X

Borsa in altalena, giù banche e diritti Saipem

FIRSTonline

Inizia in altalena la giornata di Piazza Affari. Dopo aver aperto in territorio leggermente positivo ed esser poi scesa fino a -0,8%, la Borsa di Milano torna appena sopra la parità a circa un’ora dall’apertura (+0,22%). Restano in rosso, invece, gli altri principali listini europei: Francoforte (-0,5%), Parigi (invariata), Londra (-0,2%).

Le vendite arrivano in scia al nuovo crollo del greggio registrato ieri e alle pesanti chiusure di Wall Street (Dow Jones -1,8%) e Tokyo (Nikkei -3,1%). 

Sul Ftse Mib le vendite si concentrano ancora una volta sui titoli bancari. Il più bersagliato, come sempre nelle ultime settimane, è quello di Mps, che fa segnare -4% dopo un’iniziale sospensione in asta di volatilità a -6%. 

Male anche Bpm (-2,4%) e Banco Popolare (-3%) in vista della molto probabile fusione.

A Milano le vendite colpiscono anche Fca, che però recupera terreno dopo una sospensione a -5,38%, e sui diritti Saipem, che cedono il 7% (mentre le azioni fanno segnare -1,2%). 

Ferrari, crollata ieri dopo i conti e i dati di indebitamento, risale dello 0,1%. Tra i pochi segni positivi, Luxottica (+0,65%) dopo i recenti cali in scia al ribaltone al vertice e Mediaset (+1,75%). 

Sul mercato dei cambi, l’euro passa di mano a 1,091 dollari (da 1,0898 ieri) e 130,828 yen (131,17 yen), mentre il rapporto dollaro/yen è a 119,88 (120, 39).

In lieve recupero, infine, il prezzo del petrolio: il future marzo sul Wti ha recuperato la soglia dei 30 dollari a 30,05 dollari al barile in rialzo dello 0,57%.

Related Post
Categories: Finanza e Mercati