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Borsa in lieve rialzo, occhio a Grecia e Fed

Borse europee poco mosse ma in stretto contatto con Atene, dove è in corso il dibattito parlamentare che dovrebbe concludersi con il voto sul pacchetto di riforme economiche. A Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,40% a quota 23.189 punti.  Madrid +0,21%, Francoforte è sulla parità. In lieve ribasso Parigi -0,06%. Ferma anche Londra +0,02%. I mercati sono anche sintonizzati sull’audizione di Janet Yellen al Congresso, che inizierà alle 16.

L’euro si rafforza leggermente sul dollaro a 1,102 da 1,100 della chiusura. Il BTP a 10 anni tratta sotto il 2%, per la prima volta da inizio giugno. Lo spread con il Bund scende a 113 punti base, un livello che non vedeva da due mesi e mezzo. 

Torna alla ribalta il tema del risiko delle Popolari. Sale Banca Popolare di Milano +1,3% così come il Banco Popolare +0,5% che in questi giorni dovrebbe scegliere Mediobanca e Bofa quali consulenti per eventuali aggregazioni.

Banca Popolare dell’Emilia Romagna +1,5%: la società ha comunicato ieri sera di aver scelto Goldman Sachs come adivsor finanziario per potenziali operazioni straordinarie in vista del possibile processo di consolidamento del settore. Sale Intesa 1%, davanti a Unicredit + 0,2%. Non riesce per ora il rimbalzo del risparmio gestito dopo le forti vendete della vigilia. Reagisce solo Banca Generali +1,5%. Deboli Mediolanum -0,1% e Azimut -1%.

Continua l’avanzata del fondo californiano Dodge & Cox in Saipem -0,1%: la società Usa, già forte del 10,423%, ha comunicato l’acquisto di ulteriori 3,081 milioni di azioni . Eni + 0,3%. Fiat Chrysler +0,9%. Crédit Suisse ha avviato stamattina la copertura del titolo con la raccomandazione Outperform, il target price è 18,3 euro.

Finmeccanica +1,5%. Bene elettrici e gas: Enel è in rialzo dell’1%, A2A dello 0,9%, Snam dello 0,1%.  

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