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Bollette a 28 giorni, Agcom multa Tim, Vodafone, Wind3 e Fastweb

FIRSTonline

Multe agli operatori telefonici per le bollette a 28 giorni e il mancato rispetto della cadenza mensile nella fatturazione. Il “caso”, sul quale è anche intervenuto il Governo con il decreto fiscale che di fatto le ha vietate, è da tempo finito sul tavolo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), che ha deciso di multare con 1,16 milioni ciascuno gli operatori TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per il mancato rispetto dell’obbligo di cadenza mensile.

Nella sua riunione di mercoledì 20 dicembre, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha infatti deliberato di irrogare la sanzione massima prevista dalla legge “per la mancata osservanza della propria delibera in materia di cadenza di rinnovo delle offerte e di fatturazione dei servizi, relativamente alla telefonia fissa e alle offerte convergenti fisso-mobile, relativamente alla telefonia fissa e alle offerte convergenti fisso-mobile.

L’Autorità ha nel contempo emanato apposite linee guida concernenti la propria attività di vigilanza dell’attuazione, da parte degli operatori, delle disposizioni, recate nella suddetta materia. In pratica, l’Authority indica che la fatturazione dovrà corrispondere al mese “solare” inteso come dodicesima parte dell’anno. Inoltre, nel caso in cui gli operatori – ripristinando la fatturazione a 12 mesi – decidano di alzare i prezzi per recuperare il mancato introito, ciò farà scattare il diritto dei clienti di “essere informati con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, in merito alle suddette modifiche nonché in ordine alla possibilità di esercitare il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione“.

Secondo gli analisti, la sanzione avrà un impatto trascurabile sui conti di Telecom Italia . Inoltre, al momento non ci sono state comunicazioni ufficiali su un tema molto delicato e cioè quello della possibile compensazione retroattiva per la fatturazione scorretta. Le associazioni dei consumatori chiedono un rimborso di 50 euro forfettari più 1 euro per ogni giorno oltre il termine di rimborso, che sarà anch’esso deciso da Agcom, oltre ad un incremento della sanzione da 1,16 a 5 milioni.

Ai primi di febbraio anche il Tar del Lazio si pronuncerà sulla fatturazione a 28 giorni e probabilmente le compagnie attenderanno questo verdetto per adeguarsi alle nuove direttive, visto anche il limite massimo di 120 giorni.

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