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Bologna, Art City: un nuovo modello di arte contemporanea per rilanciare il turismo

Da sempre l’Italia con il suo grande patrimonio artistico e culturale è meta ogni anno di milioni di turisti che arrivano nella penisola per scoprire quello che il mondo ci invidia: il grande patrimonio culturale-artistico insito in ogni cosa e percepibile solo nel guardarsi attorno.

Le mete più ambite sono le città che da sole offrono mille scenari, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, ma anche città di provincia dove è possibile scoprire infinità di interessi. Ma mentre il pubblico internazionale non si pone limiti all’apprezzamento artistico italiano, quello nostrano secondo le ultime ricerche viaggia per lo più a patto che si tratti di eventi legati all’arte moderna e contemporanea. Mostre ad hoc, fiere o eventi mirati in chiave “moderna” sono la strategia migliore per organizzare weekend all’insegna di una nuova moda di fare turismo.

Un esempio di successo di questi giorni è stata la prima edizione di Art City, che ha visto il Comune di Bologna e Bologna Fiere collaborare con le tante Istituzioni cittadine e i numerosi partner privati.

Un modello nuovo, moderno e competitivo reso vincente grazie a una strategia di rete integrata che ha coinvolto le sedi espositive più rappresentative dei sistemi museali presenti in città, nella costruzione di un ampio programma che è stato coordinato da Gianfranco Maraniello, direttore dell’Istituzione Bologna Musei. 

In tre giorni, Bologna si è vista arrivare 60 mila visitatori che hanno potuto riscoprire anche gli straordinari palazzi storici e i luoghi della cultura trasfigurati attraverso questa incursione del contemporaneo proposta dall’evento Arte Fiera 2013 con oltre 42 mila presenze, oltre il 15% in più rispetto all’edizione 2012.

Mentre Art City chiude con numeri di tutto rispetto: 8.000 visitatori per la mostra “Alfredo Protti. Il novecento sensuale“, allestita nelle sale di Palazzo d’Accursio, 6.000 visitatori per le istallazioni dedicate a Nino Migliori nelle sedi di Genus Bononiae, 4.500 visitatori per la mostra “De Chirico e i libri” allestita nello Stabat Mater all’Archiginnasio, 3.900 visitatori per “Benzine. Energie della tua mente” a Palazzo Re Enzo, 2.285 visitatori per “Faccia a faccia” di Mario Ceroli e la collezione Morandi al MAMBo, 2.000 visitatori alla Casa Morandi e 800 le persone hanno visitato il Museo per la Memoria di Ustica. Tra le performance Synaesthetc Modules: Orfeo + Apparati Effimeri all’Accademia di Belle Arti con oltre 1.000 persone tanto da convincere gli organizzatori ad aggiungere una replica in più oltre a quelle già in programma.

Un nuovo modello? Sicuramente si. La cultura necessita una riorganizzazione, una diversa messa a fuoco dell’offerta partendo espressamente dall’arte moderna e contemporanea.

 «L’arte contemporanea ha un effetto positivo e statisticamente significativo sul flusso turistico solo se il suo effetto è continuo nel tempo, cioè se sia l’anno precedente sia nel presente nella località si tengono esposizioni di arte contemporanea. In questo caso, un incremento dell’1% dei visitatori delle esposizioni determina un incremento del flusso di turisti, peraltro di appena l’1,3 per mille. In altri termini, le mostre d’arte temporanee concorrono ad aumentare il flusso turistico se costituiscono una caratteristica strutturale di una destinazione, contribuendo a definirne i tratti specifici con cui viene percepita (fonte Nomisma)»

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Categories: Cultura