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Borsa frenata da timori per la crescita e G20, ma Leonardo corre

Leonardo

Perdono colpi le Borse europee in avvio di settimana sotto la pressione dei dati negativi in arrivo dalla Germania. L’Ifo, l’indicatore di fiducia delle imprese, è diminuito per il terzo mese consecutivo in Germania in giugno con l’economia che si sta avviando verso la recessione. Ancora più allarmanti i conti di  Daimler -4,2% alla Borsa di Francoforte , il gruppo ha tagliato le prospettive sugli utili per il 2019. Il margine di gruppo, prima degli interessi e delle tasse, di quest’anno dovrebbe essere al livello dell’anno scorso, ha detto la società contro una stima precedente di “un leggero aumento”.  L’indice tedesco perde circa mezzo punto percentuale, poco più di Piazza Affari -0,44% e Madrid -0,4%, Parigi cede lo 0,16%. In terreno positivo fuori dall’area euro Londra e Zurigo.

Nel mercato del debito in mattinata ha recuperato terreno la carta italiana spinta delle indiscrezioni del Financial Times sulla decisione del vertice di rinviare le sanzioni contro l’Italia. Il decennale italiano ha toccato stamane a 2,088 (-7 punti base) contro lo 0,305% del Bund (-2 bp). Ora il  rendimento è al 2,13%, spread 243.

Mario Draghi la scorsa settimana ha presentato al Consiglio Ue la fotografia di una crescita economica della zona euro ancora robusta, accompagnata però da segnali di crescenti rischi e incertezza rispetto a un anno fa. “In assenza di un miglioramento tale da consentire una ripresa dell’inflazione verso l’obiettivo Bce, saranno necessarie nuove misure di stimolo” ha detto Draghi.

Sul fronte delle variabili macro, il petrolio apre la settimana in rialzo di mezzo punto, Brent +0,5% a 65,50 dollari, in scia alle crescenti tensioni tra Usa e Iran. Il Brent ha guadagnato il 5% la scorsa ottava. Per il petrolio WTI si è chiusa la miglior settimana degli ultimi tre anni e mezzo: +9,3%.

Saipem arretra dello 0,52%, Eni -0,12%. Tenaris -0,74%.

L’oro si mantiene sopra i 1.400 dollari l’oncia, +0,3%, dopo aver portato a termine la quinta settimana positiva di seguito. 

Dollaro euro poco mosso a 1,138. La valuta Usa ha perso l’1,5% contro euro nell’arco degli ultimi cinque giorni, l’1,2%-

Lo stacco dei dividendi condiziona l’andamento di diverse blue chips: Prysmian -3,7%, Poste italiane -2,9% (ma +1.6% al netto della cedola), Snam -3,4%, Terna -2,96%.

Tim -1,34%. Oggi le azioni di risparmio Tim staccano il dividendo di 0,0275 euro. Nel comitato strategico di oggi  Luigi Gubitosi dovrebbe fare il punto sui negoziati tra TIM e Open Fiber, ma anche sull’accordo tra Inwit e Vodafone e sulla partnership per la gestione dei crediti al consumo, annunciata nella presentazione dei risultati del primo trimestre. Giovedì potrebbe essere annunciato un rimpasto del Consiglio di Amministrazione, con un possibile avvicendamento alla presidenza e le dimissioni di alcuni consiglieri (tra cui Amos Genish), a valle di un accordo tra Vivendi e Elliott sulla governance.

In grande evidenza Leonardo +1,9%, valuta con alcuni partner francesi un’offerta per MDA Corporation, azienda canadese attiva nel settore spazio e difesa controllata dall’americana Maxar.

Fiat Chrysler -0,4%. Secondo il Wall Street Journal, i dirigenti di Fca, Renault e Nissan rimangono aperti all’idea che un accordo possa ancora avere luogo. In particolare, l’assemblea degli azionisti di Nissan potrebbe portare ad una maggioranza di membri indipendenti nel consiglio di Nissan i quali sarebbero maggiormente inclini a supportare accordi orientati alla creazione di valore.

Campari +1,7%. Quasi tutte giù le banche. Unicredit -1,1%, Intesa -0,2%. 

Atlantia +0,9%. Negli ultimi mesi ha ricevuto numerose richieste di informazioni e manifestazioni di interesse su Telepass, ma nessuna trattativa è in corso. 

Nel lusso. Ferragamo -1%, Tod’s -0,9%. Credit Suisse ha tagliato il giudizio a Underperform da Neutral e il target price a 32 euro da 38 euro.

Juventus +1,5%, è partita la campagna abbonamenti 2019-2020.

Da segnalare:

  • Biesse (-20%) ha lanciato un profit warning  sui conti 2019. Vede ricavi tra 680-690 milioni e un ebitda tra 62-65 milioni. 
  • Coima Res +1,8%, compagnia di investimento immobiliare attiva soprattutto a Milano, potrebbe mettersi in luce in Borsa.  Nel tardo pomeriggio a Losanna, sede del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), sarà comunicata la sede dei Giochi olimpici invernali 2026. A decidere saranno i membri del Cio scegliendo tra le città candidate: Milano e Cortina per l’Italia, Stoccolma e Aare per la Svezia.
  • In forte rialzo in attesa del responso del Cio, anche Risanamento sui massimi da metà luglio 2018, oltre ad altri titoli del settore immobiliare, come AEDES e IGD.
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