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Borsa: Asia debole, lo yen si riprende. Ma il trend del deprezzamento resta intatto

Questa settimana non sarà, con ogni probabilità, l’ottava consecutiva di guadagni per i mercati asiatici. Una pausa era tecnicamente giustificata, e l’indice regionale, come ieri, è calato: il MSCI Asia Pacific mette a segno un regresso dello 0,8%, con un p/e di 14,1. Le azioni degli esportatori giapponesi sono scese perché lo yen, che aveva raggiunto quota 88,15 venerdì, si trova oggi a 87,50. Il trend di deprezzamento rimane tuttavia intatto, e potrebbe trovare nuove conferme dal sorprendente annuncio delle autorità monetarie giapponesi:i fondi saranno attinti dalle riserve valutarie per acquistare i bond europei dell’ESM.

Una manovra, questa, che mira ad ammutolire possibili critiche straniere rispetto alla dichiarata intenzione delle autorità di indebolire lo yen. Il ministro delle Finanze Taro Aso ha dichiarato che queste transazioni sono fatte nell’interesse della stabilità finanziaria in Europa e che servono anche a indebolire lo yen. La prima affermazione è vera, la seconda dubbia: se i fondi vengono dalle riserve valutarie l’acquisto di bond ESM è una transazione valuta su valuta, che bypassa lo yen.

L’euro si è rafforzato oltre quota 1,31, e il petrolio si mantiene oltre i 93 $/b.

Bloomberg

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