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Borsa: Milano rimbalza, Ferrari guida auto e lusso

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Recuperano i mercati rinfrancati dall’aria di frenata sull’aumento di tassi in arrivo dagli Usa. A Milano l’indice avanza di un punto percentuale circa, recuperando buona parte delle perdite di ieri. Salgono anche Francoforte +0,8% e Madrid +1%. Il rialzo più vivace riguarda Parigi, alla vigilia di nuove manifestazioni anti-Macron. Brillante Londra +1,4%.  

Gli Usa stanno cercando di disinnescare la crisi provocata dall’arresto della vicepresidente di Huawei. Donald Trump, dice la Casa Bianca, non era a conoscenza del blitz. Riflettori accesi oggi anche sui dati del mercato del lavoro americano, passaggio chiave per le decisioni sui tassi. I mercati guardano già al prossimo consiglio della Banca Centrale Europea. La politica espansiva del Quantitative Easing, volta ad immettere liquidità nei mercati, terminerà ad ottobre 2019, ma dalla riunione potrebbero emergere novità sul reinvestimento dei titoli acquistati nel programma. 

Nel terzo trimestre la crescita del Pil nella zona euro è rallentata a +0,2% rispetto a +0,4% nel secondo. Italia, Germania, Svezia e Lituania sono sotto zero. 

Smentite in “modo categorico” le dimissioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Scendono i rendimenti dei Btp decennali al 3,13%, da 3,19% di ieri. Si ridimensiona lo spread in calo a 290 punti base. Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha detto oggi che il rischio di un’uscita dell’Italia dall’euro “non esiste” anche se “i mercati, stimolati da dichiarazioni poco approfondite non la pensano così”. 

Il petrolio Brent è in rialzo dello 0,7% a 60,4 dollari, dopo le perdite di ieri. A Vienna prosegue la riunione Opec + Russia. Reuters riporta che Mosca è disponibile a ridurre la produzione solo di 0,2 milioni di barili al giorno, ma solo nel caso l’Opec si offra di tagliare più di un milione di barili. C’è poi il problema dell’Iran, in nessun modo disponibile a chiudere i suoi rubinetti. A Piazza Affari Eni +1,43% Saipem +1,25%.  

Giornata di recuperi per Piazza Affari. Torna a brillare il lusso: Moncler +1,4%, Ferragamo +1%. Ancor più effervescente Ferrari +1,7% (+3,5% in apertura) che beneficia anche del clima più disteso dell’automotive, già vittima della tensione sui dazi.  

Fiat Chrysler -0,3%, intende convertire a Detroit una vecchia fabbrica di motori inattiva dal 2012 in un impianto di assemblaggio, nel quadro del suo progetto di aggiungere alla sua gamma un nuovo modello di Jeep Grand Cherokee a tre file di posti. Lo scrive il Detroit News, citando fonti a conoscenza del piano. Il titolo più brillante della scuderia Agnelli è Juventus +3,1%, lanciata verso l’ingresso nell’indice Ftse Mib e con la squadra attesa alla partitissima di stasera contro l’Inter.   

In rialzo le utility. Snam +2,6%, A2A +1,4%, Terna +1,4%. E’ stata pubblicata ieri sera la delibera dell’Arera (il soggetto regolatore delle tariffe) con i ritocchi al costo medio del capitale. Tra le banche Bper Banca perde lo 0,93%: si profila l’acquisizione di Unipol Banca da Unipol +3%. UnipolSai +1,7%. 

Giornata di commesse internazionali per le medie imprese. 

  • Salini Impregilo +2%, ha siglato due contratti per la costruzione di autostrade in Carolina del Nord per un importo complessivo di 460 milioni di dollari.Falck Renewables +4,6%, ha sottoscritto un contratto preliminare per l’acquisizione di alcune società titolari di cinque parchi eolici ubicati in Francia.  Falck Renewables diventerà proprietaria esclusiva delle società e corrisponderà a Glennmont Clean Energy Coöperatief la somma di 37 milioni di euro, finanziata interamente con risorse proprie.   
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