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Corsa all’oro e ai bond, i mercati riscoprono Draghi

FIRSTonline

“Se pensate che le cose non possano andare peggio di così, credetemi, vi sbagliate. Possono andare peggio e così sarà se non cambieremo strada con il voto”. Così Michelle Obama a Milwaukee stanotte ha lanciato la sfida a Donald Trump in un clima surreale, vista l’assenza di pubblico. Ma a confermare che si annuncia un duello feroce è stato l’intervento di John Kasich, ex governatore dell’Ohio. “Sono repubblicano da tutta la vita, ma questo passa in secondo piano rispetto alla responsabilità che ho nei confronti del mio Paese”, ha detto annunciando il proprio sostegno a Biden.

Il dibattito elettorale si fa sentire sui mercati. Continua a perdere colpi il dollaro, su cui pesa l’ipoteca delle emissioni record di bond. Ma prosegue anche il volo del Nasdaq, che segna un nuovo record. Torna a luccicare l’oro, ancor di più l’argento. In generale, regna sui mercati un clima d’incertezza, in attesa che tornino in azione le banche centrali, più importanti che mai in una situazione politica così delicata. I vertici della Banca centrale degli Stati Uniti potrebbero aver già parlato nell’ultima riunione della possibilità di tollerare in futuro un livello d’inflazione più alto di quel che in passato sera era stato accettato, in modo da prolungare il periodo di convalescenza dell’economia. Il caso vuole che in questo frangente oggi a Rimini si riveda Mario Draghi.

CONTRASTATA L’ASIA, NUOVO VETO USA A HUAWEI

Contrastate stamane le borse asiatiche. In calo il Nikkei di Tokyo e il Kospi di Seul (-1,4%). Modesti rialzi per l’Hang Seng di Hong Kong e per lo Shanghai Composite. Più ampie le variazioni positive delle borse dell’Australia e dell’Indonesia.

La mossa di stanotte della Casa Bianca contro Huawei, limitata nella possibilità di acquisto dei chip di cui ha bisogno per far funzionare le sue reti telefoniche ed i suoi apparecchi, non ha avuto ricadute sui mercati finanziari,

Oltre al record del Nasdaq, sale l’indice S&P 500 (+0,27%). Frena il Dow Jones (-0,31%). Goldman Sachs ha rivisto le previsioni sulla seconda parte dell’anno, alzando a 3.600 punti il target per l’S&P500, quasi il 7% sopra i livelli attuali, vicinissimi ai massimi della storia.

ANCHE ORACLE A CACCIA DI TIK TOK

C’è stato un altro balzo di Tesla (+11%) e il nuovo record di Nvidia (+5%), in un’altra seduta guidata dai tech. Nel settore, si guarda con sempre maggiore interesse a TikTok: il Financial Times scrive stamattina che Oracle si sarebbe fatta avanti, insieme a una cordata di investitori californiani, per le attività americane, australiane e neozelandesi di ByteDance.

PETROLIO STABILE MA VICINO AI MASSIMI

Sono proseguiti nella notte gli acquisti sull’oro. Il metallo prezioso di riferimento si sta avvicinando a quota 2.000.

Il petrolio tipo WTI è in calo dello 0,4%, a 42,7 dollari il barile, in prossimità dei massimi degli ultimi cinque mesi, alla vigilia della pubblicazione dei dati settimanali delle scorte di greggio degli Stati Uniti. Bloomberg prevede un altro calo, il quarto consecutivo. Intanto, giungono conferme delle intenzioni della Cina, sempre più attiva in acquisto. La società di ricerca Vortexa ritiene che sette super petroliere salperanno a pieno carico dal Golfo del Messico a giorni, per andare a scaricare circa 14 milioni di petrolio texano in qualche porto cinese.

L’EURO FORTE FRENA L’EUROPA. OGGI IN CAMPO MARIO DRAGHI

Avvio di settimana fiacco per le Borse europee, frenate dalla forza dell’euro, a 1,1899, ancora in ascesa dopo otto settimane consecutive di rialzo. Le posizioni rialziste a leva sull’euro hanno raggiunto i massimi da marzo dell’anno scorso. La flessione del dollaro ha favorito il ritorno sui massimi dei metalli preziosi (l’argento più dell’oro). Oggi scende in campo Mario Draghi, cui tocca aprire il Meeting dell’Amicizia di Rimini, la regina dell’estate, orfana di discoteche, tanto per ricordarci che l’emergenza è tutt’altro che finita.

MILANO SCIVOLA SOTTO I 20 MILA PUNTI

Ancora una volta Milano non è riuscita a difendere quota 20 mila. L’indice (-0,39%) chiude a 19.950 punti.

Nel resto d’Europa sono positive Francoforte (+0,11%) e Parigi (+0,18%): Lvmh avanza dello 0,3% dopo che Jefferies ha promosso il titolo a “buy”. Il produttore di liquori Pernod Ricard guadagna l’1,8% dopo l’upgrade di Barclays a “overweight”. Londra +0,62%.

Francoforte +0,11%. La Germania ha dichiarato quasi tutta la Spagna, inclusa l’isola di Maiorca, una regione a rischio a seguito del picco di casi registrato nel Paese. Madrid -0,94%.

AFFARI D’ORO ALLA CITY. BUFFETT E PAULSON IN MINIERA

Londra +0,62%. Le industrie minerarie europee guadagnano l’1,4% dopo che i mercati azionari in Cina, il principale consumatore mondiale di metalli, sono stati stimolati da un nuovo pacchetto di aiuti da parte della Banca centrale. Ancor più importante l’effetto degli acquisti su Barrick (+9%) dopo che venerdì sera è emerso che Warren Buffett aveva comprato 20,9 milioni di azioni della società mineraria, pari all’1,2% del capitale. Anche un altro finanziere molto seguito a Wall Street, John Paulson, ha investito in Barrick. Sale anche Newmont Corporation: +4%.

VACILLA IL TURISMO, MA IL G7 È MENO PESSIMISTA

Tutt’altro clima nel mondo del turismo. Il tour operator europeo TUI perde il 5,37%; l’operatore crocieristico Carnival il 3,7%. Il proprietario di British Airways, IAG, cede il 5,7%.

Lo scenario economico globale è meno pessimistico del previsto, secondo i ministri delle Finanze G7 riuniti in video conferenza. Lo si legge in un tweet del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

CONTINUA LA CORSA AI BTP, SPREAD A 139

Tornano a scendere i rendimenti delle obbligazioni in tutto il mondo, a partire dal Treasury Note degli Stati Uniti: il decennale si porta a 0,67%, – 3 punti base. Per simpatia, si apprezza anche il Btp, a 0,93% di rendimento, -5 punti base.

Lo spread termina sotto 140 punti base, a 139, mentre il benchmark agosto 2030 scivola a 0,938.

SALA ALLA GUIDA DI TIM? IL SINDACO DI MILANO CI PENSA

La Borsa milanese, la più debole in Europa, ha risentito soprattutto del peggioramento dei titoli bancari, di Leonardo (-1,9%) e di Telecom Italia (-2,5%) al centro del confronto politico sul futuro della rete in vista del Cda di Tim di fine mese, in cui potrebbe essere annunciato un protocollo d’intesa con il governo per avviare le trattative sulla rete unica, e potrebbero essere sciolte le riserve sull’operazione con KKR.

Il Fatto quotidiano pubblica un pettegolezzo gustoso: il recente incontro tra il sindaco di Milano, Beppe Sala, e Beppe Grillo, non avrebbe avuto come tema di discussione le prossime comunali, ma il desiderio del primo cittadino di guidare la nuova Tim che nascerebbe qualora il piano di dividere in due la società di telefonia, più volte auspicato dal garante del M5s, andasse in porto.

DALLA MORATORIA SUI PRESTITI UNO SCUDO CONTRO I DEFAULT

L’indice delle banche italiane cede l’1,25%. A segnare i ribassi più pesanti sono stati Banco Bpm e Popolare di Sondrio, con cali superiori al 2%. Mediobanca -1,68%.

Il decreto Agosto prevede l’estensione della moratoria sui prestiti e mutui dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 (31 marzo 2021 per le aziende del settore turistico). A fine luglio 2020, le richieste di moratoria ammontavano a 298 miliardi di euro. L’estensione dovrebbe rallentare l’incremento del tasso di default delle banche, che hanno aumentato gli accantonamenti in previsione degli effetti del COVID-19.

Tra i finanziari si segnala anche il deciso calo di Generali -1,9%, Negativo anche il gruppo Unipol

SU DIASORIN E STM SULL’ONDA DEI GRANDI DEAL

A sostenere il listino è stata l’eco di alcune operazioni internazionali. Diasorin +4,29% sull’onda dell’acquisizione da parte di Sanofi di Principia Biopharma (+9,38%) per 3,7 miliardi. Stmicroelectronics +1,62% al traino di Nvivia (+6,68% sul Nasdaq in attesa dei risultati).

LUCCICA IL PORTAFOGLIO EXOR, SOTTO TONO FCA ASSOLTA IN USA

Exor +1,05%. A favore della holding di casa Agnelli giocano i profitti degli investimenti effettuati nelle miniere di oro e palladio nonché il buon andamento della partecipazione in Schlumberger, il colosso dei servizi petroliferi in cui Exor è entrata di recente.

In calo Cnh Industrial (-0,34%) e Fca (-0,41%) dopo che il giudice distrettuale Borman ha rigettato il secondo tentativo di Gm di dimostrare di essere stata danneggiata nei negoziati sul costo del lavoro a causa di tangenti pagate dal gruppo italoamericano al sindacato Uaw. Ferrari +1,68%.

Bene Moncler (+0,21%). Jefferies ha migliorato il target price. Ferragamo cede l’1,9%.

UN ORDINE DAL TEXAS PER DANIELI. ROMA, INIZIA L’ERA FRIEDKIN

Nel resto del listino spicca Danieli (+1,66%), dopo che l’azienda ha annunciato un nuovo ordine da parte del gruppo texano Cmc per un nuovo impianto siderurgico in Arizona,

Sempre sulle montagne russe la AS Roma, in rialzo di oltre il 14% a 0,35 euro, sopra al prezzo dell’Opa del gruppo Friedkin a 0,1165 euro per azione. Con il completamento delle operazioni finanziarie per l’acquisto dell’86% del club a 591 milioni, Friedkin è ufficialmente il nuovo presidente della Roma.

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