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Cdp, la lista di Tesoro e Fondazioni conferma Bassanini e Gorno e riapre il dossier Telecom

 La conferma di Franco Bassanini alla presidenza e di Giovanni Gorno Tempini nel ruolo di amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti (Cdp) era attesa, ma la lista congiunta presentata ufficialmente dal Tesoro e dalla Fondazioni bancarie per il rinnovo del consiglio d’amministrazione in vista della prossima asseblea della società non è un fatto banale. Tutt’altro. E’ molto importante per tre ragioni.

In primo luogo le nomine sono importanti perchè, in una fase di grandi divisioni, vanno controcorrente e testimoniano l’unità di intenti del Tesoro e delle Fondazioni bancarie, guidate da quel vecchio saggio che è Giuseppe Guzzetti, nel difendere e valorizzare una realtà dinamica ed essenziale come la Cassa.

In secondo luogo perchè i due principali azionisti riconoscono la bontà del lavoro compiuto da Bassanini e Gorno Tempini e ne propongono la riconferma.

In terzo luogo perchè la riconferma di Bassanini e Gorno Tempini consentirà alla Cassa di riaprire il dossier sulla rete Telecom proprio nel momento in cui l’offerta dei cinesi di Hutchison Whampoa per acquisire il 29,9% del gruppo di tlc guidato da Franco Bernabè rilancia alla grande l’attualità del problema della futura collocazione e del futuro assetto della rete. In passato lo scorporo della rete fissa in una newco a forte partecipazione Cdp aveva destato perplessità ma la mossa dei cinesi e lo spin off di Telecom (da una parte i servizi che possono benissimo finire in mano ai cinesi perchè – in un mercato liberalizzato – non sono certamente strategici e dall’altro la rete fissa che, essendo invece un asset sensibile, richiede un presidio forte degli interessi nazionali italiani) apre oggi nuovi scenari.

La conferma di Bassanini e Gorno Tempini ha anche il senso di permettere di entrare subito nel vivo del futuro della rete telefonica italiana.

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Categories: Finanza e Mercati