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Borsa: finanziari in rally, sotto i riflettori Espresso e Rcs

Prosegue, seppur ad andatura più ridotta, la corsa del Toro. Il rialzo dei mercati europei è sorretta dalla convinzione che il ribasso dei primi due mesi dell’anno abbia portato le quotazioni a livelli troppo sacrificati. Gli operatori confidano poi nel prossimo intervento della banca centrale europea e nelle misure di stimolo all’economia in arrivo dalla Cina: sabato inizia a Pechino il congresso del Partito comunista cinese che approverà il nuovo piano quinquennale per l’economia, ed è da questa sede che gli investitori si aspettano novità positive. 

La possibile riscossa cinese favorisce i titoli minerari e dell’acciaio: Anglo American guadagna a Londra il 5%, Arcelor Mittal +4%. A Milano l’indice FtseMib sale dello 0,78%, Francoforte e Parigi guadagnano lo 0,2%, Londra -0,1%. Meglio di tutti Madrid +1,1%. L’aumento della propensione al rischio favorisce i titoli della periferia. 

Lo spread Btp/Bund si riduce stamane a 120 punti base rispetto ai 125 di ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta all’1,4%. La Germania ha collocato 3,3 miliardi di Bobl a cinque anni al tasso negativo -0,36%.

Il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,085, da 1,086 di ieri. Il petrolio è in calo, dopo essere salito al massimo delle ultime quattro settimane: il Brent è scambiato a 36,5 dollari al barile (-0,6%), Wti a 33,9 dollari (-1,4%).

Tutti gli indici settoriali Stoxx europei sono in rialzo, con i guadagni maggiori per i titoli minerari e delle materie prime (+2,8%), banche (+1,9%) e automotive (+1,8%). A Piazza Affari brillano i titoli finanziari. In recupero le banche: Intesa sale del 3,1%. Malgrado il rimbalzo però la perdita da inizio anno ammonta ancora al 20%.

Continua la ripresa di MontePaschi +3,1%. Meglio Unicredit +4%Banca Pop.Milano avanza del 4,4%.  Mediobanca +2,9%, Banco  Popolare +2,8%. 

Nel comparto del risparmio gestito si mette in evidenza Anima +6,6%. Azimut +2,8%. Fra le assicurazioni UnipolSai guadagna il 2%, Generali +1,6%. 

Si profila un terremoto nell’editoria: Gli azionisti di controllo di La Stampa (Fiat Chrysler) e de L’Espresso (Cir) stanno studiando l’integrazione dei due gruppi editoriali in una operazione che creerebbe un campione nazionale, a cui farebbe capo poco più del 20% della tiratura nazionale. Effetto di questa operazione, l’uscita di Fiat dal capitale della concorrente Rcs: a breve, forse già oggi, sarà annuncio il conferimento del pacchetto a un fondo estero.

Salgono i titoli interessati: Rcs +3,43%. Galoppa L’Espresso +5,57%. Continua il rialzo di Fiat Chrysler  +2,7%, che ha annunciato ieri una forte crescita delle vendite a febbraio sia in Usa che in Italia. La controllante Exor avanza del 2,7%, arretra Cnh  Industrial  -1%. Fra gli altri titoli industriali StM sale del 2%Finmeccanica +0,6%. 

Ancora in rally Telecom Italia +2% dopo i nuovi acquisti di Vivendi. Per Equita i francesi sarano fondamentali nel portare Telecom Italia in Europa in vista del consolidamento del settore. Per questa ragione, secondo il broker i titoli di risparmio che hanno il diritto di approvare operazioni di fusione, hanno più appeal, oltre che un discreto dividend yield (4%) 

In forte rialzo anche Campari +2,4% e Yoox +2,5%. La nota negativa riguarda Luxottica che cede il 5%: la società ha detto che la forte crescita della redditività vista negli ultimi anni potrebbe rallentare.  

Arretrano ancora i titoli legati al petrolio: Eni -1,3%, Tenaris scende del 2,8%.

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Categories: Finanza e Mercati