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Borse oggi 28 giugno: a Sintra il confronto tra Lagarde e Powell, ma i tassi non fermano i listini

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Consumatori sempre più ottimisti a imprese più pessimiste. I dati economici spiazzano le previsioni dei guru e sfidano le scelte dei banchieri. Sia in Italia che in Usa sale l’indice della fiducia dei consumatori. A giugno 2023 in Italia l’indice di fiducia dei consumatori è salito da 105,1 a 108,6. La fiducia delle imprese, invece, registra una flessione passando da 108,6 a 108,3. Negli Usa l’indice di fiducia dei consumatori di Conference Board è inaspettatamente salito in giugno sui massimi da inizio 2022. Segnali sorprendenti, visto l’aumento dei mutui e i segnali di frenata dell’economia. Ma il mercato del lavoro tiene, la liquidità resta abbondante e i richiami di madame Lagarde e colleghi non hanno piegato per ora la spinta dei mercati che pure si preparano ad affrontare nei prossimi giorni la scadenza dei prestiti Tltro, incombenza pesante per le banche italiane.

Apertura in rialzo per l’Europa

• In questa cornice si profila un’apertura in rialzo per le borse dell’Europa. I future EuroStoxx50 segnano+0,5%. Ieri il FtseMib di Milano ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,6%. Guida la corsa Madrid +1,25% grazie ai bancari.

Parigi beneficiata dalla Brexit, mega tagli per l’ex Credit Suisse

Parigi è stata la grande beneficiata dalla Brexit. La piazza finanziaria ha attratto 7139 banchieri in fuga da Londra, imponendosi come la prima meta dei mercati europei. Da segnalare la drastica dieta svizzera: a partire da luglio Ubs intende licenziare più della metà dei 45.000 dipendenti di Credit Suisse, la banca salvata tre mesi fa con la mediazione del governo elvetico.
• Seduta incolore per i principali bond a lungo termine. Treasury decennale a 3,76%. Bund decennale a 2,35%. BTP decennale a 3,96%, spread 161 pb.


“Tassi in salita a luglio e settembre”

Al centro dell’attenzione la grande kermesse di Sintra, il cartello portoghese ove si tiene l’incontro tra i grandi banchieri centrali. In attesa della tavola rotonda che vedrà a confronto Powell (Fed), Lagarde (Bce), Ueda (Boj) e Bailey (bank of England) un’indicazione preziosa arriva da un sondaggio effettuato da Reuters tra i signori del denaro: i banchieri centrali della Bce, come anticipato da Christine Lagarde, nel complesso non si aspettano che le prove di un allentamento dell’inflazione siano abbastanza chiare da permettere l’interruzione quest’estate della più lunga serie di rialzi dei tassi di interesse nella storia dell’istituto. Dalle conversazioni con sette policymaker in occasione del forum annuale della Bce a Sintra è emerso che la maggior parte di essi prevede di aumentare nuovamente i costi di finanziamento sia nella riunione di luglio che in quella di settembre, nonostante i segnali di rallentamento dell’economia della zona euro. Solo uno degli intervistati (in anonimo) si augura una pausa a settembre.

La Bce ha alzato questo mese i tassi di interesse al livello più alto degli ultimi 22 anni e ha detto che il nono rialzo consecutivo dei tassi è praticamente garantito a luglio, poiché ha previsto che l’inflazione si manterrà al di sopra del target del 2% fino alla fine del 2025.

Il governo sceglie Panetta per la Banca d’Italia

Il fronte delle colombe si appresta a perdere a Francoforte uno dei rappresentanti più autorevoli: il governo italiano ha infatti designato ieri Fabio Panetta, attuale membro del board di Francoforte, a nuovo governatore della Banca d’Italia.

Wall Street allunga, nuovi vincoli sui chips

I future di Wall Street sono leggermente negativi. Ieri il Nasdaq ha guadagnato l’1,6%, miglio seduta dal 26 maggio, l’S&P500 l’1,1% ha messo a segno una delle migliori sedute di giugno, difendendo la soglia chiave a 4.200/4mila punti. Il Nasdaq (+1,65%, 13.555) ha fatto ancor meglio, mettendo a segno la miglior seduta dal 26 maggio.
A spiegare l’impostazione negativa dell’apertura di oggi è un articolo del Wall Street Journal che anticipa nuove restrizioni alla vendita di chips alla Cina. Nvidia ha lasciato sul terreno il 3%.
Dollaro piatto in avvio di seduta. Il cross da inizio anno si è spostato di circa il 2% a favore dell’euro.
Rimbalza Tokyo, ancora debole la Cina

Borse in Asia: Giappone in scia degli Usa

Stamattina Tokyo si mette in scia a Wall Street e rimbalza dopo quattro sedute consecutive di ribasso, il Nikkei guadagna l’1,6% nel finale di seduta. In Asia Pacifico sale anche Sidney, indice S&P ASX200 +1%: in Australia l’inflazione si è attestata in maggio al 5,6%, in calo dal 6,8% di aprile e parecchio sotto le aspettative del consensus (6,1%). Sono deboli le borse della Cina: Hang Seng di Hong Kong -0,2%, CSI 300 di Shanghai e Shenzen -0,4%. Lo yuan è poco mosso su dollaro, cross a 7,22. In maggio gli utili delle aziende industriali cinesi hanno registrato un calo del -12%, contro il -19% dei primi cinque mesi del 2023: l’Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino segnala nel comunicato che nei primi quattro mesi il ribasso era stato del -21%.

Rientrano i timori sulla Russia, energy in calo

• Il petrolio (72,50 dollari il Brent) apre in lieve rialzo, dal -2,6% di ieri. La discesa è giustificata da rientro delle tensioni in Russia e dall’atteggiamento sempre più “hawkish” delle banche centrali, che alimenta lo spettro della recessione globale. Intanto, l’API ha segnalato che le scorte di greggio Usa potrebbero essere scese di 2,4 milioni di barili la scorsa settimana.

Il timore che tassi elevati spediscano il mondo in recessione e che la Cina cresca a ritmi stentati fa sì che l’indice principale delle materie di base registri una perdita del -10% da inizio anno. Ennesima seduta di volatilità estrema per il Gas UE (Amsterdam), che ha chiuso in rialzo dell’8% a 34,50 euro/mwh. “I livelli di stoccaggio del gas in Ue sono alti rispetto alla media, al 72% della capacità. Siamo in linea per raggiungere l’obiettivo del 90% ben prima della scadenza del 1° novembre”, ha dichiarato il commissario Ue all’Energia, Kadri Simson.

Banche, regole più severe con Basilea 3

Da seguire le reazioni dei mercati alle novità sulle regole bancarie. L’Unione europea ha raggiunto un accordo per l’attuazione delle regole di Basilea III, il pacchetto di norme più severe sul capitale delle banche concordato a livello internazionale dopo la crisi finanziaria globale di oltre dieci anni fa, con delle aggiunte per contenere i rischi derivanti dal settore delle cripto valute. Le nuove regole di “Basilea III”, concordate tra il G20 e altri Stati, includono salvaguardie come i limiti all’utilizzo da parte delle grandi banche dei propri modelli interni per calcolare le riserve di capitale. “Si tratta di un importante passo avanti che contribuirà a garantire che le banche europee possano continuare a operare anche in caso di shock esterni, crisi o emergenze”, ha detto Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia, che detiene la presidenza di turno dell’Ue.

Eni ha firmato con Perenco l’accordo per la cessione della sua partecipazione in alcuni permessi petroliferi in Congo, marginali rispetto alla strategia nel paese. Il valore dell’operazione è pari a circa 300 milioni di dollari.

Generali. L’aumento dei tassi di interesse sta rallentando i piani di Generali di liberarsi di un portafoglio di polizze vita fino a 20 miliardi di euro, complicando le discussioni con i potenziali compratori. Lo riferiscono tre fonti vicine alla situazione. Il socio Caltagirone è tornato a criticare i meccanismi di governo dell’azienda.
Iveco Group. Si è dimesso il direttore finanziario Francesco Tanzi.

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