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Avanzano dollaro Usa e Borsa cinese

Dopo aver superato quota 18mila, stabilendo il nuovo record dell’anno, il Nikkei si è fermato poco al di sotto, e sta terminando la giornata in territorio leggermente negativo, malgrado l’ennesimo scivolamento dello yen che, dopo aver superato venerdì quota 120 contro dollaro, si attesta oggi a 121,5. 

Il dollaro avanza contro tutti, e l’euro scende sotto quota 1.23. Scendono anche l’oro (a 1193 $/oncia) e il petrolio (65,1 $/b il WTI e 68,2 il Brent). L’economia europea, insomma, beneficia (ne aveva bisogno) di una doppia spinta: un euro più competitivo e un prezzo dell’energia più basso. 

Ma è la Borsa cinese che, malgrado il rallentamento (l’export a novembre è salito del 4,7%, meno del previsto, e l’importo è calato del 6,7%), continua a sorprendere. Si tratta di un recupero per un paese che negli ultimi anni, malgrado l’economia corresse molto più velocemente del resto del mondo, aveva visto stagnare il mercato azionario. 

Adesso, grazie anche all’internazionalizzazione (collegamento con la borsa di Hong Kong), le quotazioni recuperano il terreno perduto. Stabili i futures sullo S&P500.


Allegati: Bloomberg

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