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Borsa, Piazza Affari è di nuovo la regina d’Europa: vola Creval

Wikimedia Commons

Piazza Affari archivia un’altra seduta in rialzo, +0,72% (22.303 punti), dopo aver ballato quasi tutto il giorno da sola, in un panorama europeo che trova una migliore intonazione nel finale e si mantiene ai massimi da circa 9 mesi. Francoforte consolida le posizioni raggiunte, +0,2%. Sono in lieve progresso Parigi +0,23% e Madrid +0,28%. Londra perde lo 0,65%, mentre salgono i danni economici da pandemia, che rischiano di aggravarsi con una Brexit senza accordo commerciale. Secondo la stima che il parlamento ha fornito al ministro delle finanze Rishi Sunak infatti il Regno Unito avrà, nel 2020, un crollo del pil senza precedenti (-11,3%), mentre l’atteso rimbalzo nel 2021 sarà meno potente di quanto previsto in precedenza e la stima passa da +8,7% a +5,5%. Il ritorno ai livelli pre pandemia è ipotizzabile solo nel 2022, ma ieri la banca centrale inglese ha avvertito che un’uscita no-deal dalla Ue avrebbe un impatto sull’economia britannica ancora più pesante del Covid. In questo contesto la sterlina è poco mossa contro l’euro. La moneta unica prosegue invece la sua marcia sul dollaro e scambia oltre quota 1,19.

Oltreoceano, Wall Street dopo un’apertura negativa, alla vigilia della festa del Ringraziamento, si muove incerta. È piatto il Nasdaq, mentre il Dow Jones, che ha superato ieri, per la prima volta nella storia, i 30 mila punti, cede circa mezzo punto percentuale.

Pesano i dati macro in chiaroscuro, mentre si attende, questa sera, la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed. A destare allarme, in particolare, è l’inatteso incremento di richieste di sussidi di disoccupazione presentate per la prima volta la scorsa settimana. La crescita viene vista in rapporto all’esplosione di nuove infezioni da Covid-19, alle restrizioni imposte alle imprese e all’aumento di licenziamenti, fatti che minano la fiducia nella ripresa del mercato del lavoro.

I listini sono poco mossi, al momento, in Argentina nel triste giorno della morte di Diego Armando Maradona.

Non abbassa le penne il petrolio: i contratti Brent (48,25 dollari al barile, +1%) e Wti (45,56 dollari al barile, +1,43%) si muovono entrambi in rialzo, ai massimi da inizio marzo sostenuti ancora dall’ottimismo scatenato dai risultati dei primi vaccini contro la Sars-CoV-2 e nell’attesa che l’Opec+ la prossima settimana estenda i tagli alla produzione. Resta timido invece l’oro, che registra un progresso dello 0,2% a 1811,9 dollari l’oncia (+0,25%).

In Piazza Affari i titoli oil subiscono perdite modeste, dopo i recenti e importanti recuperi in un anno nero: Tenaris -0,96%; Saipem -0,41%. In controtendenza Eni, +0,6%. Le prese di beneficio penalizzano Atlantia -1,34%; Cnh -0,84%; Exor -0,81%. Si ferma in rosso pallido Snam (-0,4%) dopo la presentazione del nuovo piano al 2024 che prevede più investimenti e obiettivo zero emissioni nette al 2040.

Il listino è guidato dal Inwit +4,16%. In spolvero anche i titoli del risparmio gestito: Azimut +3,29%; Banca Mediolanum +2,62%; Banca Generali +2,32%.

Le banche oggi hanno rallentato il passo. La più debole, fra le big, è Banco Bpm -0,34%; la migliore Intesa +1,37%. Non si ferma l’euforia di Creval (+3,8%), 11,35 euro per azione. Un valore sopra il prezzo dell’opa del Credit Agricole annunciata a 10,5 euro, in un mercato che attende la risposta dell’istituto valtellinese all’offerta e che sembra scommettere su un piccolo ritocco al rialzo.

Fuori dal listino principale anche Aeffe sperimenta l’effetto Chiara Ferragni con una performance stellare (+17,7%). Dopo l’accordo con Monnalisa (oggi -8,77%) annunciato nei giorni scorsi, la celebre blogger ha siglato un’intesa di licenza pluriennale con Velmar, società del gruppo Aeffe specializzata nella produzione e distribuzione globale delle collezioni intimo e beachwear. Questo contratto serve a far crescere in tutto il mondo il brand fondato da Ferragni con il simbolo dell’occhio, attraverso la struttura del gruppo che oltre ad Alberta Ferretti ha in gestione la produzione e distribuzione di brand come Moschino e Pollini. La prima collezione, frutto della nuova collaborazione, sarà quella dedicata alla stagione autunno-inverno 2021/22.

Stabile l’obbligazionario: lo spread sale a 114 punti base (+0,71%), ma il rendimento del Btp rimane al minimo, +0,57%.

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