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Calendario di FIRST Arte: dal 30 marzo al 5 aprile

LE MOSTRE:

V E N E Z I A
François Pinault Foundation presenta una esposizione personale di Rudolf Stingel.
Curata dall’artista stesso, con il coordinamento di Elena Geuna, la mostra si svilupperà su tutta la superficie espositiva del palazzo, coinvolgendo atrio, primo e secondo piano. Sarà la prima volta che l’intero spazio del museo viene dedicato a un unico artista. Rudolf Stingel, nato nel 1956, vive e lavora tra New York e Merano, sua città natale. La sua opera è stata al centro di mostre personali in molte istituzioni internazionali, tra cui la Secession a Vienna (2012), la Neue Nationalgalerie a Berlino (2010), il Museum of Contemporary Art a Chicago, il Whitney Museum of American Art a New York (2007), il Museum für moderne Kunst di Francoforte (2004) e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento (2001). Ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia nel 1993 e 2003. L’artista è anche stato presente nelle esposizioni “Where Are We Going?” (2006), “Sequence 1” (2007), “Mapping the Studio” (2009-10) e “Il mondo vi appartiene” (2011) a Palazzo Grassi. Il progetto si iscrive nel programma di monografie di grandi artisti contemporanei, inaugurato nell’aprile 2012 con Urs Fischer (“Madame Fisscher”), e presentato in alternanza e complementarietà alle esposizioni tematiche della collezione François Pinault Foundation. La mostra “Rudolf Stingel” rimarrà aperta a Palazzo Grassi fino al 31 dicembre 2013, nel corso di tutta la 55a Biennale di arte contemporanea, in occasione della quale sarà inaugurata, a partire dal 30 maggio 2013, una nuova esposizione anche a Punta della Dogana.
Dal 7 aprile 
Palazzo Grassi

C A S E R T A
MeMus/Terrae Motus
L’esposizione intende valorizzare la collezione Terrae Motus, legata alla Reggia fin dal 1992 per volontà del collezionista Lucio Amelio, facendola dialogare per la prima volta con “Arte all’Opera, Opera ad Arte”, la mostra con cui il primo ottobre 2011 è stato inaugurato il MeMus, Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo.
Insieme alle opere di Kiefer, Ontani, Paladino, Paolini e Rauschenberg, si affiancano i preziosi manufatti realizzati dagli stessi artisti per la messa in scena di rappresentazioni al Teatro di San Carlo, successivamente esposte nell’ambito della mostra “Arte all’Opera” negli spazi del MeMus, lo spazio museale del Lirico di Napoli sito nel Palazzo Reale, all’interno del quale sono raccolte foto di scena, bozzetti, costumi e altri suggestivi elementi di scenografie. 
28 marzo – 3 giugno 2013
Caserta, Palazzo Reale – Appartamenti Storici
Telefono: 0823.448084
E-mail: caserta@civitamusea.it
Orario: 8.30 – 19.30. Chiuso il martedì

M O D E N A

NAM JUNE PAIK IN ITALIA

Il percorso espositivo presenta una significativa selezione di opere  – oltre cento lavori – provenienti da importanti collezioni italiane e si propone di ricostruire il rapporto dell’artista con il nostro Paese di cui è stato ospite assiduo, dagli anni Settanta a tutti gli anni Novanta, da solo o con altri artisti della galassia Fluxus,  impegnato in performance, mostre, scambi e dialoghi con critici, collezionisti, istituzioni. Il nucleo principale della mostra è costituito dai numerosi lavori appartenuti ad Antonina Zaru, che con l’artista coreano ha intrattenuto un rapporto duraturo e fecondo. Sono inoltre esposti documenti e testimonianze fotografiche e filmate scaturite da un’ampia ricognizione condotta sul territorio emiliano, dove Paik ha trovato molta attenzione da parte di galleristi appassionati come Rosanna Chiessi e Carlo Cattelani e di accorti collezionisti. Esponente di spicco del movimento Fluxus, considerato il principale precursore della videoarte, è stato definito “un artista consapevole del proprio tempo”, capace di utilizzare l’oggetto televisore e la telecamera sia come elementi con cui produrre videosculture e videoinstallazioni sia come componenti vere e proprie di performance.  Tra i protagonisti della stagione dell’happening newyorkese nel corso della sua vicenda artistica Paik ha agito fra arte, musica, teatro e fotografia, spesso insieme alla violoncellista Charlotte Moorman con la quale ha intrattenuto per circa trent’anni una intensa collaborazione, in particolare, nel decennio tra il 1964 e il 1974. A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca si è concentrata sulla tecnologia satellitare e sul mondo del computer. Nel corso della sua carriera ha collaborato, fra gli altri, con John Cage, Peter Moore, Laurie Anderson, Joseph Beuys e Merce Cunningham. “Il “bel canto” è stato il primo rapporto che ho avuto con l’Italia” ha affermato “La cosa che più mi intriga della cultura italiana è certamente la qualità e la complessità della Grande Opera Italiana. L’Opera rappresenta quello che ricerco nell’arte elettronica, in un’Opera c’è tutto: la musica, il movimento, lo spazio. Così, se un’operazione di arte elettronica riesce con successo, ritengo che debba essere considerata un’Opera elettronica”. Testimoniano questo particolare legame dell’artista con la nostra cultura i robot dedicati a Luciano Pavarotti e Maria Callas e l’opera del 1995 dal titolo “Oriental Painting, Direttore d’Orchestra”.
Fino al 2 Giugno 2013
Galleria Civica, Palazzo Santa Margherita, Palazzina dei Giardini


C O M O
LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA. Cento anni di visioni urbane
La mostra presenta 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi, quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri. Fin dal suo apparire, nel corso dell’Ottocento, la metropoli era apparsa come una delle manifestazioni più drammatiche e più contraddittorie dell’età moderna, caratterizzata da inediti problemi, igienici, morali, politici, culturali, funzionali, che richiedevano riforme radicali sia nel campo della viabilità e dei trasporti, che in quello dell’abitazione e della organizzazione della vita domestica. A questi temi hanno cercato di dare risposte radicali i grandi architetti come Le Corbusier o Frank Lloyd Wright, con le straordinarie visioni della Città contemporanea per tre milioni di abitanti di Le Corbusier e di Broadacre City, la città ideale americana fondata sulla casa d’abitazione unifamiliare e sull’automobile come mezzo di trasporto individuale, disegnata da Wright, di cui è in mostra il grande modello. Il futuro della città era rimasto un protagonista cruciale delle discussioni e degli interrogativi che avevano agitato le neoavanguardie europee, ma anche americane e giapponesi, fino all’inizio degli anni Settanta: l’olandese Constant, il franco-ungherese Yona Friedman e gli inglesi di Archigram avevano immaginato città sospese sul suolo nelle quali gli abitanti potevano liberamente organizzare la loro vita, non diversamente da quanto stavano proponendo il tedesco Walter Jonas o il “metabolista” giapponese Arata Isozaki. Nel contesto tempestoso del Sessantotto i gruppi radicali italiani, come Archizoom o Superstudio, articolavano una critica senza compromessi della città capitalistica, mettendone in discussione struttura e significato.
Dal 24 Marzo 2013 al 14 Luglio 2013
Como, Villa Olmo e Pinacoteca Civica


M E R A N O
CINDY SHERMAN. That’s me – That’s not me – Le opere giovanili 1975-1977 – dalla Collezione Verbund di Vienna
Curata da Gabriele Schor, in collaborazione con la Collezione Verbund di Vienna, la mostra – per la prima volta in Italia, dopo le tappe alla Vertikale Galerie di Vienna e al Centre de la photographie di Ginevra – presenta 50 opere che la fotografa e regista americana realizzò tra il 1975 e il 1977 a Buffalo, agli albori della sua carriera, quando era poco più che ventenne.
I lavori proposti a Merano, infatti, appartengono al periodo di formazione di Cindy Sherman avvenuto alla State University of New York di Buffalo, quando decise di abbandonare gli studi sulla pittura, per dedicarsi completamente alla fotografia. Qui produsse un ampio corpus di opere che sono le fondamenta su cui costruì il suo percorso creativo, e che anticipano la famosa serie Untitled Film stills che creò a New York, tra il 1977 e il 1980.
Fino al 26 maggio 2013
Merano Arte 


FIERE

MiArt (MILANO)

5 – 7 aprile 2013
Dalle ore 12.00 alle 20.00 

Nuovo orario: domenica 7 aprile miart apre alle ore 10.00 
Fieramilanocity 
ingresso Viale Scarampo, Gate 5 

MiArt2013

 


 
CONFERENZE

M I L A N O
Le Gallerie di Piazza Scala si aprono a una serie di conversazioni su argomenti che attraversano tematiche e secoli a partire dalle opere dell’Ottocento italiano e in particolare lombardo presentate nel percorso espositivo, appartenenti alle collezioni di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo. Tre i filoni di approfondimento che accompagneranno il pubblico dalla primavera all’autunno. Il primo sarà “L’Ottocento e la rappresentazione della modernità”, seguirà la “Milano di ieri e di oggi” mentre in autunno sarà proposto il tema dell’ “arte, danza e musica nell’800”. Curati da Fernando Mazzocca, gli incontri partiranno dalla rappresentazione di temi sociali e culturali dell’Ottocento, per riportarle alla più stringente attualità: il giornalismo nei luoghi di conflitto, il tema della mobilità urbana e dell’organizzazione del lavoro, l’urbanistica e il welfare sono alcune delle questioni sempre attuali che vedranno un approccio originale in un confronto fra storici dell’arte, amministratori, imprenditori, artisti.
4 aprile ore 18:30 Manzoni e la moderna pittura di paesaggio • Carlo Sisi – storico dell’arte: il paesaggio come riflesso dello stato d’anima • Anna Nogara – attrice: letture dai Promessi sposi di Manzoni.
11 aprile ore 18:30 La filanda e la nuova organizzazione del lavoro• Elena Lissoni – storico dell’arte: l’immagine della filanda nella pittura e nelle stampe dell’Ottocento • Barbara Carbone – amministratore delegato Trenta Editore e Vicepresidente del Gruppo Merceologico Editoria di Assolombarda: l’esperienza di un’imprenditrice di oggi• Anna Nogara – cantante accompagnata alla fisarmonica da Maurizio Dosi: la canzone delle filande.
Info 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA (ROMA)

VITTORIO DE SICA ATTORE con 6 film girati tra il 1932 e il 1943
Da pellicole celebri come Il signor Max, I Grandi Magazzini e Gli uomini che mascalzoni di Mario Camerini a film meno noti al grande pubblico come L’avventuriera del piano di sopra di Raffaello Matarazzo, I nostri sogni di Vittorio Cottafavi e Tempo massimo di Mario Mattoli. Due vere rarità, invece, sono Milly e De Sica scena ritrovata negli archivi della UCLA di Los Angeles, uno showreel realizzato in occasione del viaggio di Vittorio Mussolini a Hollywood (ottobre 1937) e Attenzione!, cortometraggio di propaganda realizzato da Giuseppe Amato nel 1940 ma mai distribuito.
La rassegna – che  accompagna la mostra TUTTI DE SICA a cura di Gian Luca Farinelli ospitata dal Museo dell’Ara Pacis fino al 28 aprile 2013 – proseguirà dal 24 aprile al 9 maggio con una seconda parte dedicata a film realizzati nel dopoguerra, tra il 1952 e il 1961.

Tutte le proiezioni sono ad ingresso gratuito.

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

MERCOLEDI 3 APRILE
GLI UOMINI CHE MASCALZONI  Sala Deluxe ore 16.30
di Mario Camerini –  Italia, 1932, 66’

Bruno (Vittorio De Sica), autista e meccanico di un ricco signore milanese, si invaghisce di Mariuccia (Lia Franca), commessa in una profumeria. Per conquistarla, si presenta con l’automobile del padrone e la invita a pranzo fuori Milano. Sfortunatamente, vi incontra la moglie del padrone e, dopo averla dovuta accompagnare a Milano, tenta di ritornare da Mariuccia, ma, a causa dell’eccessiva velocità, resta coinvolto in un incidente. Licenziato per aver distrutto la macchina, vaga alla ricerca di un nuovo impiego. Intanto tra Bruno e Mariuccia inizia una serie continua di ripicche e dispetti… Interpreti: Lia Franca (Mariuccia), Vittorio De Sica (Bruno), Cesare Zoppetti (Tadini, padre di Mariuccia), Aldo Moschino (Conte Piazzi), Pia Lotti (Gina). 

IL SIGNOR MAX Sala Deluxe ore 20.30
di Mario Camerini –   Italia, 1937, 84’

Un giovane ha dovuto interrompere gli studi liceali per ereditare il commercio paterno, che consiste nella gestione di una edicola di giornali. L’edicola è redditizia e il giovane si può permettere ogni anno un bel viaggetto. In uno di questi, preso com’è dal fascino del mondo aristocratico, approfitta del biglietto gratuito di prima classe su di un piroscafo, che un suo compagno di scuola gli procura, e passa qualche giorno a bordo in compagnia di alcuni rappresentanti del bel mondo. E’ scambiato anche lui per un nobile e può intrecciare relazioni, tra le quali non mancano quelle di carattere sentimentale con una nobile dama. Terminati soldi, abbandona quella breve parentesi di vita dorata e ritorna all’edicola. Viene riconosciuto dalla cameriera della dama e, per rintracciare questa, inizia una doppia vita: da una parte il giornalaio che corteggia la cameriera e dall’altra il giovane mondano che spasima per la signora di gran mondo. Così può constatare come questo gran mondo non sia adatto ai suoi gusti per cui, finalmente, si accorge dell’affetto sincero che per il giornalaio nutre la cameriera. Fa scomparire il giovane mondano per ritornare tutto e solo il buon ragazzo lavoratore, che sposa la graziosa cameriera. Interpreti: Vittorio De Sica (Gianni), Assia Noris (Lauretta), Mario Casaleggio (Zio Pietro), Caterina Collo (Zia Lucia), Romolo Costa (Comandante Baldi), Rubi Dalma (Donna Paola), Umberto Melnati (Il Gionalaio/Max Varaldo).

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VITTORIO DE SICA ATTORE

Dal 3 aprile la Casa del Cinema la prima tranche della rassegna con 6 film girati tra il 1932 e il 1943

Parte mercoledì 3 aprile, in collaborazione con la RIPLEY’S FILM, la nuova rassegna della Casa del Cinema dedicata a VITTORIO DE SICA ATTORE. Nella prima parte della rassegna (3, 10 e 17 aprile con repliche il sabato e la domenica successivi alle ore 11) sarà possibile vedere o rivedere 6 film girati tra il 1932 e il 1943.

Da pellicole celebri come Il signor Max, I Grandi Magazzini e Gli uomini che mascalzoni di Mario Camerini a film meno noti al grande pubblico come L’avventuriera del piano di sopra di Raffaello Matarazzo, I nostri sogni di Vittorio Cottafavi e Tempo massimo di Mario Mattoli. Due vere rarità, invece, sono Milly e De Sica scena ritrovata negli archivi della UCLA di Los Angeles, uno showreel realizzato in occasione del viaggio di Vittorio Mussolini a Hollywood (ottobre 1937) e Attenzione!, cortometraggio di propaganda realizzato da Giuseppe Amato nel 1940 ma mai distribuito.
La rassegna – che  accompagna la mostra TUTTI DE SICA a cura di Gian Luca Farinelli ospitata dal Museo dell’Ara Pacis fino al 28 aprile 2013 – proseguirà dal 24 aprile al 9 maggio con una seconda parte dedicata a film realizzati nel dopoguerra, tra il 1952 e il 1961.

Tutte le proiezioni sono ad ingresso gratuito.

La Casa del Cinema è una struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, con la direzione artistica di Caterina d’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura.

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

MERCOLEDI 3 APRILE
Sala Deluxe ore 16.30
GLI UOMINI CHE MASCALZONI  

di Mario Camerini –  Italia, 1932, 66’

Bruno (Vittorio De Sica), autista e meccanico di un ricco signore milanese, si invaghisce di Mariuccia (Lia Franca), commessa in una profumeria. Per conquistarla, si presenta con l’automobile del padrone e la invita a pranzo fuori Milano. Sfortunatamente, vi incontra la moglie del padrone e, dopo averla dovuta accompagnare a Milano, tenta di ritornare da Mariuccia, ma, a causa dell’eccessiva velocità, resta coinvolto in un incidente. Licenziato per aver distrutto la macchina, vaga alla ricerca di un nuovo impiego. Intanto tra Bruno e Mariuccia inizia una serie continua di ripicche e dispetti… Interpreti: Lia Franca (Mariuccia), Vittorio De Sica (Bruno), Cesare Zoppetti (Tadini, padre di Mariuccia), Aldo Moschino (Conte Piazzi), Pia Lotti (Gina).

Sala Deluxe ore 20.30
IL SIGNOR MAX

di Mario Camerini – Italia, 1937, 84’

Un giovane ha dovuto interrompere gli studi liceali per ereditare il commercio paterno, che consiste nella gestione di una edicola di giornali. L’edicola è redditizia e il giovane si può permettere ogni anno un bel viaggetto. In uno di questi, preso com’è dal fascino del mondo aristocratico, approfitta del biglietto gratuito di prima classe su di un piroscafo, che un suo compagno di scuola gli procura, e passa qualche giorno a bordo in compagnia di alcuni rappresentanti del bel mondo. E’ scambiato anche lui per un nobile e può intrecciare relazioni, tra le quali non mancano quelle di carattere sentimentale con una nobile dama. Terminati soldi, abbandona quella breve parentesi di vita dorata e ritorna all’edicola. Viene riconosciuto dalla cameriera della dama e, per rintracciare questa, inizia una doppia vita: da una parte il giornalaio che corteggia la cameriera e dall’altra il giovane mondano che spasima per la signora di gran mondo. Così può constatare come questo gran mondo non sia adatto ai suoi gusti per cui, finalmente, si accorge dell’affetto sincero che per il giornalaio nutre la cameriera. Fa scomparire il giovane mondano per ritornare tutto e solo il buon ragazzo lavoratore, che sposa la graziosa cameriera. Interpreti: Vittorio De Sica (Gianni), Assia Noris (Lauretta), Mario Casaleggio (Zio Pietro), Caterina Collo (Zia Lucia), Romolo Costa (Comandante Baldi), Rubi Dalma (Donna Paola), Umberto Melnati (Il Gionalaio/Max Varaldo).

 MERCOLEDI 10 APRILE

Sala Deluxe ore 16.30 
MILLY E DE SICA – provino per “Tempo massimo” (1935?, 5’37’’)

Provino ritrovato negli archivi della UCLA di Los Angeles dove era archiviato come Milly-De Sica provino (screen test) inglese. Si tratta di uno show reel realizzato in occasione del viaggio di Vittorio Mussolini a Hollywood. Interpreti: Milly, Vittorio De Sica

TEMPO MASSIMO

di Mario Mattoli – Italia, 1935, 78’

Il professor Banti (Vittorio De Sica), mentre pesca con la sua barca sul lago, si vede piovere dal cielo la graziosa Dora Sandri (Milly) buttatasi da un aereo col paracadute per scommessa. Il professore se ne innamora e per conquistarla è disposto a tutto nonostante il proverbiale attaccamento materno a una vecchia zia. Tra una spericolata discesa di sci, una corsa in bicicletta e improbabili travestimenti, arriverà all’altare giusto in tempo… Interpreti: Vittorio De Sica (il prof. Giacomo Benti), Milly (Dora Sandri), Camillo Pilotto (Antonio, il maggiordomo), Giulio Donadio (Rossi, l’usuraio), Enrico Viarisio (Alfredo Martinelli), Amelia Chellini (la zia Agata), Anna Magnani (Emilia, la cameriera), Ermanno Roveri (Jack), Nerio Bernardi (Principe Huerta), Toto Mignone (Popi), Giovanni Barella (l’autista)

Sala Deluxe ore 20.30 
ATTENZIONE! (Documentario di propaganda n. 2cortometraggio realizzato da Giuseppe Amato, 1940, 8’23’’

Corto di propaganda preparato allo scoppio della guerra, ma mai distribuito. Assia Noris si lamenta di essere trascurata dal fidanzato che invece lavora nella fabbrica Rancas impegnata di notte nella produzione segreta di materiale bellico. Anche se non accreditato la regia probabilmente è di Mario Camerini.Interpreti: Assia Noris, Vittorio De Sica, Virgilio Riento, Gazzolo

GRANDI MAGAZZINI

di Mario Camerini – Italia, 1939, 85’

Bruno Zecchi (Vittorio De Sica), investito dal direttore generale di un grande magazzino, riceve da questi come risarcimento un posto di autista all’interno dell’azienda. Qui conosce Lauretta (Assia Norris), una commessa del reparto abiti sportivi, e se ne innamora. Nel frattempo, però, Anna (Milena Penovich), un’altra commessa, è intenzionata a sedurre Bruno per utilizzarlo come copertura ai traffici clandestini condotti ai danni della ditta insieme al fratello e al capo del personale. Una serie di equivoci complicherà la situazione e metterà in discussione l’amore di Bruno e Lauretta, quest’ultima corteggiata proprio dall’inflessibile capo del personale. Interpreti: Vittorio De Sica (Bruno Zecchi), Assia Noris (Lauretta Corelli), Enrico Glori (Bertini, il capo del personale), Luisella Beghi (Emilia), Virgilio Riento (Gaetano), Milena Penovich (Anna), Andrea Checchi (Maurizio), Mattia Giancola (fratello di Anna), Nino Crisman (ispettore dei magazzini), Nietta Zocchi (la commessa racchia)

MERCOLEDI 17 APRILE

Sala Deluxe ore 16.30
L’AVVENTURIERA DEL PIANO DI SOPRA

di Raffaello Matarazzo  – Italia, 1941, 80’

Dopo la partenza della moglie Clara (Giuditta Rissone), l’avvocato Fabrizio Marchini (Vittorio De Sica) una sera si ritrova in casa Biancamaria (Clara Calamai), che dopo l’ennesimo diverbio è in fuga dal marito geloso. Fabrizio, ammaliato dalla bellezza della donna, decide di ospitarla per la notte. Il mattino dopo, quando l’avvocato si sveglia, si rende conto che Biancamaria se n’è già andata e che dal cassetto di Clara manca una preziosa collana di perle. Fabrizio giunge ovviamente alla conclusione che l’avventuriera del piano di sopra è una ladra e chiede l’aiuto dell’amico Arturo (Carlo Campanini). Interpreti: Vittorio De Sica (avvocato Fabrizio Marchini), Clara Calamai (Biancamaria Rossi), Giuditta Rissone (Clara Marchini), Olga Vittoria Gentilli (madre di Biancamaria), Camillo Pilotto (Bernardo Rossi), Carlo Campanini (Arturo, amico di Fabrizio), Ernesto Almirante (padre di Biancamaria), Jucci Kellerman (Nella, la cameriera dei genitori di Biancamaria), Giselda Gasperini (domestica di Arturo), Dina Romano (domestica di casa Marchini).

Sala Deluxe ore 20.30

I NOSTRI SOGNI

di Vittorio Cottafavi – Italia, 1943, 66’ 

Leo (Vittorio De Sica) è il solito mascalzone che vive di piccole truffe e, nel frattempo, coltiva sogni di grandezza e un talento “pubblicitario” fuori del comune. Messo alle strette dai creditori, cerca di farsi assumere come consulente ai Magazzini Tuns, ma l’unico incarico che riceve dal direttore è quello di accompagnare la figlia del ragionier Moscapelli a un concerto di rappresentanza. Il giovane si presenta alla ragazza (Maria Mercader) come il figlio dell’industriale e su questa menzogna suscita un piccolo castello di sogni nella modesta e semplice ragazza, per poi scomparire a fine serata. Interpreti: Vittorio De Sica (Leo), Maria Mercader (Matilde Moscapelli, detta Titì), Paolo Stoppa (Oreste, socio di Leo), Luigi Almirante (rag. Ladislao Moscapelli), Guglielmo Barnabò (Posci, direttore dei Magazzini Tuns), Vittorina Benvenuti (Margherita Moscapelli), Nerio Bernardi (direttore del “Ragno d’oro”), Dina Romano (Beatrice, la domestica), Aldo De Franchi (Bernardo, spasimante di Matilde), Leone Papa (il signor Tuns)
Info: Casa del Cinema

 

 

 

Categories: Cultura