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Banco Bpm: 2,05 miliardi di green bond, 26% donne manager ed energia 100% rinnovabile. I dati del report di sostenibilità

Imagoeconomica


Nuovo credito alla clientela
per 26,5 miliardi di euro, con il 60% la quota di attivo rappresentata dal credito; 2,05 miliardi di euro di green bond attraverso quattro emissioni che, unite a quelle del 2021 portano il totale delle emissioni green e social a 3,3 miliardi superando in anticipo il target di 2,5 miliardi fissato per il 2024. E ancora: il 24% dei bond corporate in portafoglio sono ESG;  4,6 milioni di euro di liberalità e sponsorizzazioni per progetti sociali e ambientali; 5.700 persone in modalità di lavoro agile; 26% di donne in posizioni manageriali e quasi il 90% di nuovi assunti negli ultimi due anni sono giovani tra i 20 e i 30 anni. A questo si aggiungono oltre 1 milione di ore di formazione per il personale, di cui circa 174mila sulle tematiche ESG; oltre 11.700 ore di incontri di consapevolezza finanziaria e ESG rivolti alla comunità. Infine, Banco Bpm ricava il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili e ha ridotto del 12% l’energia consumata.

Sono questi i dati principali contenuti nel report di sostenibilità (Dcnf) di Banco Bpm. Il documento, dal titolo “Un passo in più” illustra agli stakeholder i risultati raggiunti dal gruppo in ambito Esg che rappresentano “uno dei pilastri del Piano Strategico al 2024”, sottolinea la banca in una nota. Grazie a questi risultati, inoltre, Banco Bpm è stata riconfermata nell’indice Mib Esg e Bloomberg Gender Equality Index, ha migliorato i rating S&P Global e Sustainalytics ed è stata riconfermata a ‘EE’ Strong da parte di Standard Ethics.

“Nel 2022 è stato rafforzato il processo di ascolto degli stakeholder interni ed esterni che si è confermato un punto di partenza necessario e fondamentale per identificare i temi di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo con particolare riferimento agli impatti più significativi su economia, ambiente e persone, compresi quelli sui diritti umani”, sottolinea Banco Bpm in una nota

Nei giorni scorsi la banca ha anche deliberato l’adesione alla Net Zero Banking Alliance (NZBA), l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per accelerare la transizione sostenibile del sistema bancario.

Nella lettera introduttiva alla DCNF, il presidente Massimo Tononi e l’amministratore delegato Giuseppe Castagna si rivolgono così agli stakeholder: “Banco Bpm non è solo il terzo istituto di credito italiano, ma è la somma di 20.000 persone che hanno contribuito, con il loro impegno e senso di appartenenza, a costruire una banca di comunità, un partner affidabile per le nostre PMI e un punto di riferimento per tutti i nostri stakeholder: clienti e azionisti, fornitori e istituzioni, terzo settore e comunità, con i quali siamo ora alleati per sfruttare le potenzialità della transizione ambientale e del PNNR a favore di una ripresa che incrementi e coinvolga tutti i sistemi produttivi e i comparti della nostra società”. 

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Categories: Finanza e Mercati