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CES 2021, per elettrodomestici e smartphone boom in vista

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Mille espositori cosiddetti virtuali anziché 5mila come era nelle dizioni reali precedenti, una quantità incredibile e in parte inutile di webinar, eventi virtuali, interviste faticosissime, pessimo audio e video… Il CES 2021, il grande caravanserraglio delle tecnologie domestiche e non domestiche, ha aperto i battenti a Las Vegas lunedì 11 e li chiuderà venerdì 14. Più che le novità, dove trionfano ancora una volta i coreani, vale la pena fare un bilancio di come il COVID-19 ha influito sul settore, poi, dopo il ragionamento sui danni o sui guadagni che la pandemia ha causato, faremo una rassegna delle novità. Ecco consuntivi con trend e previsioni.

Il 2020 non è crollato e il 2021 sarà un boom. Il mercato globale per dei prodotti tecnologici si è rivelato, nel 2020 secondo GFK, in crescita a +2,5% a valore, con un totale di 1,050 trilioni di euro e in particolare le telecomunicazioni (+3%), i piccoli elettrodomestici (+8%) e i grandi elettrodomestici (+2%) hanno retto l’urto del lockdown mondiale trainando la domanda. Male gli smartphone con l’esclusione dell’Asia dove sono in netta crescita, mentre le vendite di prodotti IT per l’automazione degli uffici e in generale i prodotti tecnologici di consumo sembra che siano rimasti stabili rispetto allo scorso anno. A trascinare la crescita, compensando i crolli dei mercati dei paesi occidentali è stata l’Asia che ha superato il 43 per cento del fatturato globale.

Semplicemente sorprendente la forte domanda di piccoli elettrodomestici, guidata anche dai mercati emergenti. Ma sui consuntivi dei diversi comparti vi sono diverse interpretazioni poiché spesso le società di rilevazioni dati hanno metodologie differenti e, di conseguenza, consuntivi diversi. I trend, però, sono abbastanza concordi: il 2020 non è andato così male come si temeva all’inizio dell’anno. E quanto al 2021, i responsabili dei centri di ricerca e rilevazione dati da un lato ci consigliano prudenza ma, da un altro lato, stentano a trattenere un corale entusiasmo: il 2021 sarà un anno record.

Smartphone, Samsung batte tutti. Chi ha sofferto di più per il blocco della produzione delle fabbriche cinesi a causa del Coronavirus? I giganti della telefonia come Apple o Huawei poiché la maggior parte dei loro smartphone esce proprio dalle fabbriche cinesi. Ne ha sofferto parecchio meno Samsung che ha trasferito a suo tempo in Vietnam parte della produzione e nel 2020 è tornata in cima alla classifica. Ha potuto così predisporre un lancio organizzato del gioiello tanto atteso, il Galaxy S20. Per di più Samsung non fabbrica solo smartphone come i due suoi competitor ma una gamma completa di tecnologia domestica che ha consentito nel 2020 di equilibrare i suoi conti. Cosa che non è accaduta per Apple e nemmeno per Huawei che, tra l’altro, hanno sofferto anche per la chiusura dei tantissimi stores in Cina. Per Apple il mercato ciense vale dal 15 al 18 per cento. Hauwei ha dovuto addirittura cedere al consorzio cinese Zhixin New Information Technology la divisione-lusso Honor a causa anche della guerra trumpianadei dazi.

Produzione e logistica, male. La produzione e gli acquisti degli smartphone sono crollati (rispettivamente del 11 per cento e 20 per cento nei primi sei mesi, secondo TrendForce e Gartner) mentre i notebook e anche i pc portatili sono andati molto bene per lo smart working e le lezioni in remoto. Il sell-out dei primi ha registrato un +22,5 per cento, un ottimo traguardo anche se problemi di dogana e di trasporti rallentati stanno ostacolando il sell-in. Il 2021, secondo gli esperti riuniti a Las Vegas, vedrà sicuramente un miglioramento per una progressiva sostituzione dei vecchi apparecchi e per il crescente aumento della domanda da parte dei paesie emergenti.

Ma il 2021 sarà positivo. Si prevede un +9 per cento (1,36 miliardi di apparecchi) nei prossimi 12 mesi per la produzione di smartphone e un proseguimento della crescita delle vendite di notebook. Al Ces virtuale i brand dei notebook come HP, Lenovo e Dell hanno presentato modelli con un audio finalmente migliore. Una curiosità: l’industria dei Led (che hanno destinazioni estremamente variegate) che ha sofferto parecchio nel 2020, vedrà un aumento della domanda nel 2021 anche perché la pandemia sta stimolando le vendite di apparecchi per il giardinaggio e l’ortocoltura domestici. Andrà sicuramente meglio per il mercato dei Tv 4K dove la guerra tra i big coreani, LG e Samsung, si è fatta rovente.

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