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Conti (Confindustria): “La priorità è ridurre il cuneo fiscale, non bloccare l’aumento Iva”

“Per il rilancio dell’economia reale è molto più urgente e necessario ridurre il costo del lavoro e riequilibrare il carico fiscale in busta paga piuttosto che intervenire sulle tasse sui consumi e, dunque, sull’Iva”. Lo ha detto oggi Fulvio Conti, vicepresidente e responsabile del Centro studi di Confindustria, commentando ai microfoni della Rai la posizione del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, che invece aveva indicato come prioritario il blocco dell’aumento dell’Iva. Secondo il numero due di viale dell’Astronomia, nella legge di stabilità il Governo dovrebbe individuare almeno 4-5 miliardi di euro da destinare alla riduzione del carico fiscale sul lavoro.

Quanto ai conti pubblici, “abbiamo bisogno che il tetto del deficit al 3% venga rispettato per dare credibilità al nostro piano di rilancio dell’economia – ha sottolineato ancora Conti –. La ripresa ha bisogno di stabilità governativa e di altre misure di riforma strutturale, che ancora al momento non riesco a vedere. Superare il tetto del 3% nel deficit/pil darebbe un maggior costo al sistema, in termini di spread e di tassi di interesse, e creerebbe condizioni che ci impedirebbero di tornare a crescere, come invece con un po’ di volontarismo stiamo immaginando di fare per l’anno prossimo”.

Sul versante politico, Conti ha ricordato che “le stime sulla ripresa attesa a fine anno si basano sullo scenario che prevede la stabilità di Governo: abbiamo bisogno di un Esecutivo forte per accoppiare misure urgenti di breve periodo con misure di largo respiro”. 

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