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Borse fredde e sterlina al top. Asta Bot, tassi in lieve rialzo

FIRSTonline

Caute le Borse in attesa di indicazioni più precise sui dazi e la raffica di messaggi che, come è ormai sua abitudine, Donald Trump lancerà da Hanoi dopo la prima stretta di mano con Kim. 

Piazza Affari risale sulla parità a quota 20.420 punti dopo il brillante esito dell’asta dei Bot: sono stati collocati 6 miliardi di euro in titoli semestrali a fonte di una domanda di 9,9 miliardi di euro al rendimento di -0,007% (più 2 centesimi). Cala ancora lo spread a 259 punti, ai minimi da febbraio. Il rendimento del decennale è al 2,71%. 

La Borsa peggiore è Londra -1,14%: il governo inglese è in bilico tra un rinvio della Brexit e un secondo referendum. La prospettiva di un ritorno alle urne sta mettendo le ali alla sterlina, alle 12 ai massimi dal maggio 2017 (0,8610 pound per un euro). Il contractor britannico della difesa Babcock perde il 5,7% dopo aver reso noto che i costi di ristrutturazione per la Brexit ammonteranno a circa 10 milioni di sterline l’anno. 

Debole Parigi -0,21%, quasi piatta Francoforte -0,03%. La fiducia dei consumatori tedeschi è stabile a marzo, suggerendo che la spesa delle famiglie sosterrà l’economia nel primo trimestre dell’anno. Basf guadagna il 3,9% dopo aver realizzato profitti leggermente superiori alle attese, pur essendo crollati di quasi il 60% a causa dei deboli risultati dell’unità petrolchimica.  

Madrid -0,60%. La nuova emissione sindacata scadenza luglio 2035 ha raccolto ordini per 43 miliardi a fronte di 5 miliardi offerti. E’ una buona premessa per le aste di domani del Tesoro italiano che, tra l’altro, vedranno l’esordio del nuovo decennale. 

I mercati guardano con grande attenzione all’audizione al Senato Usa di Jay Powell sull’andamento dell’economia. Il petrolio Brent, steso ieri da un tweet di Trump, è in rialzo dello 0,5% a 65,2 dollari il barile. Sale Saipem +2,3% sui massimi da metà novembre (+24% negli ultimi 12 mesi). Berenberg ha iniziato a coprire le principali società del settore Oil Services europeo. Giudizio positivo per la società italiana (giudizio Buy) e Technip, considerate tra le migliori scelte del comparto in quanto bene impostate per cavalcare la ripresa del settore dopo anni difficili. Eni -0,38%.  

In Piazza Affari va in scena la corsa di Fincantieri +14% dopo conti 2018 superiori alle attese. L’azienda ha chiuso l’esercizio con un utile a 69 milioni, in aumento del 30% rispetto all’anno precedente. Il cda ha deciso quindi di proporre all’assemblea degli azionisti del prossimo 5 aprile la distribuzione di un dividendo di 1 centesimo di euro per azione. Kepler Cheuvreux ha alzato il rating da hold a buy e il target price da 1,15 a 1,3 euro. È in programma oggi un vertice di governo con al centro i dossier economici e le nomine ai vertici di SnamItalgas e della stessa Fincantieri.   

Scende in linea con il resto d’Europa il settore auto. Fiat Chrysler sulla parità. Lo stabilimento di Melfi, dalle cui catene produttive escono la Jeep Renegade e la 500 X, si ferma per 16 giorni il mese prossimo a causa della domanda debole.  

Continua il rally di Piaggio +4%. Mediobanca ha confermato oggi il giudizio Outperform (Interessante) sul titolo, con target price a 2,5 euro. Ieri erano uscite le raccomandazioni di Equita Sim e Banca Akros, rispettivamente Hold e Buy, con prezzo obiettivo di 1,9 e 3,1 euro.  

Bene Diasorin +1,48%, in frenata Telecom che cede circa l’1% in linea con il settore tlc europeo. In recupero le banche che riducono il calo di qualche decimale e cedono in media lo 0,4%.  Tornano positive Banco Bpm e MediobancaUnicredit -0,5%, Intesa -0,4% 

Enel +0,65%, Poste italiane +0,4%. Il governo non intende vendere attività strategiche, le dismissioni del patrimonio pubblico riguarderanno soltanto gli immobili, lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Sole24Ore.Berenberg avvia la copertura con giudizio Buy.  

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Categories: Finanza e Mercati