X

Berlusconi nella bufera: “Se passa il presidenzialismo, Mattarella dovrebbe dimettersi”

Imagoeconomica

Quando s’è accorto dell’autogol delle sue dichiarazioni sul presidenzialismo e sugli effetti sull’attuale Capo dello Stato, Silvio Berlusconi ha cercato, come spesso gli succede, di ritirare la mano e di correre ai ripari, ma ormai la frittata era fatta. Ma cosa ha dichiarato esattamente il Presidente di Forza Italia per scatenare la bufera? Parlando del presidenzialismo, che è una bandiera del programma del centrodestra, Berlusconi ha detto: “Se la riforma presidenziale entrasse in vigore, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella per andare all’elezione diretta del Capo dello Stato che, guarda caso, potrebbe essere ancora lui”. Poi, accorgendosi dei sospetti scatenati dalle sue parole, Berlusconi ha cercato di ridimensionare le sue stesse dichiarazioni: “Non ho mai attaccato Mattarella. Ho detto un’ovvietà: approvata la riforma, le sue dimissioni sarebbero necessarie. Chi mi attribuisce altro è in malafede”.

IL PRESIDENZIALISMO NON PUO’ ESSERE UN COLPO DI MANO

Ma quello che Berlusconi non coglie o finge di non cogliere è che una riforma della Costituzione così delicata come il presidenzialismo non può essere fatta a colpi spallate e cioè con i soli voti del centrodestra, ma richiederebbe un ampio consenso con l’adozione – come ricorda sempre l’ex giudice della Corte Costituzionale, Sabino Cassese – dei necessari contrappesi e con la preoccupazione di cancellare i dubbi che, in caso di vittoria elettorale, il centrodestra voglia tentare il colpo grosso e conquistare, oltre a Palazzo Chigi, anche il Quirinale. E c’è punto sensibilissimo che riguarda il timing e cioè: ammesso e non concesso che il centrodestra riesca a far approvare il presidenzialismo, le dimissioni di Mattarella dovrebbero avvenire subito o alla fine del suo attuale mandato? E’ un punto cruciale.

CONTRO BERLUSCONI DURISSIME REAZIONI DI LETTA E CALENDA

In assenza di questi chiarimenti e della delicatezza che la materia richiede, è ovvio che parole di Berlusconi scatenino la bufera e che qualcuno avanzi il dubbio che in realtà il capo di Forza Italia ambirebbe, come aspira da molto tempo, a diventare lui stesso il nuovo Presidente della Repubblica. Già Matteo Renzi, nei giorni scorsi, aveva sostenuto che di presidenzialismo si può sicuramente parlare ma bisogna prima di tutto chiarire di quale presidenzialismo si tratta, aggiungendo che, secondo lui, più che eleggere a votazione popolare e rafforzare i poteri del Presidente della Repubblica, in realtà bisognerebbe rafforzare i poteri del Presidente del Consiglio.

Contro Berlusconi il segretario del Pd, Enrico Letta, è stato durissimo: “Berlusconi parla poco, ma oggi parla del Colle: é un’evidente autocandidatura” e il presidenzialismo del centrodestra sarebbe “un grave errore per il nostro Paese”. E Carlo Calenda aggiunge: “Berlusconi non è in sè”

Related Post
Categories: Politica