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BORSA ULTIME NOTIZIE: Borse europee deboli in attesa dei dati sull’occupazione Usa. Tiene Piazza Affari

Imagoeconomica

Le Borse europee sono poco mosse a metà seduta. Tutti i riflettori sono puntati sull’occupazione Usa, con gli analisti che si attendono 2500mila nuovi posti creati e di un tasso di disoccupazione stabile al 3,7%. Un dato fondamentale per immaginare le prossime mosse della Fed sul costo del denaro. Nel frattempo, arrivano anche nuovi segnali di frenata economica in Europa, con la produzione industriale tedesca in contrazione ad agosto e le vendite al dettaglio italiane in calo sempre nello stesso mese. Il petrolio resta però saldo su livelli elevati dopo la decisione dell’Opec+ di tagliare la la produzione di 2 milioni di barili al giorno.

Alla vigilia dei dati sull’occupazione americana, Wall Street ha chiuso in rosso e anche le Borse asiatiche sono rivolte verso il basso.

In Europa, Piazza Affari è sopra la parità e fa meglio di Francoforte (-0,14%) e Madrid (-0,21%). Peggio Amsterdam che cede lo 0,44%. Piatte Parigi (+0,07%) e Londa con un +0,12%. Il bilancio della settimana è in realtà positivo, anche se dopo il rally delle prime due sedute c’è stato un cambio di marcia a causa dei dati sulla tenuta dell’economia americana e della possibilità che la Fed prosegua con la stretta monetaria.

Germania: dato industria -0,8%, peggio di stime

La produzione industriale tedesca è scesa dello 0,8% su mese ad agosto (contro una previsione di -0,5%) ma dello 0,1% al netto di energia e costruzioni, mentre su base tendenziale è salita del 2,1%, oltre le attese.

Italia: vendite al dettaglio giù dello 0,4% ad agosto

Ad agosto 2022 le vendite al dettaglio in Italia segnano -0,4% su base mensile. In diminuzione sia le vendite dei beni non alimentari (-0,3% in valore e -0,9% in volume) sia quelle dei beni alimentari (-0,5% in valore e -1,4% in volume). Lo rende noto l’Istat.

Su base tendenziale, ad agosto, le vendite al dettaglio aumentano del 4,3% in valore e diminuiscono del 2,1% in volume. Le vendite dei beni non alimentari crescono in valore (+2,2%) mentre diminuiscono in volume (-1,0%). Anche per le vendite dei beni alimentari si registra un aumento in valore e una diminuzione in volume (rispettivamente +6,8% e -3,5%).

Piazza Affari la migliore d’Europa a metà seduta

Il Ftse Mib, intorno alle 13, guadagna +0,29% a 21.201 punti grazie all’ottima performance di Leonardo (+3,99%), Amplifon (+2,24%), Hera (+2,12%) e Telecom (+2,02%).

Riflettori su Mps, dopo la correzione subita nelle precedenti sedute. Il titolo guadagna il 2,21% a 22,90 euro. Resta ancora incerta la situazione sull’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro.

In ribasso Stm (-2,24% a 34,735 euro), in linea con il trend dei titoli del settore dei semiconduttori. Le società del comparto risentono delle indicazioni finanziarie diffuse da AMD e Samsung, che hanno deluso le attese degli analisti. Vendite anche per Moncler (-1,29%), Saipem (-0,95%) e Ferrari (-0,77%).

Debole l’euro, sale il petrolio, giù il gas

L’euro torna a scivolare poco sotto 0,98 dollari.

Sale ancora il petrolio (+1,16% a 89,48 dollari al barile il Wti e +1,09% a 95,45 dollari al barile il Brent). Mentre il prezzo del gas scende di circa il 7% a 162 euro al megawattora nel giorno del vertice Ue informale a Praga per arrivare a definire un accordo nel Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre.

Btp, rendimento 10 anni sale ancora

In lieve rialzo lo spread. Il differenziale di rendimento tra il Btp e Bundsi si attesta a 244 punti base dai 243 punti base della viglia (+0,66%). In rialzo il rendimento del Btp decennale che segna 4,59% dal 4,51% dell’ultimo riferimento. Mentre il rendimento del Bund decennale +2,15%.

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Categories: Finanza e Mercati