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Borsa, Atlantia risveglia Piazza Affari

Pixabay

Migliora, a detta degli operatori, il clima economico della Germania. Ma i mercati, concentrati sul braccio di ferro sui commerci, per ora, non se ne curano: Francoforte -1,47% è oggi il fanalino di coda tra i listini del vecchio Continente, comunque tutte in rosso: Piazza Affari, ieri la peggiore, perde lo 0,38%, ancora sotto i 23 mila punti. Parigi (-0,88%) e Madrid sotto dello 0,9% circa. Sulla Borsa francese brilla Sanofi +4,8% dopo lo shopping nel biotech Usa. Soffre invece Valeo -4,5%.

Londra -1%. Il cda di Just Eat ha raccomandato agli azionisti di non aderire all’offerta da 5,1 miliardi di sterline dell’olandese Prosus, già aumentata dai precedenti 4,9 miliardi di sterline, perché sottovaluta molto il suo valore. 

L’indice Zew tedesco sulla fiducia è salito a sorpresa a dicembre a 10,7 contro attese di una variazione nulla e dopo il calo del 2,1 di novembre.

Al contrario, ad ottobre l’indice della produzione industriale italiana, considerato un buon anticipatore del pil, è diminuito dello 0,3% rispetto a settembre. In termini tendenziali è sceso del 2,4%. Negli ultimi dieci mesi, questo indicatore ha sempre avuto il segno meno davanti. L’unica buona notizia è la crescita della componente legata ai beni di consumo.

La valuta unica guadagna lo 0,14% sul biglietto verde subito dopo la diffusione del dato sulla fiducia degli investitori tedeschi.

Poco mosso il Btp a 1,28% +1 punto base. Euro dollaro a 1,107 punti. Oro piatto a 1.464 dollari l’oncia. UBS e Goldman Sachs concordano nell’aspettarsi per il 2020 un prezzo intorno a 1.600 dollari l’oncia, un livello che non si vedeva dal 2013.

Petrolio Brent stabile a 64 dollari il barile. Aramco debutta domani sul listino della Borsa di Riyad.

A Piazza Affari sale Atlantia +2,02% sull’ipotesi dell’ingresso nel capitale di Cdp. La Guardia di Finanza di Genova sta eseguendo perquisizioni e sequestri negli uffici di tre controllate del gruppo Atlantia nell’ambito di un nuovo filone di inchiesta scaturito dal procedimento penale sul crollo del Ponte Morandi. Il nuovo filone d’inchiesta riguarda le barriere fonoassorbenti installate sulla rete autostradale.

Leonardo +0,19%: Ubs ha rivisto al rialzo la raccomandazione sul titolo a ‘buy’ con un target price di 12,30 euro.

Deboli le banche su cui incombe la crisi della Popolare di Bari. Unicredit (-0,3%) e Intesa -0,7%, Ubi Banca +0,2%. Le banche italiane potrebbero essere chiamate in qualche modo ad occuparsi della “ricapitalizzazione immediata”, dell’istituto pugliese con una iniezione di fondi per 800 milioni – 1 miliardo di euro a fronte di crediti deteriorati pari a circa un quarto del portafoglio dei prestiti. Mediobanca +1,1%: i vertici della società hanno avviato l’iter per il cambiamento dello statuto.

Fiat Chrysler -0,6%. In novembre, il mercato cinese dell’automobile segna un calo del 3,6%, è il diciassettesimo mese consecutivo di ribasso. Carlos Tavares, l’amministratore delegato di Peugeot PSA, ribadisce che il precontratto di avvio dei lavori per la fusione sarà firmato a breve.

Safilo sale del 4,4% dopo l’annuncio del rinnovo dell’accordo di licenza con Marc Jacobs, proseguendo il rialzo di lunedì sulla scia dell’acquisizione della californiana Blenders Eyewear e in attesa del piano industriale che sarà svelato stasera a mercati chiusi.

Contrastato seppur positive il debutto sul listino di Sanlorenzo che allo Star prima balza di oltre il 3% e poi ripiega sulla parità. Ovs + 2,6%.

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