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Borse in altalena, ma Nexi corre

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I mercati europei tornano sotto pressione dopo aver oscillato attorno alla parità. Piazza Affari, è sotto dello 0,3%. Parigi-0,4% Francoforte -0,2%. Madrid -0,55%. Scivola in rosso anche Londra -0,23%. La crescita economica e l’inflazione nella zona euro mostrano “buoni segnali di stabilità” dopo il rallentamento, secondo il componente del board Bce, Yves Mersch. I mercati aspettano la firma della pace sui dazi, prevista per mercoledì, e i primi risultati trimestrali del 2020. Prima dell’apertura di Wall Street saranno annunciati i conti di JP Morgan, seguiranno in giornata le trimestrali di Citigroup, JP Morgan, Wells Fargo e Delta Air Lines.

Domanda sostenuta per i Btp in asta. Il Tesoro ha collocato l’intero importo di 6,75 miliardi di euro a tassi in calo nella scadenza più breve, in salita i “lunghi”. Nel dettaglio Il 7 anni, giunto alla terza riapertura, è stato collocato a un rendimento dello 0,94% (contro 0,91%) per 2,5 miliardi su richieste in forte ascesa. Il 3 anni scende allo 0,18% dal precedente 0,22%. Infine, il Btp a 20 anni ha registrato un tasso pari al 2,14%, il massimo da metà giugno, in rialzo rispetto al precedente 1,78% (minimo storico) di metà ottobre. Lo spread scende a 155 punti.

A metà giornata il rendimento del Bund decennale tedesco tocca quota -0,17% il livello più alto dal maggio scorso. A fine agosto era a -0,75%. Il movimento trova giustificazione nella aspettativa che un primo accordo sui dazi tra Cina e Stati Uniti possa migliorare anche le prospettive di crescita della zona euro. Citigroup si aspetta che il rendimento del Bund decennale tedesco possa aumentare di 30 punti base se il dato sull’inflazione dell’area euro di dicembre, in uscita venerdì 17, risulterà superiore all’1,3% atteso. In tal caso il rendimento del Bund “tornerebbe positivo” per la prima volta dal 7 maggio, ha scritto Jamie Searle, stratega di Citigroup.

I prezzi del petrolio sono in ripresa dopo essere scesi a 64 dollari al barile oggi con lo scemare dei timori per una possibile interruzione dell’offerta dovuta alle tensioni in Medio Oriente. I futures sul Brent guadagnano 20 centesimi, pari allo 0,31%, a 64,40 dollari al barile. Debole Eni -0,1%.

Renault e Nissan Motor hanno smentito le notizie secondo cui la loro alleanza sarebbe a rischio di scioglimento, spingendo il titolo della casa automobilistica francese a recuperare parte delle perdite della sessione di ieri.

A Piazza Affari avanza Ferrari +0,8%. Fiat Chrysler +0,4%.In calo Pirelli -2,5%.

Crescono le tensioni su Atlantia -0,3%. Alcuni soci esteri hanno mandato una lettera alla Commissione Europa nella quale si denuncia il comportamento del governo italiano. La società ha nominato il nuovo amministratore delegato, è Carlo Bertazzo, già consigliere d’amministrazione della holding e direttore generale di Edizione, la finanziaria della famiglia Benetton.

Sale il costo per coprirsi dal rischio di un eventuale default di Atlantia dopo il downgrade a ‘junk’ del debito del gruppo infrastrutturale operato lunedì da S&P, che ha citato rischi crescenti la società possa perdere la concessione autostradale. I Cds (Credit default swap) di Atlantia sono saliti da 245 punti base da 232 punti base della chiusura di ieri. Ciò significa che occorrono circa 245.000 euro per assicurare 10 milioni di debito di Atlantia dal rischio di un default a cinque anni.

In terreno positivo Leonardo +1% che ha annunciato di aver vinto una gara da 176 milioni di dollari negli Stati Uniti, si tratta di un ordine della Marina militare per la fornitura di 32 elicotteri destinati all’addestramento dei piloti.

Nel credito avanza Bper +0,3%: la banca si prepara a cedere fino a 1,2 miliardi di euro di crediti non performing loans con l’assistenza della

garanzia statale. Ubi Banca +1,5%. Azimut +1%. Generali -0,5% si prepara a cedere un miliardo di polizze vita in Francia che prevedono rendimenti ormai fuori mercato. Prosegue la corsa di Nexi +1,46% a 12,48 euro.

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Categories: Finanza e Mercati