X

Borsa in altalena, banche contrastate, spread stabile

Pixabay

Contrastata la Borsa italiana dopo lo strappo di inizio settimana: inizio debole, reazione al rialzo poco dopo le dieci. In lieve ribasso (-0,33%  sotto quota 19.200) attorno alle 13.30. Fiacche le altre piazze del Vecchio Continente: Francoforte e Parigi -0,3%, Londra -0,23%. Positiva Madrid +0,1%. L’euro si indebolisce a 1,131 sul dollaro.

Stamane il commissario Ue Pierre Moscovici ha detto che “la Commissione è aperta al dialogo perché è in un quadro comune che dobbiamo trovare una soluzione e questo quadro comune è la zona euro”, le cui “regole non sono né rigide né stupide. Sono flessibili”. Poi ha precisato che “i cambiamenti sono possibili e necessari”.

In lieve rialzo lo spread a 291 punti base, +1 punti base, 3,26% il rendimento del decennale.

Il Tesoro ha collocato Btpei con scadenza al 15 maggio 2023 (1 miliardo di euro a rendimento 1,45%) e Ctz con scadenza a novembre 2020 (il rendimento si abbassa a 0,995 da 1,626, il minimo da settembre.
In lieve rialzo lo spread a 291 punti base, +1 punti base, 3,26% il rendimento del decennale.

Sono state annullate le aste di titoli a medio-lungo termine previste per il 13 dicembre 2018. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia e delle Finanze. La decisione è stata motivata “dall’ampia disponibilità di cassa” e dalle “ridotte esigenze di finanziamento”. Tutte le altre aste fissate a dicembre si svolgeranno regolarmente.

Nuovi segnali d’allarme spuntano nell’economia reale. L’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere, in novembre è sceso a 104,4 da 109,0 di ottobre. Anche l’indice sulla fiducia dei consumatori registra una pesante battuta d’arresto, in novembre scende a 114,8 da 116,5 di ottobre.

Prova a risalire il petrolio: Brent +1% a 61,1 dollari il barile. Il mercato è convinto che, nonostante l’opposizione di Donald Trump, il 6 dicembre l’Opec taglierà la produzione di circa un milione di barili al giorno.

Saipem cede l’1,6% dopo il balzo della vigilia, anche se Exane Bnp Paribas ha alzato oggi il giudizio a “outperform” da “neutral”. Nel settore Eni cede 0,6%. Tenaris -1,4%.

Dopo la corsa di lunedì le banche perdono lo 0,3% anche dopo i tagli del target operati da Morgan Stanley su diversi istituti. Bper scende del 3,5%, Intesa piatta. Avanza Banca Generali +3,3%, rallenta Banca Mediolanum -1,7%. Unicredit -0,6%. Forti oscillazioni per Carige +5,9%.

Fiat Chrysler +0,51% si assesta dopo il balzo in avanti della vigilia sull’onda della notizia della possibile cessione di Comau per un prezzo compreso tra 1,5 e 2,0 miliardi di euro, circa 15/20 volte l’utile operativo.

In lieve ribasso Telecom Italia -0,5%. La Commissione Finanze Senato ha approvato nella notte i due emendamenti di M5s e Lega che incentivano l’aggregazione fra le reti telefoniche.

Tra i titoli minori Cellular Line +1,9% a 8 euro dopo un accordo di distribuzione con Samsung.

Balzo di Zucchi +9,3%: il Cda ha approvato la sottoscrizione di nove contratti con Descamps per rafforzare la partnership commerciale tra le parti.

 

 

 

 

 

Related Post
Categories: Finanza e Mercati