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Calcio, bilanci in profondo rosso: si salva solo il Bayern Monaco

Bayern Monaco on Twitter

La pandemia di Covid-19 continua ad infliggere colpi durissimi al calcio europeo. La ripresa economica vista nel 2021 sembra non aver riguardato quasi nessuno dei principali club calcistici continentali che lo scorso anno hanno trionfato nei rispettivi campionati. Nonostante le risorse arrivate per la vittoria e per la qualificazione alle Coppe, il 2021 si è infatti chiuso con bilanci in profondo rosso per quasi tutte le squadre prime in classifica. Ma come sempre, nel panorama, spunta un’eccezione: il Bayern Monaco.

Questi i dati principali contenuti nel report “The European Champions Report 2022” pubblicato da KPMG Football Benchmark, che ha analizzato l’andamento economico della seconda stagione calcistica disputata in epoca Covid. Lo studio ha passato in rassegna i conti delle squadre vincitrici degli otto maggiori campionati d’Europa nella stagione 2020/21: Manchester City (Inghilterra), Inter (Italia), Lille (Francia), Bayern Monaco (Germania), Atletico Madrid (Spagna), Besiktas (Turchia), Ajax (Olanda) e Sporting Lisbona (Portogallo). 

I risultati sono impietosi: “Con ricavi totali registrati dalla maggior parte dei club ancora inferiori ai numeri pre-Covid, in un settore caratterizzato da una struttura dei costi prevalentemente rigida, la maggior parte dei campioni ha registrato perdite rilevanti nell’esercizio terminato a maggio/giugno 2021”, si legge nel report.

Partiamo però dall’unica nota positiva: il Bayern Monaco. Il club tedesco è stato l’unico tra quelli passati in rassegna a chiudere la stagione in utile, tra l’altro per il 29° anno consecutivo: i profitti sono stati pari a 1,8 milioni di euro, un buon risultato che tuttavia mostra un forte calo dai 5,9 milioni della stagione precedente. In ribasso del 2% i ricavi, scesi a quota 597,5 milioni di euro.

Cresce invece il fatturato del Manchester City (l’unica società a non aver diffuso dati su profitti o perdite), che ha archiviato la stagione con ricavi pari a 664 milioni di euro, un risultato che supera – grazie alla Champions – il record del club dell’ultima stagione prima della pandemia (pari a 548 milioni di euro). 

In aumento anche i ricavi totali dell’Inter, che nella stagione 2020/2021 si sono attestati a 347 milioni di euro (+19%). La società nerazzurra ha però registrato una perdita netta di 245,6 milioni di euro (la più alta mai registrata da una squadra di calcio italiana). “Pesano la crescita dei costi operativi, i ricavi legati alle presenze allo stadio in occasione delle partite e i bassi ricavi da player trading”, spiega Kpmg. 

Passiamo alla Spagna, dove l’Atletico Madrid è passato da una perdita netta di 1,8 milioni di euro nella stagione 2019/2020 a un rosso di 111,7 milioni nell’ultima stagione. “La ragione principale di un così grave calo è stata una notevole diminuzione dei profitti derivanti dalla cessione dei giocatori rispetto a un anno prima, quando il club aveva incassato i soldi delle vendite di Antoine Griezmann e Rodri.

E gli altri club? L’Ajax ha chiuso la stagione con perdite pari a 8,1 milioni, il Lille e lo Sporting Lisbona hanno registrato un rosso, rispettivamente, di 23,2 milioni e 33 milioni di euro. 44,4 milioni di perdita netta per il Beşiktaş

“Sebbene ci siano delle eccezioni, la tendenza più comune osservata è stata che i ricavi operativi – duramente colpiti da una quasi totale perdita degli incassi da botteghino e sia pure parzialmente mitigata da ricavi radiotelevisivi e commerciali stabili o in aumento– non sono riusciti a compensare i costi del personale generalmente elevati e la flessione dei redditi connessi alla compravendita dei cartellini dei giocatori”, spiega il report che sottolinea poi come i dati sulla crescita dei ricavi siano per lo più correlati alle entrate dei diritti tv incassati in ritardo per le partite posticipate della precedente stagione 2019/20 a causa del Covid.

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Categories: Finanza e Mercati