del migliore contrasto all’evasione.

Ma sono almeno trenta i temi individuati da Casero per riscrivere e riordinare le regole del Fisco. “Di questi – ha spiegato il viceministro – molti sono necessari per attivare altri processi di attuazione, più complessi e articolati”. E’ il caso della riforma del Catasto, che per essere attivata ha bisogno di due interventi immediati, semplici e di rapida attuazione, come la definizione delle commissioni censuarie e la disciplina del rapporto di collaborazione della Agenzia delle entrate e del territorio con gli enti locali.

Oltre a questi, già a maggio si potrebbe partire con le semplificazioni degli adempimenti. A queste andrà collegata la proposta, rilanciata dal premier Matteo Renzi, della dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti pubblici e pensionati. “Dichiarazione che – ha precisato Casero – se sarà attuata subito potrà debuttare nella primavera del 2015, per l’anno d’imposta 2014”.

Nella scaletta dei macro-interventi di riorganizzazione del Fisco, Casero ha citato, poi, la razionalizzazione dell’accertamento, la disciplina dell’abuso del diritto, la revisione del sistema sanzionatorio e del contenzioso tributario, lo sfoltimento delle tax exependitures. E altri temi come la stabilizzazione del 5 per mille e la revisione dell’8 per mille. Discorso a parte la revisione dei giochi pubblici: un “tema fondamentale e importante”, che, secondo Casero, “richiede una discussione più approfondita”.

Quanto al metodo, il Governo intende seguire una procedura molto “partecipativa”, coinvolgendo direttamente il Parlamento – ha sottolineato il viceministro. Per questo si partirà con “l’istituzione di gruppi di lavoro tecnici all’interno del ministero dell’Economia, sui vari temi della delega fiscale”. Ci sarà poi, sempre, “un confronto diretto col Parlamento in fase di stesura dei provvedimenti”; e il confronto sarà esteso alle associazioni di categoria interessate e – per alcuni temi più sensibili – anche ai cittadini, “con l’aiuto di piattaforme telematiche”, ha spiegato Casero.

Nel corso del dibattito che è seguito alle dichiarazioni di Casero nelle commissioni Finanze di Camera e Senato, è stata richiamata l’attenzione del Governo anche sull’urgenza di dare attuazione alla delega sul riordino della riscossione locale, poiché nel settore – ha affermato Marco Causi del Pd – c’è molta farraginosità legislativa e soprattutto un problema contabile per i Comuni e le Province, che da quest’anno dovranno indicare il dato dell’accertato riscosso.

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