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Biden punta 1.900 miliardi contro la crisi: bond e Btp ok, Borse inquiete

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La partita, stavolta, si decide in Parlamento. In Italia, ma anche in Usa. A Roma saranno probabilmente i “responsabili” a chiudere la crisi innescata da Matteo Renzi, ancor prima che venga aperta. Ne è convinto Bruno Tabacci, parlamentare di lungo corso, che dà per scontato che il richiamo di Conte attrarrà un numero sufficiente di costruttori: “Quando sarà il momento e ci sarà un gruppo in cui confluire, arriveranno. Non hanno alternative, se si va a votare che fine fanno?”. Insomma, per dirla con Ennio Flaiano, la “situazione è grave, ma non è seria”. Ma, ammesso e non concesso che Conte raccolga un buon numero di transfughi da Fi e da Iv per raggiungere la maggioranza al Senato, il problema vero è politico e non numerico: che prospettive può avere e quanto può durare una maggioranza così eterogenea e raccogliticcia?

Il Btp decennale riparte da 0,64%. Per gli analisti può essere un’occasione d’acquisto.

SCENDONO I LISTINI ASIATICI

A Washington, in attesa del duello finale sull’impeachment, Joe Biden ha deciso di rompere gli indugi: di fronte al peggioramento dell’economia (965 mila richieste di cassa integrazione contro 798 mila) il neopresidente ha presentato il piano da 1.900 miliardi di dollari di aiuti e stimoli all’economia. Per evitare il “filibustering” (o boicottaggio) repubblicano al Senato, occorre che almeno un manipolo di repubblicani dica di sì. Altrimenti ci sarà un’altra battaglia parallela a quella su Trump.

L’incertezza politica (quella americana, ben s’intende) frena i listini, peraltro colpiti dal ritorno della pandemia in Cina dove tutto è cominciato: gli scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, intanto, sono bloccati a Wuhan perché due sono positivi al Covid ed è scattata la quarantena.

Le Borse dell’Asia scendono, allontanandosi dai massimi toccati nel corso della settimana. Nikkei di Tokyo -0,7%. Hang Seng di Hong Kong -0,6%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -1,1%, Kospi di Seul -1,3%, BSE Sensex di Mumbai -0,7%.

IN AMERICA INTERVENTI PER IL 25% DEL PIL

Cauti i listini Usa: Dow Jones -0,22%, S&P 500 -0,12%. Nasdaq -0,38%. Stasera usciranno le trimestrali delle grandi banche.

Il pacchetto Biden, 456 miliardi di dollari da distribuire a pioggia con assegni da 1.400 dollari a persona, si somma ai 3.900 miliardi di dollari già arrivati. In tutto, gli Stati Uniti hanno varato misure pari a circa un quarto del Pil. Le risorse sono tutte da finanziare con nuovo debito, ma non ci dovrebbero essere problemi: almeno un compratore gigante c’è, la Banca centrale.

Il rendimento del Treasury Note a dieci anni scende a 1,09%, da 1,13% di ieri. Oro poco mosso a 1.845 dollari il barile. Il bitcoin si assesta dopo tre sedute consecutive di rialzo: stamattina tratta a 38.000 dollari, in calo del 2%. Euro dollaro a 1,213, in lieve calo.

EFFETTO CRISI: SOLO PIAZZA AFFARI IN ROSSO

Le difficoltà del governo hanno penalizzato la Borsa di Milano, ieri incapace di restare nella scia di Wall Street e del resto delle borse europee. La situazione, a detta degli operatori, però resta sotto controllo, anche perché i broker, a giudicate dalle quote, non prevedono le elezioni anticipate. “Sembra improbabile che in Italia si vada alle elezioni, quindi ci dovrebbe essere un impatto minimo sul sentiment di rischio”, ha commentato Stephen Innes, chief global markets strategist di Axi. Sulle altre piazze dell’Eurozona, invece, ha tenuto banco l’attesa per il primo piano di stimoli dell’era Biden e dell’avvio della campagna delle trimestrali delle grandi banche Usa in arrivo oggi.

Piazza Affari ha lasciato sul terreno lo 0,47%, a quota 22.637 punti.

PARIGI CONTRO LA VENDITA DI CARREFOUR

In terreno positivo gli altri mercati: Parigi a +0,32%. Elisabeth Borne, ministra del Lavoro francese, ha detto di essere contraria alla cessione di Carrefour da parte dell’operatore di minimarket canadese Alimentation Couche-Tard.

Londra a +0,76%. Virgin Galactic, la società spaziale del miliardario britannico Richard Branson, è salita del 20%, a 32 dollari, a Wall Street, dopo la notizia del lancio di un Etf dedicato al settore spaziale da parte della Ark Investment.

PIL TEDESCO -5% NEL 2020. MEGLIO DEL PREVISTO

Francoforte a +0,36%. L’economia tedesca ha registrato una contrazione del 5,0% nel 2020, meno delle attese e inferiore a quella dell’ultima crisi finanziaria globale. L’ufficio di statistica ha comunicato che la crescita ha probabilmente visto una stagnazione nel quarto trimestre, ma che ha preso un buono slancio entrando nel 2021.

SPAGNA: TAGLIEREMO IL DEBITO GIÀ QUEST’ANNO

Madrid +0,12%. La Spagna prevede di iniziare a ridurre il proprio deficit e il rapporto debito/Pil nel 2021. Il governo spagnolo prevede per quest’anno la ripresa dell’economia del paese, con una crescita oltre il 7%, dopo la contrazione superiore all’11% stimata per il 2020. Nel terzo trimestre il rapporto debito/Pil spagnolo ha raggiunto il 114,1% dal 97,5% nel 2019.

ASTA BTP A GONFIE VELE. SPREAD A 118

È salito lo spread, pur restando a livelli molto bassi: il differenziale di rendimento con il Bund decennale tedesco sale a 119 punti base (+6,2%) e il tasso del Btp si porta a +0,61%.

L’asta di ieri è andata in porto senza problemi: il Tesoro ha assegnato l’ammontare massimo su una forchetta offerta di 7,75-9,25 miliardi di euro.

Il nuovo Btp 7 anni con scadenza marzo 2028 (cedola 0,25%) è stato collocato per 4,5 miliardi al rendimento di 0,30%, da 0,19% dell’asta di metà dicembre. La seconda tranche del Btp 30 anni settembre 2051 (1,70%) è stata assegnata per 2 miliardi con rendimento pari a 1,47%. Bid-to-cover a 1,37. Citigroup consiglia di approfittare di eventuali discese del decennale italiano per aumentare l’esposizione al debito dell’Italia.

CORRE FCA, ARRIVA LA CEDOLA. LUNEDÌ AL VIA STELLANTIS

Alla vigilia dell’ultimo giorno di contrattazione sul Ftse Mib, il titolo Fiat Chrysler (da lunedì saranno scambiate le nuove azioni Stellantis) è schizzato del 3,12%, a quota 13,17 euro. Il rally è legato a ragioni tecniche, dopo lo stacco della maxicedola straordinaria da 1,84 euro che sarà messa in pagamento il prossimo 29 gennaio. “Sembra che alcuni investitori abbiano deciso di vendere azioni ieri e di acquistarle oggi per motivi fiscali”, ha detto un trader. Inoltre, il titolo Stellantis “avrà un flottante maggiore rispetto a quello attuale e quindi è probabile che i fondi stiano acquistando per riequilibrare i loro portafogli”, ha detto un analista. Equita sim ha ridotto il prezzo obiettivo da 20,5 a 18,7 euro “per lo stacco del dividendo straordinario”, confermando però la raccomandazione buy. Banca Akros invece vede il titolo Fca a 17,40 euro e ha confermato il rating buy.

In scia Exor (+1,19%), ma è in evidenza anche Cnh (+0,85%). Si ferma ai box invece Ferrari (-0,03%).

BERLUSCONI RICOVERATO, SALE MEDIASET

La speculazione sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato nel Principato di Monaco per problemi cardiaci, fa balzare Mediaset (+2,8%), anche se con volumi sotto la media.

Poco mosso con prevalenza di vendite il settore bancario, con Unicredit e Intesa San Paolo sotto rispettivamente dell’1,41% e dello 0,7%. In calo Mps (-2,07%). Giù anche Azimut (-1,77%), dopo i recenti forti guadagni.

UTILITY, BRILLA ASCOPIAVE

Qualche spunto su Tim, in salita dell’1%, rimbalza Leonardo (+0,9%). Vendite sulle utility legate agli asset regolati come Snam e Terna (-0,6%) e Italgas (-1,36%). In luce Ascopiave (+2,4%) alla vigilia della presentazione del piano strategico al 2024.

BNP PARIBAS PREMIA GENERALI

Generali -1%. Bnp Paribas ha avviato la copertura con un giudizio positivo.

Il Ceo Philippe Donnet sta lavorando a una riorganizzazione del gruppo assicurativo con l’obiettivo di accelerare la realizzazione del piano strategico, e che potrebbe riguardare modifiche alle linee manageriali, secondo quanto riferito da tre fonti media.

Unicredit -1,5%. Monte dei Paschi dovrebbe aprire nei prossimi giorni la data room ai potenziali partner interessati al processo di privatizzazione avviato dal ministero dell’Economia, azionista di controllo con il 64%.

STRAPPA UNIEURO, AVIO VA IN ORBITA

Tra i titoli minori strappa Unieuro (+5%) dopo l’annuncio di ricavi in crescita del 7,4%, a 1,9 miliardi nei primi nove mesi dell’esercizio 2020/21. Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione “Outperform” sul titolo e ha portato il prezzo obiettivo a 17,2 euro dal 14,8 precedente.

Sale Avio (+7,7%). I titoli del settore Aerospazio sono in forte rialzo per la nascita di un Etf che investe solo in società aerospaziali/lancio satelliti.

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