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Andy Warhol e Jackson Pollock a Roma

Andy Warhol – Pittsburgh, 6 agosto 1928 – e Jackson Pollock – Cody, Wyoming, 28 gennaio 1912 – saranno in mostra a Roma, presso l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano, il primo dal 3 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019, il secondo dal 10 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019.

Pop Art ed espressionismo astratto hanno fatto la storia dell’arte della tradizione americana, entrambi sviluppandosi dopo la fine del secondo conflitto mondiale. L’espressionismo astratto elabora l’enfasi per superfici particolarmente piatte ed esalta un approccio a tutto campo, nel quale ogni area della tela viene curata allo stesso modo con energia. Come prima originale scuola di pittura in America, l’espressionismo astratto dimostrò la vitalità e la creatività del paese negli anni del dopoguerra, tanto quanto il suo bisogno di sviluppare un senso estetico che non fosse ristretto negli standard tipicamente europei di bellezza.

Quello della Pop Art, invece, è un movimento nato tra l’Europa e l’America durante gli anni Cinquanta e Sessanta del 20° secolo. La scelta del termine è ben precisa e chiarificatrice: gli artisti intendono parlare un linguaggio che tutti conoscono, quello dei mass media, della pubblicità, della televisione e del cinema, il linguaggio per immagini caratteristico della società dei consumi, servendosi di fotografie ritoccate, di collage e assemblages, di sculture in gesso e persino di gesti teatrali per svelare luci e ombre del recente benessere e denunciare lo smarrimento dell’uomo di fronte a una civiltà che impone desideri sempre nuovi e sogni sempre più amplificati.

L’esposizione dedicata al mito di Warhol è realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita. La mostra, con le sue oltre 170 opere, narra l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

All’Ala Brasini saranno presenti i pezzi più preziosi della collezione del Whitney Museum di New York tra cui, oltre a quelli di Jackson Pollock, quelli di Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York che entreranno nella città eterna con tutta l’energia e il carattere di rottura che fece di loro eterni e indimenticabili “Irascibili”. La mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.

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Categories: Arte

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