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BORSE OGGI 7 MARZO: il governo studia le Ipo e fa il pieno di Btp Italia. Attesa per Powell, Meta licenzia

Carlo Musilli - FIRSTonline

“Vogliamo agire per indurre una platea più ampia di imprese di medie dimensioni ad accedere ai mercati regolamentati”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti annuncia così il prossimo varo di un pacchetto di misure per snellire le negoziazioni e ridurre gli oneri per le società quotate in Piazza Affari. Quasi una risposta in tempo reale ai suggerimenti di Gianni Tamburi. O, più semplicemente, per rimuovere un’anomalia: la Borsa di Milano, ad un soffio dai 28 mila punti, guida la corsa dei listini (+17,9% da gennaio) ma nel 2022 ha registrato solo 4 nuove quotazioni e ben 13 delisting per una capitalizzazione di soli 600 miliardi pari al 37% del pil.

Intanto sono 132.334 i risparmiatori che hanno risposto all’appello del Tesoro sottoscrivendo Btp Italia per 3,637 miliardi nel primo giorno d’offerta della emissione numero 19. Il decennale tratta a 4,56%. Da notare che lo spread Btp/Bund (182) rimane ben al di sotto di quota 200 e ben lontano dal picco di settembre, prima delle elezioni, toccato a quota 250. 

A breve prevale sui mercati un prudente ottimismo. Perfino Michael Wilson, il gestore più Orso di Morgan Stanley, prevede rialzi nei prossimi giorni. Ma molto dipenderà da quello che il presidente della Fed dirà oggi al Congresso. L’audizione comincerà alle 16, ora italiana.

Bce: si scalda la lotta tra falchi e colombe

Le Borse d’Europa hanno aperto intorno alla parità, con il future dell’indice EuroStoxx 50 segna un rialzo dello 0,1%.

Tra i banchieri della Bce, scrive Bloomberg, è “in corso una vera e propria battaglia” in attesa della riunione del 16 marzo. Il portoghese Centeno si schiera contro la prospettiva di nuovi aumenti dopo quello già previsto. Il capo economista Philip Lane sostiene che d’ora in poi tutto dipenderà dai dati. Il “falco” Holtzman, banchiere centrale austriaco, auspica almeno quattro rialzi di qui all’estate. Domani ci sarà la replica di Fabio Panetta ed un messaggio di Christine Lagarde. Giovedì scatta il divieto di fare dichiarazioni.  

Nuovi licenziamenti in Meta, Goldman riscopre Apple

Ieri a Wall Street, il Nasdaq era arrivato a guadagnare oltre l’1% sull’onda della revisione del giudizio di Goldman Sachs su Apple, ma a fine seduta la variazione era lievemente negativa, -0,2%. Piatti gli altri indici. 

Meta annuncerà qualche migliaia di licenziamenti questa settimana. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i nuovi tagli di Mark Zuckerberg sono motivati dai target finanziari.

Passando all’obbligazionario a stelle e strisce, il Treasury Note a dieci anni tratta a 3,95% di rendimento. Il trentennale è al 7,4% ai massimi da vent’anni.

L’Australia alza i tassi, prende velocità il Giappone

L’Australia ha alzato i tassi. Da quel che scrive il governatore Philip Lowe nel comunicato è lecito pensare che questo aumento di 25 punti base, possa essere tra gli ultimi. Il dollaro australiano si indebolisce.

Scendono i mercati azionari della Cina: Hang Seng di Hong Kong -0,8%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -0,9%, dopo un avvio in rialzo. In un’intervista rilasciata al quotidiano finanziario Shanghai Securities News, il direttore generale della borsa di Shanghai, Cai Jianchun, ha detto che le società quotate dovrebbero poter usare meglio gli strumenti finanziari ai quali possono accedere. L’uscita pubblica potrebbe preludere un intervento da parte delle autorità di sorveglianza.

Stanotte, a margine dei lavori del parlamento cinese, il neoministro degli Esteri, Qin Gang, ha ribadito che la questione di Taiwan “è il fulcro degli interessi centrali della Cina, il fondamento politico nelle relazioni Cina-Usa e la prima linea rossa che non deve essere superata”. Nel suo primo briefing con la stampa il responsabile della politica estera ha ripreso, sia nei toni che nei contenuti, il discorso del suo predecessore: “Continueremo a lavorare per la riunificazione pacifica, ma ci riserviamo il diritto di prendere tutte le misure necessarie”.

La Borsa del Giappone si avvia a chiudere in rialzo per la terza seduta consecutiva, Nikkei +0,3%. L’indice più ampio Topix ha toccato i massimi dalla fine del 2021, grazie al calo dei rendimenti dei Treasury Usa a lungo termine che ha favorito il sentiment degli investitori.

Il petrolio prende coraggio, sale l’oro

Brent a 86,50 dollari Wti a 80,8 dollari. Petrolio in rialzo dello 0,4%. Sei rialzi consecutivi non si vedevano da maggio 2022. Si guarda con crescente attenzione alle dinamiche dell’economia cinese, che paiono in progressivo miglioramento. 

Il Gas Naturale europeo ha perso il -6,3% chiudendo a 42,1 euro/mwh, prezzo minimo da gennaio 2022. Da inizio anno entrambi hanno perso circa il -44%. Stamattina il prezzo viaggia intorno ai 43 euro al mwh sul mercato di Amsterdam.

Oro a 1.847 dollari l’oncia. Il prezzo consolida il brillante +2,5% della scorsa settimana. E’ probabile che nuova direzionalità sarà visibile dopo le parole di Powell: un approccio da falco farà scendere di nuovo la quotazione. 

Il caso Eurovita oggi all’esame di Ania

Stm ha annunciato che da lunedì 13 marzo, prima dell’apertura dei mercati, cambieranno i simboli di negoziazione delle sue azioni ordinarie quotate su Euronext. Per il listino dell’ex Borsa Italiana (MTA) di Milano, il simbolo diventerà ”STMMI.

Oggi il board dell’Ania, la Confindustria delle compagnie, discuterà della grana Eurovita. Il fondo Cinven sarebbe disponibile a iniettare cento milioni di euro nel capitale.

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Categories: Finanza e Mercati