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Bper: aumento di capitale al via, titolo affonda

Imagoeconomica

Parte male l’aumento di capitale di Bper. La banca emiliana, che per finanziare l’acquisizione di 532 sportelli di Ubi Banca (secondo quanto stabilito nell’operazione che porta alla fusione con Intesa Sanpaolo) ha deciso un aumento di capitale per 802 milioni di euro, inizia la settimana in Borsa finendo in asta di volatilità in apertura di seduta, e poi arrivando a perdere oltre l’8% a metà mattinata, sotto gli 1,2 euro per azione. Non solo: i diritti di opzione, che attribuiscono la possibilità di sottoscrivere 8 nuove azioni a 0,9 euro ciascuna ogni 5 titoli, sprofondano a loro volta di circa il 40%, intorno a 0,395 euro. Alla luce dei prezzi attuali, il valore del combinato azione+diritto (1,5411) è di oltre il 18% inferiore rispetto al prezzo di chiusura di venerdì pre-rettifica.

Il periodo di adesione termina il prossimo 23 ottobre con la negoziazione dei diritti che andrà avanti da oggi al 19 ottobre. Gli analisti hanno rivisto il target price della banca emiliana da 3,2 a 2,1 euro per incorporare i termini dell’aumento di capitale, e come ricorda Equita l’acquisizione degli sportelli Ubi consentirà a Bper di mantenere un Cet di circa 13%. A rallentare il titolo sono anche le dichiarazioni dell’Amministratore delegato Alessandro Vandelli, che in un’intervista al Corriere della Sera ha sì parlato dell’importanza per Bper di far parte “del terzo polo bancario italiano” e del fatto che, nel secondo trimestre del 2021, “la banca avrà circa il 40% di masse in più”, ma ha anche stoppato le voci di M&A. In particolare, Vandelli ha detto che “non c’è nulla di concreto nell’ipotesi di una fusione con Banco Bpm”.

In base al prospetto informativo, gli azionisti di Bper e i titolari delle obbligazioni convertibili “che non dovessero esercitare integralmente i diritti di opzione a loro spettanti subirebbero, in caso di sottoscrizione integrale dell’aumento di capitale, una diluizione massima della loro quota di partecipazione al capitale sociale fully diluted pari al 61,52%”. Ma anche chi sottoscriverà l’offerta subirà una diluizione del 4,04% (nel caso di integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale), in conseguenza del fatto che le nuove azioni sono offerte in opzione anche ai portatori delle obbligazioni convertibili. Infine si può ricordare che Bper stima in 31 milioni il costo dell’aumento di capitale i cui proventi netti, dunque, scenderanno a 771 milioni.

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Categories: Finanza e Mercati

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  • Bper /Unipol hanno fatto un enorme piacere a Intesa accettando di acquistare 500 sportelli ma il titolo ha perso oltre il 60% da inizio anno... quale è la loro strategia? Gli azionisti di minoranza di Bper si stanno prendendo una tosata micidiale