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Albini: fatturato in crescita e 30 milioni di investimenti

Luca Vitale Associati

Il 2018, cominciato con l’improvvisa scomparsa del Presidente Silvio Albini, che ha rappresentato una grave perdita per l’azienda e per l’intero settore, dal punto di vista finanziario si chiude con una buona notizia. Il gruppo Albini ha appena annunciato la chiusura del miglior esercizio degli ultimi tre anni, con un fatturato di 153 milioni, in crescita del 3%, con un consistente miglioramento dei margini. In virtù dei risultati raggiunti, la società investirà 30 milioni di euro nel triennio in impianti industriali e attività di ricerca e innovazione, ma anche nuovi inserimenti a livello di management nelle aree strategiche dell’azienda.

La scomparsa del cavaliere Albini, scrive la società, “ha rappresentato una grave perdita per l’azienda e per l’intero settore. A questo evento è seguita una reazione interna, della famiglia, del management e di ogni collaboratore – guidata e stimolata dal neopresidente Stefano Albini – così forte da consentire la chiusura dell’esercizio in crescita”.

In un mercato che si conferma globalmente in contrazione,il presidente del gruppo Albini, Stefano Albini, spiega le linee guida che consentono all’azienda – in controtendenza rispetto al settore – di crescere: “Il mercato premia l’eccellenza e da sempre il gruppo Albini è posizionato nella fascia più alta, puntando e investendo in innovazione continua, sostenibilità, qualità eccellente di materie prime, prodotti e servizi al Cliente e controllo diretto della filiera. In particolare ottime performance sono state realizzate da Albini Donna, Thomas Mason Bespoke per il mondo sartoriale, e Albiate 1830 per il mercato dello streetwear. La determinazione di voler rimanere produttori del Made in Italy – a differenza di numerosi competitor che hanno deciso di riconvertirsi in aziende commerciali o hanno delocalizzato – ha premiato il Gruppo Albini. Rimane molto alta – continua Albini – la considerazione del Made in Italy nel mondo, che equivale a qualità, creatività e autenticità, da realizzarsi nel rispetto totale dell’ambiente”.

Alla crescita del Gruppo hanno contribuito anche i due spin-off: I Cotoni di Albini, società dedicata alla produzione e alla vendita di filati fini e finissimi e di mischie nobili, e Albini Energia, azienda attiva nella  progettazione e nell’engineering.

Il Gruppo si pone anche importanti obiettivi di miglioramento per l’eliminazione delle sostanze chimiche potenzialmente pericolose dal ciclo produttivo, diventando contributor del programma Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC).

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Categories: Finanza e Mercati