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Assosim: raddoppia la volatilità sul Ftse Mib, giù i prezzi sui mercati

Il primo semestre di Piazza Affari si è concluso con una caduta vertiginosa dei controvalori negoziati sui mercati azionari e obbligazionari e da un forte aumento della volatilità sul FTSE Mib.

Questo quanto emerge dall’analisi condotta da Assosim, Associazione Italiana Intermediari Mobiliari.

Scendendo nei dettagli, nel corso dei primi sei mesi del 2016, il controvalore totale degli scambi sull’Mta è calato del 21,43% a 342 miliardi di euro (ma sono aumentati del 9,32% a 41 milioni i contratti scambiati) mentre, sull’obbligazionario, il controvalore sul MOT è sceso del 34,39% a 118 miliardi di euro. Giù anche Eurotlx (-25,76%) e Himtf (-28,9%). In controtendenza il mercato IDEM che, beneficiando dell’alta volatilità, ha fatto registrare variazioni positive in tutti i comparti equity: in totale sono stati scambiati 25 milioni di contratti (+14,52% rispetto al medesimo periodo del 2015).

Un semestre da dimenticare per i mercati, zavorrati da varie preoccupazioni, dai timori relativi al rallentamento dell’economia cinese alla “tempesta perfetta” causata dal referendum che ha decretato la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Tra le conseguenze principali dell’incertezza finanziaria si segnala il raddoppio della volatilità del Ftse Mib, passata dal 28% del 2015 al 58% del giugno 2016.

Nello stesso periodo di riferimento occorre segnalare anche la riduzione del taglio medio delle operazioni su quasi tutti i mercati e l’alta la concentrazione degli scambi sugli strumenti finanziari che compongono l’indice principale di Piazza Affari: nel primo semestre, le azioni del Ftse Mib hanno rappresentato il 91,1% dei controvalori e il 78,6% delle operazioni concluse.

Parlando del singolo andamento degli indici azionari il Ftse Italia Mib storico ha segnato un calo del 22%, il Ftse Mib del 24,4% e il Ftse Italia Star del 9,9%.

Per quanto riguarda i maggiori intermediari sul mercato azionario, tenendo conto dei controvalori, la classifica è dominata da Finecobank con una quota di mercato del 19,63%, seguita da IwBank (10,84%) e Banca Imi (7,52%). Stesse posizioni, ma percentuali differenti per quanto riguarda il numero di operazioni:  Fineco (18,12%), Banca Imi (9,62%) e IwBank (8,38%).

Sul fronte dell’obbligazionario, è Banca Imi la prima in classifica sui volumi scambiati, con una quota di mercato del 17,93%, seguita da Banca Akros (16,97%) e Iccrea Banca (12,1%). Nella classifica per numero di operazioni: Banca Imi 21,03%, Banca Akros 13,25% e Unicredit 12,41%.

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Categories: Finanza e Mercati