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Banca Carige, 2013 da profondo rosso: via all’aumento di capitale a giugno

Scivola a Piazza Affari Banca Carige, dopo il rally di ieri (+12%) e soprattutto sui rumor di un possibile collocamento da parte del maggiore azionista per risanare il debito. Stamane, prima dell’avvio del mercato, il Gruppo Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, ha infatti pubblicato i conti del 2013 e il piano al 2018: Banca Carige ha chiuso il 2013 con una perdita di circa 1,7 miliardi e ha dato il via libera all’operazione di aumento di capitale per 800 milioni, che sarà eseguito a giugno.

Il piano industriale 2014/2018 prevede nel 2014 la fusione di Carige Italia “in funzione della graduale evoluzione nell’arco di piano verso un modello di Banca Unica, valorizzando le peculiarità dei singoli territori”. Il piano prevede, inoltre, già a partire dal 2016 il ritorno a un livello di utile adeguato, fino al raggiungimento di un risultato netto di 219 milioni nel 2018, con un Rote (Return on Tangible Equity, calcolato rapportando l’utile al patrimonio al netto delle immobilizzazioni immateriali), previsto al termine del periodo pari al 9%.

L’aumento di capitale e gli effetti delle altre iniziative sul patrimonio consentiranno di portare la struttura patrimoniale del gruppo su livelli coerenti con i più stringenti requisiti patrimoniali richiesti dalla normativa di Basilea 3, anche in vista dell’avvio dell’Unione Bancaria Europea, con un CET1 ratio BIS 3 full compliant pari a circa l’11,5% al 2018.

A metà mattinata il titolo Banca Carige perde l’1,6% a 0,5605 euro.

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