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Brexit, 100mila posti di lavoro a Francoforte

La regione di Francoforte potrebbe guadagnare fino a 100mila posti di lavoro in piu’ nei prossimi quattro anni, di cui la maggioranza al di fuori del settore finanziario, a seguito di Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dall’istituto privato Whu-Otto Beisheim School of Management per conto dell’Associazione Frankfurt Main Finance. Poco piu’ di un anno dall’esito del referendum con cui il Regno Unito ha deciso di stare fuori dall’Ue, Francoforte sembra posizionata meglio degli altri candidati per attirare gli istituti finanziaria attualmente con sede a Londra. L’inchiesta giunge alla conclusione che ai trasferimenti di posti di lavoro nel settore finanziario si accompagnera’ ‘un effetto moltiplicatore, che portera’ a una crescita dell’occupazione anche in altri settori’.

Ai circa 10mila posti in piu’ previsti nel settore finanziario nell’area di Francoforte entro il 2021 potrebbero aggiungersi infatti, secondo stime ‘prudenziali’, altri 21.300 posti non del comparto finanziario nella sola citta’ di Francoforte, ma lo scenario ‘piu’ ottimista’ spinge le stime fino a un massimo di 88mila posti non finanziari nella zona ‘Reno-Meno’, che va fino ai confini della Baviera e del Baden-Wuerttemberg. Attualmente il comparto finanziario impiega il 13% dei lavoratori attivi a Francoforte, rispetto al 15% del 2008, un calo dovuto alla crisi finanziaria. L’aumento dell’occupazione portera’ con se’ anche un maggiore gettito fiscale, aggiunge lo studio, che nello scenario ‘piu’ prudente’ prevede maggiori introiti per la citta’ di Francoforte per circa 136 milioni di euro all’anno e nel ‘piu’ ottimista’ intorno a 191 milioni.

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