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Conte tra Juve e Inter: il valzer delle panchine comincia da qui

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Ormai ci siamo. Mentre campionati e coppe volgono al termine non senza colpi di scena, come si è visto dalla leggendaria impresa del Liverpool a spese del Barcellona di Messi, le big di tutta Europa programmano già la prossima stagione, ovviamente in base alle rispettive esigenze e alle proprie risorse. E così, in attesa di sapere chi festeggerà e chi, invece, si ritroverà con un cerino in mano, i dirigenti dei club lavorano senza sosta per costruire le squadre del futuro. Che, come da logica, devono partire dagli allenatori ed è proprio su di loro, eccezion fatta per qualche isola felice, che si registrano i movimenti maggiori.

Va detto che l’effetto domino colpirà soprattutto l’Italia: negli altri campionati infatti sono in tanti ad aver già sistemato la questione panchina. Le big d’Inghilterra e Spagna dovrebbero restare così come sono, qualcosa invece potrebbe muoversi in Germania e Francia, per quanto le conferme di Kovac (Bayern) e Tuchel (Psg), ad oggi, siano comunque più probabili dei loro esoneri.

A meno di colpi di scena, insomma, sarà la Serie A a muovere il maggior numero di panchine, innescando un vero e proprio valzer di allenatori. I più contesi, anche per ragioni mediatiche, sono Conte e Mourinho: il vortice, probabilmente, partirà da loro. Antonio è stato sondato da Roma e Inter (alla prima, per bocca sua, ha detto no) ma, in cuor suo, mantiene il sogno di tornare alla Juve. Sarebbe quella la destinazione dei suoi sogni, non a caso sta aspettando il vertice tra Agnelli e Allegri prima di rispondere a Marotta. La sensazione, comunque, è che i bianconeri non cambieranno, dunque Conte potrebbe effettivamente prendere il posto di Spalletti, sempre che nel frattempo non gli si prospetti una destinazione a sorpresa.

Difficile (ma non impossibile) possa essere il Milan, per quanto i rossoneri abbiano ormai deciso di cambiare Gattuso indipendentemente dal piazzamento finale. È chiaro che la qualificazione in Champions o meno farà la differenza, tuttavia le ambizioni di Conte e i problemi con l’Uefa del Milan non sembrano andare di pari passo. Leonardo, su cui peraltro girano voci di mercato, vorrebbe Sarri ma l’ex Napoli non dovrebbe muoversi dal Chelsea, ecco perché le alternative più credibili, al momento, si chiamano Di Francesco (ma Monchi vorrebbe portarlo a Siviglia), Giampaolo e Gasperini, il tutto con il sogno (di Gazidis) Pochettino sullo sfondo.

Gli stessi nomi (Di Fra a parte, ovviamente) accostati anche alla Roma, che dopo aver incassato il rifiuto di Conte sta vagliando altre candidature. Qui veniamo a Mourinho, l’altro big in attesa di accasarsi da qualche parte. Il portoghese si era offerto all’Inter in tempi non sospetti, ricevendo però la risposta negativa di Marotta (“vogliamo Conte” gli aveva detto il neo ad nerazzurro). Il suo ritorno alla “casa madre” resta un’ipotesi suggestiva e nel calcio, si sa, mai dire mai, al momento però è più probabile che José valuti altre strade, per quanto l’idea Roma, evidentemente decisa a fare le cose in grande, sia stata paventata anche all’estero (L’Equipe, nella fattispecie, lo ha scritto pochi giorni fa).

Torniamo così all’inizio della nostra storia, quando dicevamo che Psg e Bayern, al di là delle parole ufficiali, potrebbero ancora decidersi a cambiare. Piazze del genere potrebbero far gola a gente come Conte e Mourinho, o magari tentare uno come Allegri (che però si vedrà a breve con Agnelli), distruggendo così le uova nei panieri di mezza Italia. Ancora due settimane, poi, classifica alla mano, le big si muoveranno sui rispettivi obiettivi. Che, a loro volta, dovranno dare risposte definitive.

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